Glass Cliff (Scogliera di vetro)

Quando la promozione arriva con il mare in burrasca
La glass cliff è una metafora nata per descrivere la condizione delle donne: professioniste che, dopo anni di impegno e competenza, vedono finalmente aprirsi la porta di una posizione di vertice, ma quasi sempre nel momento meno propizio. L’azienda è in affanno, l’istituzione è nel caos, i conti non tornano, i titoli dei giornali sono impietosi. È lì che prende forma la scogliera di vetro: l’accesso a ruoli apicali in contesti già in tempesta, dove ogni passo è sotto i riflettori e ogni inciampo sembra confermare un pregiudizio antico.
Col tempo, il termine è stato esteso anche ad altre minoranze: uomini e donne non bianchi, figure appartenenti a gruppi storicamente esclusi dai vertici. Ma l’intuizione originaria resta la stessa: l’inclusione apparente può trasformarsi in trappola, perché il potere arriva spesso con il mare in burrasca.
La ricerca che ha dato il nome alla metafora The Glass Cliff: Evidence that Women are Over-Represented in Precarious Leadership Positions (Michelle Ryan e Alex Haslam, 2005, British Journal of Management), ha mostrato un pattern semplice e sorprendente: le nomine “storiche” arrivano spesso dopo periodi di cattiva performance, non solo aziendale ma anche politica o istituzionale. Non è la leader scelta a essere incapace, né tantomeno a portare sfortuna: è il contesto a essere già sfilacciato quando le viene consegnato il timone.
Eppure l’interpretazione pubblica finisce per confondere le cause con gli effetti. Se la promozione arriva con i serbatoi quasi vuoti e senza autonomia di manovra, anche la più capace delle professioniste vedrà ridotti i suoi margini. E quando la leadership femminile “fallisce”, il messaggio implicito, “vedete? non funziona”, si sedimenta ostacolando le candidate successive.
La glass cliff non si attiva soltanto ai livelli più alti. Può manifestarsi in un consiglio di amministrazione, in un reparto aziendale, in una direzione intermedia o in una scuola: ogni volta che a una donna viene affidata la responsabilità di gestire un momento di crisi, senza supporto e con aspettative sproporzionate, il meccanismo si ripete. È dunque un fenomeno che riguarda tanto le “prime della classe” quanto le professioniste comuni, chiamate a guidare team o progetti già compromessi.
Esempi concreti aiutano a capire meglio la dinamica. Yahoo è tra i casi più citati: nel 2009 Carol Bartz e poi, nel 2012, Marissa Mayer vengono chiamate a rilanciare un’azienda già in declino. Le aspettative sono miracolistiche ma i problemi strutturali, quali identità di prodotto, modello di business, pressioni degli azionisti, non potevano essere risolti da una sola nuova guida. Quando i risultati non arrivano, la delusione si concentra su di loro: la scogliera di vetro è evidente.
Non sempre, però, la storia finisce con una caduta. Mary Barra, alla guida di General Motors, ha affrontato una crisi profonda gestendo richiami massicci con trasparenza e avviando riforme interne. Il punto è chiaro: il giudizio sulla leadership ha senso solo se considera le condizioni di partenza, le risorse disponibili e il tempo concesso.
In Italia, Luisa Todini a Poste Italiane (2014) è stata nominata nel pieno della trasformazione e della privatizzazione: contesto delicato, dossier pesanti, aspettative alte e margini stretti. Più gestione di emergenze che possibilità di un disegno strategico autonomo.
Elsa Fornero, ministra del Lavoro nel 2011, rappresenta forse il caso istituzionale più emblematico. Entrata nel governo Monti in piena crisi del debito, ha dovuto varare una riforma previdenziale urgente e impopolare, con margini di manovra strettissimi. La sua commozione in conferenza stampa è diventata l’immagine stessa della scogliera di vetro: incarico prestigioso, massima esposizione, ma un terreno già franoso sotto i piedi.
In definitiva, la scogliera di vetro non è sinonimo di incapacità nè di sfortuna: è un promemoria concreto di come e quando offriamo opportunità di leadership. Una promozione è davvero progresso solo se accompagnata da strumenti, risorse e tempi adeguati. Altrimenti resta un titolo inciso, ahimè, sul bordo della scogliera, pronto a franare.
Riferimenti bibliografici
- Haslam, S. A., & Ryan, M. K. (2008). The road to the glass cliff: Differences in the perceived suitability of men and women for leadership positions in succeeding and failing organizations. The Leadership Quarterly, 19(5), 530–546
- Ryan, M. K., & Haslam, S. A. (2005). The Glass Cliff: Evidence that Women are Over
- Represented in Precarious Leadership Positions. British Journal of Management, 16(2), 81-90.
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