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La pratica dello Yoga: i vantaggi per la salute fisica e psicologica

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La pratica dello Yoga: i vantaggi per la salute fisica e psicologica
La pratica dello Yoga: i vantaggi per la salute fisica e psicologica

La pratica dello Yoga: i vantaggi per la salute fisica e psicologica

Manmath Gharote, direttore dell’Istituto Lonavla Yoga, a sud-est di Bombay, afferma che  il primo obiettivo dello yoga è “l’integrazione della personalità”. “Se e quando sarai in grado di rendere stabile la tua mente” continua Gharote, “allora potrai ottenere un’eradicazione completa delle sofferenze, fino a raggiungere la pace eterna“.

Un obiettivo così elevato potrebbe non essere il primo pensiero di quanti praticano lo yoga tuttavia il suo valore terapeutico è oggigiorno ampiamente dimostrato e riconosciuto.

La parola ‘Yoga’ deriva dalla radice sanscrita ‘yui,’ che vuol dire “unire sotto il giogo” nel senso di integrare, congiungere, sciogliere i conflitti che nascono dall’opposizione di mente e corpo: “quando i buoi sono aggiogati, essi restano comunque separati, a una certa distanza l’uno dall’altro, ma camminano nella stessa direzione e lungo lo stesso sentiero” (Gannon & Life, 2005).

La pratica dello yoga insegna a essere vicini al corpo e alle sensazioni. Attraverso posture fisiche, controllo del respiro e un’attenzione consapevole è possibile raggiungere un stato di mantenimento ed espansione della consapevolezza a beneficio della persona nella sua interezza.

A riprova di ciò, i risultati di una ricerca condotta negli Stati Uniti dalla University of Southern California e pubblicata nel mese di agosto da Frontiers in Human Neuroscience indicano effetti positivi della pratica yoga nella regolazione di processi complessi quali l’infiammazione, l’immunità, la regolazione dell’umore, la risposta allo stress e il metabolismo.

In particolare, i partecipanti ad un corso intensivo di yoga e meditazione della durata di tre mesi hanno riportato un misurabile aumento del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF), un incremento del picco del cortisolo al momento del risveglio (CAR) e un alto numero di citochine pro-infiammatorie, le proteine che contribuisco alla proliferazione di alcune cellule coinvolte nel contrastare i processi infiammatori e nel favorire la risposta immunitaria.

Già nel 1979, Jon Kabat-Zinn aveva introdotto la pratica yoga nel suo programma per la riduzione dello stress presso lo University of Massachusetts Medical Center (MBSR). Come spiega nel suo libro “Full Catastrophe Living”, gli stiramenti delicati dei muscoli e delle giunture, eseguiti lentamente e con una continua attenzione al respiro e alle sensazioni producono rilassamento, forza e flessibilità, e costituiscono un modo per conoscersi più profondamente e vivere l’integrità del proprio.

“Lo Yoga è uno dei grandi doni del mondo; renderselo disponibile, portare consapevolezza al corpo e alla mente utilizzando le vie di accesso proprie delle posture yoga e le loro sequenze fluide può essere straordinariamente efficace a risollevare, ringiovanire, ridare vigore e slancio, o anche semplicemente rilassare.” (Jon Kabat-Zinn, 2006).

Vanessa Bobbo

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La pratica dello Yoga: Bibliografia:

  • B. Rael Cahn, Matthew S. Goodman, Christine T. Peterson, Raj Maturi, Paul J. Mills.
    Yoga, Meditation and Mind-Body Health: Increased BDNF, Cortisol Awakening Response, and Altered Inflammatory Marker Expression after a 3-Month Yoga and Meditation Retreat. Frontiers in Human Neuroscience, 2017; 11 DOI: 10.3389/fnhum.2017.00315
  • Gannon, S., Life, D. (2005) “Jivamukti Yoga”, Edizioni Mediterranee.
    Kabat-Zinn, J. (2013). Full Catastrophe Living, Bantam books
  • Kabat-Zinn, J. (2006) “Riprendere i sensi”, Tea.
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