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Giochi elettronici e sviluppo del linguaggio nei bambini: quale legame?

Giochi elettronici e sviluppo del linguaggio nei bambini

Photo by @kellysikkema on Unsplash

Attualmente molti studi confermano l’importanza che riveste l’ambiente sullo sviluppo linguistico del bambino. Nello specifico sia il numero di stimoli linguistici inviati dal genitore, durante i primi anni di vita del bambino, che la qualità dell’interazione tra genitore e bambino (ad esempio, fattori quali la reattività materna e il contenuto relativo alle comunicazioni genitoriali) sembrano associati positivamente allo sviluppo del linguaggio di quest’ultimo (Zimmerman et al., 2009).

Nonostante si conosca ancora molto poco circa le attività quotidiane in grado di potenziare lo sviluppo linguistico del bambino, alcuni studi hanno messo in luce quanto nei bambini di età inferiore ai due anni, l’esposizione alla tv e la visione dei media, influenzino negativamente lo sviluppo del linguaggio. Dall’altra la lettura di libri e i momenti di gioco condiviso costituiscono attività in grado di favorirne lo sviluppo. Sulla base di questi e altri risultati, l’American Academy of Pediatrics scoraggia la visione dei media da parte dei bambini di età inferiore ai due anni e sottolinea l’importanza dell’utilizzo dei libricini e di altri tipi di attività di gioco tra genitori e figli (Brown, 2011).

La realtà con la quale si scontrano molte famiglie, tuttavia, è che le opportunità di creare dei momenti di gioco condiviso sono limitate a causa di fattori pratici quali ad esempio quelli lavorativi, pertanto, risulta fondamentale ottimizzare la qualità del tempo di gioco. I genitori vengono spesso incoraggiati a leggere libri ai loro bambini e ad impegnarsi in giochi condivisi, ma allo stesso tempo vengono anche bombardati da pubblicità riguardanti l’utilizzo di giocattoli “educativi” che pretendono di promuovere lo sviluppo del linguaggio in neonati o bambini molto piccoli. Questi giochi sono in genere materiali elettronici a batteria, con pulsanti che, quando attivati, producono luci, suoni, musica, parole e frasi. A questo tipo di giochi si contrappongono giocattoli tradizionali non elettronici, come blocchi, puzzle, tazze impilabili, nonché giocattoli che incoraggiano il gioco simbolico come bambole e marionette.

Un esperimento controllato ha tentato di determinare se il tipo di giocattolo usato durante il tempo di svago tra genitore e bambino possa influenzare la quantità e la qualità dell’interazione comunicativa associandosi ad un migliore sviluppo del linguaggio.

Lo studio

Lo studio condotto da Anna V. Sosa, e colleghi (2015) ha coinvolto 26 coppie genitore-bambino, con bambini di età compresa tra 10 e 16 mesi. Ai partecipanti sono stati consegnati tre set di giocattoli:

  • Giocattoli elettronici (un baby laptop, una fattoria parlante e un cellulare);
  • Giocattoli tradizionali (grosso puzzle di legno, forme e blocchi di gomma con immagini);
  • Libricini con temi quali animali da fattoria, forme o colori.

Le diadi di partecipanti allo studio si sono impegnate a giocare con ogni set di materiale, in 2 sessioni di gioco di 15 minuti ciascuna per un periodo di 3 giorni. L’audio delle produzioni linguistiche durante il gioco veniva registrato dal genitore ad ogni sessione.

I risultati hanno messo in luce come nei momenti dedicati all’utilizzo di giochi elettronici si siano prodotti minori scambi di turno conversazionali e meno risposte da parte dei genitori rispetto ai momenti di gioco con materiali tradizionali o libri. Inoltre, i risultati confermano la presenza di un numero minore di vocalizzazioni durante il gioco con materiali elettronici, rispetto a giochi tradizionali.

Le maggiori produzioni linguistiche si sono verificate durante la lettura di libri.

Conclusioni

I risultati dello studio confermano i potenziali benefici della lettura di libri con bambini molto piccoli. Inoltre, dimostrano che l’utilizzo dei giocattoli tradizionali, così come la lettura dei libri, promuove interazioni comunicative ricche. Al contrario i giocattoli elettronici sembrano non incentivare lo sviluppo del linguaggio in bambini molto piccoli.

RIFERIMENTI

  • Brown A; Council on Communications and Media. Media use by children younger than 2 years. Pediatrics. 2011;128(5):1040-1045.
  • Sosa, A.V. (2015). Association of the Type of Toy Used During Play With the Quantity and Quality of ParentInfant Communication. JAMA Pediatrics, 170(2), 132-138
  • Zimmerman FJ, Gilkerson J, Richards JA, et al. Teaching by listening: the importance of adult-child conversations to language development. Pediatrics. 2009;124(1):342-349

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Salvati Morena
Psicologa, psicoterapeuta in formazione. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico e dei disturbi del comportamento. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.
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