La musica come medicina per l’anima

La musica come medicina per l’anima

Musica come medicina per l’anima

Photo by Trichard Kumtanom on Pexels

“La musica è per l’anima ciò che la ginnastica è per il corpo”
Cit. Platone

La musica nasce con noi. È in ogni movimento che agiamo, in ogni suono che produciamo. La musica è semplicemente Vita. È in Essere e in quanto tale le si riconosce un grande potere curativo ed evocativo dal punto di vista psicologico. Vi si rintracciano elementi nelle culture primitive, nelle sacre scritture e nel XIX secolo si iniziarono a considerare gli effetti psicofisici della musica. Alcuni dei momenti più significativi della nostra vita sono associati alla musica: un evento importante, una relazione significativa, il primo bacio, un viaggio, la nascita di un figlio ecc… Possiamo decidere di ascoltarla quando siamo felici perché ci infonde una certa carica ed energia ma anche quando siamo tristi per sentirci confortati e consolati. Possiamo scegliere le colonne sonore della nostra vita e farne una playlist o una carta d’identità musicale da inserire tra gli strumenti del proprio kit di sopravvivenza emotiva a cui attingere quando sentiamo di averne più bisogno.

La musica, in tal senso, contribuisce al nostro benessere perché, oltre a permetterci di entrare in sintonia con i ricordi del passato, veicola anche e soprattutto momenti e situazioni di grande condivisione relazionale. Favorisce una connessione profonda con gli altri ma anche con noi stessi perché può aiutarci a contattare gli aspetti più intimi del nostro animo. La musica attiva e influenza pensieri, emozioni, sensazioni e comportamenti, per questo motivo ha anche un indubbio potere curativo, ragione per cui nel tempo e a seguito di diversi studi scientifici e ricerche evidence based è nata ufficialmente la cosiddetta musicoterapia nella seconda metà del novecento.

La musicoterapia è una disciplina che utilizza la musica e/o i suoi elementi (suono, ritmo, melodia e armonia) per facilitare la comunicazione, le relazioni, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, ed in generale per dare supporto e promuovere il benessere psicologico della persona. L’interesse per la musicoterapia ha continuato a ottenere supporto portando alla formazione di diverse associazioni come  la National Society of Musical Therapeutics o la National Association for Music in Hospitals sino all’American Music Therapy Association fondata nel 1998 come fusione tra la National Association for Music Therapy (NAMT) e l’American Association for Music Therapy (AAMT). La musicoterapia può essere efficacemente utilizzata in diversi ambiti, individuali e di gruppo, con adulti e bambini e nelle pratiche terapeutiche inerenti, ad esempio, l’autismo, il ritardo mentale, la depressione, l’ansia, lo stress, difficoltà relazionali, ma anche dipendenze e abusi e nel settore neurologico per il morbo di Parkinson e di Alzheimer per i quali migliora il movimento, le abilità del linguaggio, le funzioni cognitive e il benessere emotivo, l’umore, la motivazione ed in generale la qualità della vita.

Essendo unica nella sua potente capacità di suscitare ricordi ed emozioni, la musica può fornire un collegamento importante con il passato dell’individuo e un mezzo di comunicazione non verbale con gli operatori sanitari, stimolo ideale per le persone affette da diversi tipi di demenza. La musicoterapia si rivela, dunque, un intervento terapeutico di straordinaria efficacia e importanza che, attraverso l’utilizzo di un canale alternativo corporeo-sonoro-musicale, migliora il benessere della persona che ne beneficia, promuovendo un cambiamento con fini educativi, riabilitativi o terapeutici.

 

RIFERIMENTI

 

Autore/i dell’articolo

Roberta Borzì
Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Vanta esperienza clinica in ambito adulto, e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, problematiche sessuali, disturbi di personalità con la Schema Therapy, in cui è formata attraverso training specifici e supervisione con esperti del settore. Ha anche conseguito entrambi i livelli della formazione in EMDR. Socio AIAMC (Associazione Italiana di analisi e modificazione del comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva.) e membro ISST (International Society of Schema Therapy).

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