Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Photo by Anna Shevchuk on Pexels

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nel mondo, in media, il 35,6% delle donne ha subito violenza, sia fisica che sessuale; costoro hanno molte più probabilità di soffrire di depressione, problemi mentali dovuti al trauma o alcolismo. In Italia, stando agli ultimi dati ISTAT, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito questi tipi di violenza.

Collera e aggressività

La collera è un’emozione tipica della natura umana che viene esperita da persone di ogni cultura. Essa aumenta, però, la propensione di un individuo all’aggressività: sebbene non tutti i comportamenti violenti derivino dalla collera, la collera cronica può sfociare nell’aggressività. L’emozione, dunque, non è di per sé un problema, ma la cronicità o difficoltà nella sua gestione possono sfociare in comportamenti aggressivi, rivolti anche contro le donne.

La violenza sulle donne, inoltre, è più frequente in contesti con basso status economico basso, o nelle situazioni in cui vi è un elevato consumo di alcol.

Cosa fare?

Per poter far fronte a questa problematica è opportuno agire su tre livelli. In primo luogo è necessaria la prevenzione: si tratta di agire sulla cultura della comunità e sulla trasformazione delle norme di genere, sull’incrementare l’emancipazione della donna, coinvolgendo anche gli uomini e le altre persone che abbiano influenza (genitori, suoceri, ecc.). In secondo luogo bisogna agire sulle donne vittime di violenza, per poterle aiutare a elaborare e gestire le conseguenze dell’aver vissuto degli eventi così traumatici: in tal senso, la terapia cognitivo-comportamentale si rivela particolarmente utile. Infine, è opportuno spostare l’attenzione su coloro che hanno agito questa violenza, permettendo loro di gestire la propria collera e la propria aggressività, con interventi psicoterapici di matrice cognitivo comportamentale o basati sulla mindfulness.

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