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Quattro buoni motivi per esporsi al sole (con protezione)

Esposizione al sole

Per molti anni esporsi al sole è stato sinonimo di cancro alla pelle, il melanoma. Infatti, il principale fattore di rischio sono i raggi ultravioletti che provengono dal sole ma anche da apparecchi abbronzanti come i lettini o le docce solari. È un rischio più diffuso nelle persone con pelle e capelli chiari, caratteristica che rende più sensibili ai raggi del sole. Tuttavia è stato riscontrato che il melanoma può originarsi anche da aree del corpo che non sono normalmente esposte al sole, facendo quindi intendere che vi può essere una predisposizione genetica.

Ma c’è un ma. Paracelso, importantissimo scienziato rinascimentale, scrisse che la differenza tra un farmaco e un veleno sta nella dose e questo vale anche per l’esposizione al sole che, nelle ore e nella quantità giusta, ha i suoi benefici.

Prima di tutto, migliora l’umore, l’attenzione, l’allerta e la calma grazie al fatto che stimola la produzione di serotonina che è un neurotrasmettitore coinvolto nelle sensazioni di benessere e buonumore. Al contrario, bassi livelli di esposizione al sole portano a bassi livelli di serotonina, i quali sono associati a un rischio maggiore di sintomi depressivi e il cosiddetto disturbo affettivo stagionale.

Esporsi dai 5 ai 15 minuti ogni giorno alla luce solare è il minimo sufficiente. Non c’è bisogno del bikini in spiaggia ma basta lasciare scoperte braccia, mani e volto due o tre volte alla settimana. Questo permetterà al nostro corpo di sintetizzare la vitamina D: questa vitamina è preziosissima per l’assorbimento del calcio e, quindi, contribuisce alla salute delle ossa, assieme a un’adeguata e regolare attività fisica. La vitamina D è anche connessa a un buon funzionamento del sistema immunitario.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esposizione al sole aiuta il trattamento di molte malattie della pelle, come psoriasi, eczema, acne e ittero.

Inoltre, il sole aiuta a stabilire il nostro ritmo circadiano, quindi il ciclo sonno-veglia. Più ci esponiamo al sole, maggiore sarà la produzione di melatonina durante la sera. La melatonina è un ormone che diminuisce la reazione allo stress e ci prepara al sonno. Dei ritmi circadiani alterati possono portare sintomi depressivi o disturbo bipolare.

Se ci esponiamo alla luce solare per più di 15 minuti, dovremmo applicare sulla pelle esposta una crema protettiva adeguata al nostro fototipo. Poiché la maggior parte delle creme solari hanno bisogno di 15-20 minuti per entrare in funzione, possiamo quindi spalmarle ed esporci al sole per ricevere una giusta quantità di raggi benefici prima di essere adeguatamente protetti.

 

Riferimenti:

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