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Presto Facebook ci dirà quanto tempo passiamo sul social

Facebook

Nel giro di un decennio, Facebook è passato da 100 milioni di utenti a oltre due miliardi nel 2018 (Statista, 2018). Di questi, più di un miliardo lo controlla almeno una volta al giorno, metà degli utenti dichiara di visualizzare notifiche e scorrere la pagina principale più volte nell’arco della stessa giornata. Il 91% dei giovani (16-24 anni) usa internet per i social media e alcuni di loro si svegliano di notte per controllare se ci sono nuovi messaggi.

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha deciso di includere una funzione molto particolare: un contatore del tempo speso sul social network nell’ultima settimana e una media delle ore giornaliere. Questo strumento attiverà anche un allarme nel momento in cui supereremo un numero di ore precedentemente scelto da noi stessi. L’obiettivo è quello di “essere sicuri che il tempo che la gente passa su Facebook sia ben speso”.

Sembra che il social si fosse già mosso in quella direzione riducendo la presenza dei video cosiddetti virali di bassa qualità che contribuiscono ad attirare l’attenzione e mantenere l’utente online: secondo i dati diffusi da Facebook, si è così riusciti a ridurre il tempo speso sull’app di quasi 50 milioni di ore al giorno. Anche se questo si è tradotto in una perdita di utenti attivi nel Nord America.

È probabile che la piattaforma si sia sentita chiamata in causa alla Apple durante la presentazione di una funzione simile che segnala quale app si sta usando per più tempo, prendendo in esempio proprio Facebook come quella di cui si potrebbe abusare.

Anche Instagram si sta muovendo in quella direzione per rendere l’esperienza sulla loro app “positiva e intenzionale”. In termini psicologici, potremmo dire che è necessario usare lo smartphone in maniera “mindful“: porre attenzione a quello che si sta facendo, essere consapevoli di come si usa lo strumento tecnologico che abbiamo in mano e non essere usati dallo strumento.

La differenza, come spesso succede, sta nel modo in cui si usa qualcosa, non nell’oggetto stesso: si può essere passivi ricettori di immagini, scritte e video che appaiono sulla pagina pubblica oppure si può essere attivi commentando e condividendo. Purtroppo, al momento, la funzione di Facebook non sembra fare differenza nella modalità di uso, in quanto registra solo il tempo complessivo in cui si utilizza l’app. Sarebbe, quindi, un ottimo passo successivo quello di avvisare le persone da quanti minuti si sta scorrendo la Sezione Notizie in maniera mindful.

 

Riferimenti:

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