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Gli effetti dissociativi della dopamina

effetti dissociativi della dopamina

Photo by GoaShape on Unspalsh

La ketamina è una sostanza psicotropa prodotta come anestetico generale per la prima volta nel 1962 ed usata principalmente in ambito veterinario, si tratta di un allucinogeno sintetico che può avere una forma liquida o di polvere che si presta ad essere inalata o essere assunta con iniezioni intramuscolari. Nell’uomo la sostanza genera una potente dipendenza psichica e tra gli effetti che produce, abbiamo sensazioni dissociative ed allucinogene di tipo visivo e uditivo.

In una finalizzata a comprendere gli effetti dei farmaci per il trattamento della Malattia di Huntington, gli studiosi Nicol e Morton, (2020) hanno utilizzato l’elettroencefalografia per osservare i cambiamenti nelle onde cerebrali in alcune pecore alle quali era stata somministrata ketamina. Durante il sonno le pecore presentavano un’attività cerebrale a bassa frequenza mentre quando l’azione del farmaco svaniva e gli animali riprendevano conoscenza, si notava un’oscillazione tra le onde a bassa e ad alta frequenza che tendevano a diventare regolari nel giro di pochi minuti. L’anomalia nel tracciato cerebrale delle pecore corrispondeva al tempo in cui, un soggetto umano che ha assunto ketamina, riporta sintomi di depersonalizzazione.

Nello specifico, la ricerca di Nicol e Morton ha previsto che a sei pecore, su un campione di dodici, venisse somministrata una dose più elevata di ketamina, pari a 24 mg / kg (dosaggio dagli effetti anestetici). Dopo 2 minuti l’attività cerebrale di cinque delle sei pecore appariva totalmente interrotta per poi riprendere pochi istanti dopo. Gli studiosi hanno considerato questo momentaneo stop delle funzioni cerebrali, corrispondente al “buco K” descritto da coloro che fanno uso di ketamina, ovvero una condizione di alterazione dello stato di coscienza, analoga ad un’esperienza di pre-morte alla quale ha seguito una percezione di profonda quiete.

I consumatori di ketamina di solito assumono dosi superiori a quelle utilizzate con le pecore della ricerca e tra le conseguenze più devastanti che derivano dall’utilizzo della sostanza vi è una compromissione epatica irreversibile e l’arresto cardiaco (Nicol & Morton, 2020).

Ad oggi la ketamina è usata come anestetico sicuro di animali di grossa taglia e nell’uomo come ‘anestetico dissociativo’ dato che i pazienti possono sembrare vigili e compiere movimenti ma senza percepire dolore e comprendere ciò che accade attorno a loro (Berman et al., 2000).

Attualmente si stanno conducendo studi mirati a comprendere se la ketamina possa essere impiegata per il trattamento del disturbo da stress post traumatico e la depressione, anche se ancora sono da valutare accuratamente gli effetti che questa sostanza potenzialmente pericolosa genera sull’attività cerebrale (Nicol & Morton, 2020).

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Laura Pascucci - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, psicoterapeuta, ha maturato esperienza clinica all’interno dei servizi afferenti alla struttura operativa Dipartimento di Salute Mentale della ASL RM/E acquisendo competenza nel trattamento dei disturbi d’ansia, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità, disturbo bipolare, schizofrenia, disturbo post-traumatico da stress. Collabora come libero professionista all’interno dell’istituto Beck e svolge attività di volontariato per l’associazione Onlus “Il Vaso di Pandora” dedicata alle vittime di eventi traumatici.
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