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Gravidanza e tumore: quanto è importante la resilienza

Gravidanza e tumore

La resilienza è una capacità che torna utile quando si presentano delle difficoltà più o meno importanti: la persona resiliente è in grado di fronteggiare la situazione e riorganizzare la propria vita in maniera positiva. Come accade negli aspetti psicologici, la resilienza è il risultato dell’interazione tra i fattori bio-psico-sociali: la famiglia, per esempio, gioca un ruolo importante con le modalità con cui fronteggia le situazioni di crisi, mentre sembra che le donne siano più resistenti allo stress psicologico. Poiché la natura della resilienza è multifattoriale e non è un’abilità innata, è possibile “allenare” la propria resilienza.

Una delle situazioni difficoltose che possiamo trovarci ad affrontare è una malattia terminale, come il cancro, soprattutto in congiuntura con un evento che, solitamente, è fonte di gioia, ovvero la gravidanza. Alcuni ricercatori italiani (Bonassi et al., 2018) hanno investigato proprio il ruolo della resilienza in un gruppo di 26 donne che hanno ricevuto diagnosi di cancro, 6 delle quali prima e 20 durante una gravidanza.

Lo studio è cominciato somministrando alle partecipanti tre questionari: il Resilience Scale for Adults (che misura, appunto, la resilienza), il Prenatal Attachment Inventory (che valuta la relazione che si crea tra madre e figlio durante la gravidanza) e il Profile of Mood States (strumento per identificare e quantificare gli stati affettivi).

I risultati mostrano che tre aspetti della resilienza sono particolarmente utili per le donne in questa situazione. Pianificare e avere una visione positiva del futuro aiuta a mantenere minori livelli di ansia e di stanchezza psicofisica. Il supporto sociale è una risorsa che aiuta a formare un attaccamento prenatale di maggiore intensità e qualità. In particolare, la coesione familiare aiuta a mantenere i livelli di ansia, depressione e rabbia bassi, grazie alle condizioni esperite di fiducia e accettazione.

Scoprire di avere un tumore durante la gravidanza può significare un’ambivalenza di emozioni, tra quelle positive del lieto annuncio e quelle negative di dover far fronte a un impegno psicofisico così gravoso e preoccupante. Senza dimenticare che determinate terapie possono mettere la futura mamma di fronte alla difficile scelta di dover tutelare la propria salute o quella del nascituro. La resilienza aiuta a poter dedicare le proprie energie psicofisiche alla gravidanza o alla progettazione di una famiglia, mantenendo alta la qualità di vita e permettendo di ristabilire più velocemente la propria routine.

I ricercatori concludono raccomandando un’accurata valutazione delle risorse individuali, sociali e familiari delle donne in questa situazione per poter offrire loro tutte le possibilità di affrontare la gravidanza nel migliore dei modi.

 

Riferimenti:

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