Evoluzionismo e pregiudizi verso le minoranze

Evoluzionismo e pregiudizi verso le minoranze

Evoluzionismo e pregiudizi verso le minoranze

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Secondo una ricerca pubblicata nel 2022 sul Journal of Personality and Social Psychology, le persone che non credono o nutrono molti dubbi rispetto all’evoluzione della specie umana sembrano avere maggiori pregiudizi e atteggiamenti razzisti verso le minoranze.

Lo studio

L’ipotesi che si è cercato di verificare è stata quella per cui avere delle convinzioni basilari riguardo al concetto che gli esseri umani si siano evoluti da altri animali (evoluzionismo) potesse essere correlata ai pregiudizi e all’ostilità inter-gruppale. Utilizzando i dati dell’American General Social Survey e del Pew Research Center (studi 1–4) e di tre campioni online (studi 5, 7, 8) l’ipotesi è stata testata in 45 Paesi, in diverse popolazioni e contesti religiosi, su un campione di 60703 partecipanti.

A sostegno dell’ipotesi, la scarsa fiducia nell’evoluzione umana è risultata associata a livelli più elevati di pregiudizio, atteggiamenti razzisti e comportamenti discriminatori nei confronti della comunità LGBTQ+, delle persone di colore e degli immigrati negli Stati Uniti (studio 1) e a maggiori pregiudizi verso i membri degli outgroup e un minor supporto per la risoluzione dei conflitti nei campioni di 19 paesi dell’Europa orientale (Studio 2), di 25 paesi musulmani (Studio 3) e di Israele (Studio 4). Inoltre, tra gli americani, una minore fiducia nell’evoluzione sembra essere associata anche a maggiori atteggiamenti militaristici nei confronti degli outgroup politici (Studio 5). Infine, la somiglianza percepita con gli animali (un costrutto distinto dalla credenza nell’evoluzione, Studio 6) ha parzialmente mediato il legame tra credenza nell’evoluzione e pregiudizio (Studi 7 e 8), a prescindere dalle credenze religiose, dalle opinioni politiche e da altre variabili demografiche.

Nel complesso, i risultati evidenziano l’importanza della conoscenza dell’evoluzione umana come variabile potenzialmente chiave che spiega le differenze individuali alla base del razzismo e dei pregiudizi.

 

Riferimenti

  • Syropoulos, S., et al. (2022), “Bigotry and the human–animal divide: (Dis)belief in human evolution and bigoted attitudes across different cultures”, Journal of Personality and Social Psychology.

Autore/i dell’articolo

Marco Stefanelli
Psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Docente presso l’Istituto di Psicoterapia cognitivo- comportamentale A.T.Beck di Roma e di Caserta. Socio Ordinario della SITCC (Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva) e Terapeuta EMDR I livello. Vanta esperienza clinica in ambito adulto e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo e omofobia interiorizzata.  

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