Il protocollo ACT per persone con disturbo ossessivo-compulsivo

Il protocollo ACT per persone con disturbo ossessivo-compulsivo

protocollo ACT per persone con disturbo ossessivo-compulsivo

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Il disturbo ossessivo-compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni ricorrenti, e chi ne è affetto sperimenta marcata sofferenza e deterioramento della qualità di vita, dal momento che i sintomi ostacolano notevolmente il funzionamento quotidiano. Il DOC è un disturbo diffuso che presenta circa il 2-3% della popolazione.

La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è un approccio di trattamento particolarmente efficace, in particolar modo l’intervento di Esposizione con Prevenzione della Risposta (Exposure and Response Prevention – ERP). I trattamenti che prevedono l’esposizione, infatti, determinano una riduzione dei sintomi nel 60-85% dei casi (Abramowitz et al., 2010).

 

In che modo l’ACT può aiutare le persone con DOC?

L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) è un trattamento che rientra nella TCC e che, nel corso del tempo, si è dimostrato efficace per molti disturbi psicologici (Öst, 2008). Un numero crescente di studi, inoltre, ha mostrato che può contribuire a ridurre i sintomi del DOC (Soondrum et al., 2022), soprattutto quando applicato parallelamente al trattamento farmacologico (Philip & Cherian, 2021).

L’ACT ha l’obiettivo di prendere in considerazione gli eventi mentali non focalizzandosi sui loro contenuti o sulla tendenza a controllarne le relative reazioni emotive, infatti aiuta le persone a osservare in maniera distanziata e ad accettare i pensieri e le emozioni che causano sofferenza senza reagire a essi. Questo protocollo aiuta a sviluppare la flessibilità psicologica, ad accettare i conflitti interni e a sviluppare la consapevolezza dei propri pensieri dolorosi (Hofmann & Asmundson, 2008).

Per le persone con DOC, l’utilizzo dell’ACT non è finalizzato a tentare di ridurre la frequenza di ossessioni e compulsioni o a “resistere” quando emerge l’impulso ad agire, ma è volto a sviluppare un rapporto diverso con tali sintomi, a cambiarne la relazione (Levin et al., 2012). Le ossessioni e le compulsioni vengono considerate come dei semplici eventi transitori che fanno parte della complessità della vita.

 

Conclusioni

I dati presenti in letteratura mostrano che l’ACT rappresenta un intervento promettente per le persone con DOC, soprattutto se utilizzato parallelamente agli altri trattamenti psicologici e farmacologici esistenti. Sono comunque necessari ulteriori studi per chiarire maggiormente quali siano gli elementi chiave di cambiamento su cui interviene questo protocollo.

 

 

Riferimenti bibliografici

  • Abramowitz J.S., Deacon B.J., Olatunji B.O., Wheaton M.G., Berman N.C., Losardo D., Timpano K.R., McGrath P.B., Riemann B.C., Adams T. et al. (2010). Assessment of Obsessive-Compulsive Symptom Dimensions: Development and Evaluation of the Dimensional Obsessive Compulsive Scale. Psychol Assess, 22: 180-198.
  • Hofmann S.G. & Asmundson G.J.G. (2008). Acceptance and mindfulness-based therapy: New wave or old hat? Clin Psychol Rev, 28: 1-16.
  • Levin M.E., Hildebrandt M.J., Lillis J. & Hayes S.C. (2012). The Impact of Treatment Components Suggested by the Psychological Flexibility Model: A Meta-Analysis of Laboratory-Based Component Studies. Behav Ther, 43, 741-756.
  • Öst L.G. (2008). Efficacy of the third wave of behavioral therapies: A systematic review and meta-analysis. Behav Res Ther, 46: 296-321.
  • Philip J. & Cherian V. (2021). Acceptance and commitment therapy in the treatment of Obsessive-Compulsive Disorder: A systematic review. J Obs-Compuls Relat Disord, 28: 100603.
  • Soondrum T., Wang X., Gao F., Liu Q., Fan J. & Zhu X. (2022).The Applicability of Acceptance and Commitment Therapy for Obsessive-Compulsive Disorder: A Systematic Review and Meta-Analysis. Brain Sci, 12(5): 656.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Cristina Marzano - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

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