La dismorfofobia: quando l’aspetto fisico diventa un’ossessione

La dismorfofobia: quando l’aspetto fisico diventa un’ossessione

dismorfofobia

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Cos’è la dismorfofobia

La persona con dismorfofobia (o Disturbo di Dismorfismo Corporeo) è convinta di presentare imperfezioni, anomalie fisiche, nonostante l’assenza oggettiva di tali difetti. Questo disturbo rappresenta un tipo di Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Le persone che ne sono affette si focalizzano sul proprio aspetto esteriore e mettono in atto numerosi tentativi di soluzione per ridurre il disagio e la sofferenza sperimentati. Alcuni dei comportamenti compulsivi finalizzati a ciò sono: sottoporsi a chirurgia estetica, controllarsi allo specchio, coprire certe aree del corpo, abbronzarsi eccessivamente, elevata attività fisica, shopping eccessivo, ecc.

Problemi associati

Dati sperimentali mostrano che, tra i diversi tentativi di soluzione messi in atto, molte persone con dismorfofobia (in un range che va dal 33% al 76%) tentano di correggere i difetti che percepiscono nel proprio corpo mediante trattamenti cosmetici o interventi chirurgici (p.e., Dobosz et al., 2022). A seguito di questi trattamenti, tuttavia, le persone riportano ridotta soddisfazione per il risultato ottenuto, persistenza o peggioramento dei sintomi e complicanze post-operatorie (Bowyer et al., 2016).

Le persone con dismorfofobia riferiscono spesso bassa stima di sé, rabbia, ansia e depressione, alti tassi di ideazione suicidaria e tentativi di suicidio (Perkins, 2019).

Si riscontra un deteriorato funzionamento psicosociale e una tendenza all’isolamento. Nei giovani determina prestazioni scolastiche scadenti, ritiro sociale e abbandono scolastico (Krebs et al., 2017).

Trattamento

Spesso le persone con dismorfofobia non chiedono aiuto ai professionisti della salute mentale, a causa della vergogna e del disagio che sperimentano rispetto ai propri sintomi, oppure a causa della ridotta consapevolezza del disturbo stesso (convinte che la propria sofferenza possa essere ridotta, per esempio, solo attraverso interventi chirurgici).

Il trattamento prevede generalmente un intervento farmacologico e la Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC).

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, l’intervento di prima scelta prevede l’assunzione di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors, SSRI). Altri farmaci che possono risultare efficaci sono il buspirone, antipsicotici atipici o la clomipramina (Hong et al., 2019).

Tra gli interventi di psicoterapia, la TCC è un trattamento molto efficace per il Disturbo di Dismorfismo Corporeo. La TCC, infatti, si è mostrata efficace nella riduzione dei sintomi del disturbo, ma anche dei sintomi tipicamente associati come depressione e ossessioni (Harrison et al., 2016). Dati sperimentali convergono anche nel mostrare la potenziale efficacia della TCC online per le persone con dismorfofobia (Castle et al., 2021).

 

 

Riferimenti bibliografici

  • Bowyer L., Krebs G., Mataix-Cols D., Veale D. & Monzani B. (2016). A critical review of cosmetic treatment outcomes in body dysmorphic disorder. Body Image, 19:1-8.
  • Castle D., Beilharz F., Phillips K.A., Brakoulias V., Drummond L.M., Hollander E., Ioannidis K., Pallanti S., Chamberlain S.R., Rossell S.L., Veale D., Wilhelm S., Van Ameringen M., Dell’Osso B., Menchon J.M. & Fineberg N.A. (2021). Body dysmorphic disorder: a treatment synthesis and consensus on behalf of the International College of Obsessive-Compulsive Spectrum Disorders and the Obsessive Compulsive and Related Disorders Network of the European College of Neuropsychopharmacology. International clinical psychopharmacology, 36(2): 61-75.
  • Dobosz M., Rogowska P., Sokołowska E. & Szczerkowska-Dobosz A. (2022). “Motivations, demography, and clinical features of body dysmorphic disorder among people seeking cosmetic treatments: A study of 199 patients”. J Cosmet Dermatol. doi: 10.1111/jocd.14890.
  • Harrison A., Fernández de la Cruz L., Enander J., Radua J & Mataix-Cols D. (2016).
  • Cognitive-behavioral therapy for body dysmorphic disorder: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Clin Psychol Rev, 48: 43-51.
  • Hong K., Nezgovorova V., Uzunova G., Schlussel D. & Hollander E. (2019). Pharmacological treatment of body dysmorphic disorder. Current neuropharmacology, 17(8): 697-702.
  • Krebs G., Fernández de la Cruz L. & Mataix-Cols D. (2017). Recent advances in understanding and managing body dysmorphic disorder. Evid Based Ment Health, 20(3): 71-75.
  • Perkins A. (2019). Body dysmorphic disorder: The drive for perfection. Nursing, 49(3): 28-33.

Autore/i dell’articolo

Cristina Marzano
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

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