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Identità di genere non binaria e trattamento ormonale

Identità di genere non binaria e trattamento ormonale

Photo by Edward Howell on Unsplash

A tutt’oggi non esiste un’estesa letteratura scientifica sul trattamento ormonale per le persone con identità di genere non binaria. Di seguito vengono elencati una serie di principi guida e indicazioni che possono essere utili nella scelta dell’intervento più adatto:

Una buona clinical practice prevede di intraprendere il trattamento ormonale dopo aver pienamente esplorato le aspirazioni e i desideri dell’individuo riguardo ai parametri fisici eventualmente da modificare e che esprimeranno esternamente il genere sessuale;

Risulta prioritaria un’approfondita valutazione della fluidità dell’espressione di genere del soggetto, chiarendo in che modo possono coesistere caratteristiche fisiche maschili, femminili o neutre e le conseguenti implicazioni psicologiche;

La valutazione dell’individuo deve essere multidimensionale e eseguita perciò da un team multidisciplinare;

Sia l’endocrinologo che lo psicoterapeuta dovrebbero essere consapevoli dei limiti e dei risultati attesi delle terapie ormonali in modo da fornire suggerimenti precisi ai loro pazienti;

Le raccomandazioni cliniche dovrebbero tenere in considerazione il grado di sicurezza e fattibilità ovvero ciò che effettivamente può essere raggiunto in modo sicuro attraverso le terapie ormonali;

Lo scopo finale del trattamento è raggiungere, attraverso un accordo chiaro e informato tra paziente e clinico, una maggiore congruenza tra il genere percepito e la sua espressione esterna a livello corporeo.

Nel prossimo articolo vedremo le implicazioni specifiche e gli effetti della terapia ormonale sostitutiva sia nelle persone non binarie con corpo fenotipicamente femminile che in quelle con corpo fenotipicamente maschile.

 

Riferimenti

Autore/i dell’articolo

Dottor Marco Stefanelli - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Docente presso l’Istituto di Psicoterapia cognitivo- comportamentale A.T.Beck di Roma e di Caserta. Socio Ordinario della SITCC (Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva) e Terapeuta EMDR I livello. Vanta esperienza clinica in ambito adulto e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo e omofobia interiorizzata.  
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