Il disturbo ossessivo da relazione: M’ama o non m’ama?

Il disturbo ossessivo da relazione: M’ama o non m’ama?

Il disturbo ossessivo da relazione

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Molto spesso all’interno di una relazione di coppia, possono sorgere dubbi, incertezze, paure, confronti rispetto alla nostre emozioni, sensazioni e pensieri verso il/la partner. Se questo avviene in modalità sporadica è funzionale.

Tuttavia, la persona che soffre di disturbo ossessivo-compulsivo da relazione è costantemente immersa nel dubbio riguardo la possibilità che il/la partner sia quello/a giusto/a o che i sentimenti provati siano abbastanza intensi. Questo circolo vizioso ossessione-compulsione trova nella relazione terreno fertile, germogliando nel disturbo ossessivo-compulsivo da relazione (DOC-R).

In base alla sintomatologia riscontrata si possono delineare due sottotipi di DOC-R:

  • Focalizzati sulla relazione: la persona è ossessionata da dubbi e preoccupazioni sui sentimenti verso il partner, i sentimenti che il partner ha nei suoi confronti e rispetto alla “qualità” della relazione. Questi individui passano molto del loro tempo a pensare “È questa la relazione giusta per me?”, “Questo è vero amore?”, “Amo il mio partner?”, “Il mio partner mi ama davvero?”.
  • Focalizzati sul partner: l’individuo presenta ossessioni rispetto alle caratteristiche fisiche del partner (ad es., “Le sue orecchie sono troppo grandi.”), sulle qualità sociali (ad es., “Non è abbastanza socievole”) o aspetti della personalità, come eticità, intelligenza o stabilità emotiva (ad es. “Lei non è abbastanza intelligente”, “Lui è emotivamente instabile”).

In risposta a queste ossessioni, la persona può mettere in atto compulsioni mentali come ad esempio la/il partner può confrontare le proprie relazioni con quelle di altre persone o persino personaggi di film romantici e/o compulsioni comportamentali ad esempio fare sesso con il partner per verificare lo stato di eccitazione ed il coinvolgimento emotivo (G. Doron, DS Derby, O. Szepsenwol 2014).

Le persone con DOC-R hanno inoltre delle convinzioni estreme sull’amore ed evitano spesso situazioni sociali, uscite in coppia, film romantici per “tutelarsi” da ossessioni e/o compulsioni.

Trattamento

Il trattamento più indicato è la terapia cognitivo-comportamentale. Terapeuta e paziente lavorano insieme per costruire delle strategie adattive di gestione e riduzione delle ossessioni e compulsioni da relazione.

Attraverso la ristrutturazione cognitiva dei pensieri, delle credenze disfunzionali e l’esposizione con prevenzione della risposta (esposizione a situazioni considerate temute senza attivare le compulsioni) la persona arriverà ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé e della relazione di coppia.

In alcuni casi, si può coinvolgere anche il partner al fine di individuare i cicli interpersonali disfunzionali che rinforzano e mantengono i sintomi del DOC-R.

 

Riferimenti

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Fiori Manuela
Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Lazio dal 25/11/2013 con il N. 20227. Vanta esperienza clinica in ambito adulto, occupandosi prevalentemente di disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbo ossessivo compulsivo e disturbi di personalità. Si avvale inoltre della Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI), aggiornando la sua formazione con autorevoli professionisti del settore.

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