fbpx

Cosa hai messo nel caffè?

Effetti collaterali della caffeina

Photo by Kaboompics.com on Pexels

Effetti della caffeina sul sonno e il comportamento dei bambini

I bambini possono anche non bere il caffè ma non vuol dire che non assumano caffeina. La caffeina è presente in molte bevande che i più piccoli consumano, purtroppo spesso, in grandi quantità. E non solo nelle bevande, vedi per esempio il cioccolato. Molti prodotti a base di caffeina sono commercializzati appositamente per il pubblico dei piccoli consumatori utilizzando slogan, colori e packaging allettanti.

L’Australian National Children’s Nutrition and Physical Activity Survey, già nel 2007 aveva raccolto dati su un campione di  4.487 bambini di età compresa tra 2 e 18 anni sottolineando come  i bambini di età compresa tra 4 e 13 anni consumavano  da 7 a 47 mg di caffeina al giorno. Più recentemente, l’Australian Bureau of Statistics (ABS) ha riferito che i bambini di età compresa tra 4 e 18 anni hanno consumato da 6 a 52 mg di caffeina al giorno. Dati simili li ritroviamo anche nel resto del mondo.

La caffeina però non può essere sottovalutata, poiché è stato dimostrato che anche una quantità modesta può influire sul sonno dei bambini e, di conseguenza, potrebbe influire sul  loro comportamento, sul rendimento scolastico e sul benessere psicofisico in generale.

Nonostante l’argomento sia delicato ed importante, pochi studi si sono proposti di esplorare la relazione tra caffeina e sonno nei bambini di età inferiore ai 12 anni, infatti la maggior parte degli studi si sono concentrati su popolazioni composte da adolescenti o adulti. A differenza di queste fasce di età, i bambini in età scolare (dai 5 ai 12 anni) potrebbero non bere bevande contenenti caffeina per rimanere intenzionalmente svegli, ma piuttosto è il loro consumo a disturbare il sonno, portando i più piccoli ad avere sonno durante il giorno. Nei bambini in età scolare, gli studi hanno scoperto che un maggiore consumo di caffeina è associato a un numero minore di ore dormite e, in generale, ad una maggiore frequenza di problemi di sonno. Anche alcuni fattori legati al sonno come l’ansia prima di coricarsi, la stanchezza mattutina, risvegli notturni, disturbi della respirazione durante il sonno e la routine della buonanotte non sono stati collegati al consumo di caffeina.

Che conclusioni trarre

Rispondono a questa domanda un gruppo di ricercatori australiani attraverso un lavoro che ha coinvolto 309 bambini dagli 8 ai 12 anni e i loro genitori. Ai bambini è stato chiesto di compilare un questionario sul consumo di caffeina giornaliero, mentre i genitori hanno compilato un questionario relativo ai dati anagrafici ed aspetti relativi al sonno e al comportamento dei loro figli.

I risultati dimostrano che l’87% dei bambini faceva uso consumo di caffeina tramite bevande come il caffè e il the ma soprattutto tramite bevande gassate. Il dato interessante è che la quantità di caffeina fosse significativamente correlata alla routine del sonno, stanchezza mattutina, sonno agitato, problemi comportamentali. Nello specifico, i ricercatori hanno messo in evidenza come l’effetto sul comportamento è mediato dal sonno interrotto, indicando come la caffeina contribuisca ai problemi del sonno e al comportamento disfunzionale correlato.

 

BIBLIOGRAFIA

  • Watson, E. J., Banks, S., Coates, A. M., & Kohler, M. J. (2017). The Relationship Between Caffeine, Sleep, and Behavior in Children. Journal of clinical sleep medicine : JCSM : official publication of the American Academy of Sleep Medicine, 13(4), 533–543. https://doi.org/10.5664/jcsm.6536

Autore/i dell’articolo

Roberta Rubbino
Psicologa-Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnostica, Responsabile Area Età Evolutiva "Beck for Kids" e docente dell'Istituto A.T.Beck .Si occupa prevalentemente di clinica relativa all’infanzia e all’ adolescenza. Per anni ha lavorato nell'ambito della neuropsicologia dell'età adulta e dell'età evolutiva in strutture ospedialiere in Italia e all'estero sia ai fini clinici che di ricerca. In Istituto si occupa anche della organizzazione e realizzazione dei gruppi di Mindfulness per pazienti oncologici (MBCT-CA). La dott.ssa Rubbino è full member della Società Internazionale di Schema Therapy (SIST) e membro fondatore della Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED). Di recente insieme alla dott.ssa Montano ha curato l'edizione italiana del protocollo di Mindfulness per bambini ansioni (MBCT-C).
Per favore descrivi il motivo del contatto. Più informazioni abbiamo a disposizione meglio sappiamo valutare la richiesta e darti la risposta corretta al tuo quesito. Grazie mille
Back To Top
Cerca