Gli incubi ricorrenti: caratteristiche e modalità d’intervento

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Cosa sono gli incubi?
Gli incubi sono definiti come fenomeni onirici caratterizzati dal verificarsi di elementi prolungati, emotivamente carichi e ben ricordati al mattino che usualmente includono contenuti di minaccia alla sopravvivenza, sicurezza o integrità fisica.
I temi che tipicamente caratterizzano gli incubi sono:
- aggressione fisica;
- morte o incidenti di sé o di altre persone;
- inseguimenti (Schredl & Göritz, 2018).
Quante persone presentano incubi ricorrenti?
La maggior parte delle persone sperimenta gli incubi occasionalmente, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, ma circa il 2-6% degli adulti li presenta una volta a settimana o più (Schredl, 2024), cosa che determina marcata sofferenza, alterazioni dell’umore, sonno disturbato, delineando quello che si chiama disturbo da incubi. Questo disturbo, allo stato attuale, spesso non viene diagnosticato (Youngren et al., 2019) anche perché solo il 15-30% delle persone che ne soffre si rivolgono a professionisti per ricevere un aiuto (Schredl et al., 2016).
Cosa si può fare per gestirli?
Esistono diversi approcci di trattamento che consentono di intervenire sugli incubi.
La Terapia Cognitivo-Comportamentale per l’Insonnia (TCC) e la Imagery Rehearsal Therapy (IRT) sono risultate molto efficaci per gestire gli incubi ricorrenti e per aiutare le persone con PTSD (Post-Traumatic Stress Disorder) o con altri disturbi legati al trauma (Dema & Musaj, 2023).
La TCC, che include interventi di ristrutturazione cognitiva e tecniche espositive, consente di modulare un ampio range di aspetti cognitivi ed emotivi che sono legati agli incubi.
La IRT, che si focalizza sull’immaginazione e sulla ripetizione di finali positivi degli incubi, è particolarmente indicata per le persone che sperimentano incubi ricorrenti legati a un trauma o a esperienze passate dolorose.
Riferimenti bibliografici
- Dema A. & Musaj L. (2023). A Systematic Review and Meta-Analysis of Psychotherapeutic Approaches for Recurring Nightmares. Qeios. doi:10.32388/GOBJO7.
- Schredl M., Dehmlow L. & Schmitt J. (2016). Interest in information about nightmares in patients with sleep disorders. Journal of Clinical Sleep Medicine, 12: 973-977.
- Schredl M. & Göritz A.S. (2018). Nightmare themes: An online study of most recent nightmares and childhood nightmares. Journal of Clincal Sleep Medicine, 14: 465-471.
- Schredl (2024). Seeking help for nightmares: Associated personality factors Journal of Sleep Research, 33: e13972.
- Youngren W.A., Miller K.E. & Davis J.L. (2019). An assessment of medical Practitioners’ knowledge of, experience with, and treatment attitudes towards sleep disorders and nightmares. Journal of Clinical Psychology in Medical Settings 26: 166-172.
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