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La Mindfulness in età evolutiva e il programma “Il Fiore Dentro”

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La Mindfulness in età evolutiva e il programma “Il Fiore Dentro”
La Mindfulness in età evolutiva e il programma “Il Fiore Dentro”

La Mindfulness in età evolutiva e il programma “Il Fiore Dentro”

Sempre di più la Mindfulness (consapevolezza) e le ricerche a essa dedicate entrano a far parte del mondo dell’istruzione, dello sport e del lavoro. La letteratura scientifica si focalizza oggi sulla validazione dei vari programmi basati sulla Mindfulness, anche per i più piccoli. Crescente è oggi il numero di analisi che attestano l’efficacia di questo tipo di intervento. Alcune istituzioni, come per esempio il Parlamento del Regno Unito (2015), dedicano alla Mindfulness un’attenzione particolare. Nel continente europeo, infatti, tale Parlamento è il primo ad aver promosso in modo ufficiale la pratica di consapevolezza nei programmi scolastici.

Attualmente si assiste a un incremento d’interesse per l’utilità di programmi di Mindfulness in età evolutiva anche nel contesto della promozione della salute, cercando di diffondere in modo laico e fruibile, quelli che sono i pilastri della consapevolezza.

Grazie agli istruttori specializzati in questo ambito, temi come il “pilota automatico” e il “non giudizio” (Santorelli, 2014) entrano in modo semplificato, respiro dopo respiro, a far parte del background cognitivo ed esperienziale delle nuove generazioni.

Se è vero che i più giovani beneficiano in generale di una pratica diretta, questo è ancor più vero nel caso della Mindfulness. E’ appunto la pratica della consapevolezza che permette di entrare in contatto con i propri vissuti emotivi, nonché con la comprensione di alcuni dei meccanismi del nostro agire.

Sotto i sei anni si potrà favorire nei bambini un apprendimento incentrato soprattutto sulle sensazioni fisiche. In età scolare invece, con lo sviluppo della capacità di introspezione, si potrà per esempio guidare i bambini e/o i ragazzi alla scoperta di nuovi modi per promuovere l’empatia e nutrire l’autoefficacia in direzione del benessere psicofisico. Questo tipo di competenze sono necessarie per affrontare lo stress che vivono i giovani del nostro tempo, insieme a problemi tra cui l’ansia, la depressione, l’ADHD e il bullismo.

I percorsi basati sulla Mindfulness, anche in ambito evolutivo, si avvalgono di condivisioni di gruppo, meditazioni, momenti di riflessione, lettura di racconti o poesie e di un lavoro sul corpo attraverso semplici esercizi fisici che possono prendere spunto dallo yoga.

In Italia, “Il Fiore Dentro” (2016), a cura della Dott.ssa Antonella Montano e della Dott.ssa Silvia Villani, è l’unico programma di Mindfulness per bambini creato e pubblicato in italiano (Edizione Eclipsi). Il protocollo si rivolge a bambini tra i 6 e i 12 anni e ha una struttura e un curriculum specifici. Esso si ispira al lavoro di Jon Kabat-Zinn (2013) e di altri autori che offrono programmi di Mindfulness per i più piccoli. In modo dettagliato “Il Fiore Dentro” spiega con che parole guidare le pratiche, come introdurre le tematiche previste per la settimana e quali sono gli esercizi da svolgere a casa.  Come per l’MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) di Kabat-Zinn, è previsto un percorso di 8 settimane. L’incontro di orientamento sarà dedicato ai genitori, così come il momento della restituzione finale. A oggi il programma è diffuso in Lazio, Lombardia, Puglia e Toscana.

Ma cosa significa davvero pratica di consapevolezza per bambini? Proviamo a scoprire un modo per farlo insieme con una pratica ispirata al protocollo “Il Fiore Dentro”.

 “Se lo desideri, dedica qualche minuto a te stesso, attingendo al ricordo della tua infanzia e tornando per un attimo a essere bambino. Se ti va, tra una frase e l’altra potresti decide di chiudere gli occhi e provare a fare una breve pausa. Potresti anche chiedere a qualcuno di leggere lentamente per te le parole che seguono. Quando siamo pronti, iniziamo a respirare in modo regolare, prestando attenzione ai movimenti che l’aria produce nel nostro corpo. Appoggiando una manina sulla pancia, all’altezza dell’ombelico, seguiamo il movimento che il respiro crea dentro di noi. Seguendo per un momento il respiro, sentiamo come le nostre mani vanno su quando l’aria entra e la pancia si gonfia e come vanno giù quando l’aria esce e la pancia si sgonfia. Cerchiamo di non modificare il respiro, notando come si muove dentro e fuori. Restiamo per qualche istante in ascolto di ciò che accade. E così, mentre osserviamo il respiro, in questo preciso momento, proprio qui e proprio ora, siamo arrivati nel nostro giardino segreto… Notiamo come si sta nel giardino segreto, qui c’è calma e c’è calore, ci si sente tranquilli e protetti. Questo giardino è tutto per noi e possiamo tornarci ogni volta che ci va, anche quando ci sentiamo tristi, arrabbiati, oppure stanchi, semplicemente chiudendo gli occhi e concentrandoci sul respiro. Possiamo rimanere qui ancora un pochino, in questa sensazione di calma e di calore. Ora, quando lo desideriamo, se i nostri occhi sono chiusi, possiamo con lentezza riaprirli e conservare dentro di noi il ricordo del nostro giardino segreto. E se qualcuno ha letto per noi, possiamo ringraziarlo e nutrire insieme a lui il bocciolo della gratitudine. Dentro ognuno di noi c’è un fiore speciale, con colori unici e con la voglia di sbocciare.”

 Alessia Piazza

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