Il Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) in infanzia e adolescenza

Il Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) in infanzia e adolescenza

Disturbo ossessivo-compulsivo in infanzia e adolescenza

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Introduzione

Il nucleo centrale del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è costituito dalla presenza di ossessioni e compulsioni: le prime si caratterizzano come pensieri, immagini mentali o impulsi con contenuto che il soggetto percepisce come indesiderato e sgradevole, e che gli causa quindi una forte attivazione ansiosa; esempi di contenuti ossessivi sono la contaminazione, il manifestarsi di eventi catastrofici, oppure l’ordine.

Le compulsioni, invece, si manifestano come comportamenti o azioni mentali ritualistiche che la persona mette in atto per contrastare eventi negativi temuti e combattere l’ansia dovuta alle ossessioni; esempi di compulsioni possono essere lavarsi le mani, controllare di aver chiuso le porte, contare o ripetere alcune frasi o parole. Tipicamente, ossessioni e compulsioni occupano molto tempo durante la giornata, fino a essere di ostacolo allo svolgimento delle attività quotidiane.

Negli Stati Uniti l’età media di esordio si colloca intorno ai 19 anni, ma nel 25% dei casi si assiste ad un esordio in età evolutiva, prima dei 14 anni; tra i maschi, poi, circa il 25% mostra un esordio precedente ai 10 anni di età (APA, 2013).

Lo studio

Nell’ambito dell’intervento con il DOC in età evolutiva la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) si è rivelata uno degli strumenti più efficaci (Avasthi et al., 2019). Considerati i profondi cambiamenti nell’erogazione della psicoterapia dovuti alla pandemia, che hanno visto sempre più professionisti avvalersi di strumenti tecnologici, Samson e colleghi (2021) hanno realizzato una revisione sistematica della letteratura allo scopo di verificare l’efficacia della TCC erogata per via telematica nel trattare il DOC nei bambini, analizzando i risultati degli studi e i dati clinici finora a disposizione. Nello specifico, sono stati analizzati 7 studi di ricerca, che hanno previsto l’utilizzo della TCC erogata online con un totale di 254 bambini e adolescenti.

Conclusioni

Lo studio ha dimostrato l’efficacia della TCC in forma telematica nell’intervenire sui sintomi del DOC in età evolutiva, misurati con lo strumento CY-BOCS: in particolare, si è visto che il trattamento TCC online non è inferiore in termini di efficacia alla TCC svolta in presenza, e si rivela superiore ai trattamenti non TCC. Inoltre, si è visto che questa forma di terapia cognitivo-comportamentale è efficace nel gestire l’aggravarsi dei sintomi da contaminazione conseguente la pandemia.

Ciò conferma la possibilità di accedere ad un ampio raggio di metodi per l’erogazione della TCC, che non ne intaccano l’efficacia, consentendo dunque ai clinici di raggiungere una più ampia porzione di popolazione.

Riferimenti

  • American Psychiatric Association (2013). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta edizione. DSM-5.it. Raffaello Cortina, Milano, 2015.
  • Avasthi, A., Sharma, A., & Grover, S. (2019). Clinical practice guidelines for the management of obsessive-compulsive disorder in children and adolescents. Indian Journal of Psychiatry, 61, 8, S306–S316.
  • Samson, F., Tafuto, B., Jose, N., Kim, L.P.K. (2021). Technology-based CBT in Reducing Symptoms of OCD in Children: A Systematic Review. Journal of Public Health, 5(1): 177.
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo infantile – Istituto A.T. Beck (istitutobeck.com)

Autore/i dell’articolo

Bacchio Roberta
Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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