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La sindrome della testa che esplode

La sindrome della testa che esplode

Photo by Vinicius “amnx” Amano on Unsplash

La “sindrome della testa che esplode” (EHS, Exploding Head Syndrome) è una condizione caratterizzata dalla percezione di un improvviso, brusco, forte rumore e/o un senso di esplosione nella testa al momento di andare a letto o al risveglio. Questa esperienza è terrifica e fonte di dolore; gli episodi, infatti, generano paura, confusione e sofferenza nella persona che ne è affetta. E’ una condizione solitamente benigna e non molto frequente, ma in alcuni casi può diventare cronica e determinare delle conseguenze cliniche rilevanti e invalidanti.

Sharpless e collaboratori (2018) hanno effettuato uno studio su 49 persone con EHS ed hanno riscontrato un aumento della frequenza cardiaca (83% dei casi), alti livelli di paura (81%), presenza di contrazioni muscolari (68%), e circa un terzo del campione ha riportato dei fenomeni visivi come la presenza di luce intermittente. Contrariamente alle aspettative, dolore fisico (9%) e mal di testa (7%) sono stati riscontrati in misura minore (Sharpless, 2018).

Un crescente numero di evidenze suggerisce che le persone che presentano fenomeni dissociativi come la depersonalizzazione e la derealizzazione possono presentare con più probabilità fenomeni anomali durante il sonno. E’ stato riscontrato che sintomi d’insonnia ed esperienze dissociative durante la veglia predicono l’EHS (Denis et al., 2019).

Al momento esistono solo degli spunti di trattamento, in cui la parte d’intervento principale è finalizzata all’educazione sul disturbo e alla rassicurazione (Galbiati et al., 2015), al fine di aiutare la persona a comprendere che quel fenomeno spaventante è solo un’allucinazione, che il suono non è reale e pericoloso.

Stante l’associazione esistente tra stress ed EHS, è necessario aiutare la persona a mantenere un sano e regolare regime alimentare cercando, per esempio, di assumere cibi che promuovano il sonno come noci, pesce, verdura a foglia verde e grano integrale. E’ importante evitare pasti pesanti prima di andare a letto ed evitare l’assunzione di alcol, caffeina, cibi eccessivamente grassi, speziati e zuccherati.

Vengono consigliate, inoltre, pratiche come lo yoga, la meditazione, la respirazione profonda e le tecniche di rilassamento.

Allo stato attuale i dati sull’EHS sono limitati e risultano necessari degli studi controllati per chiarire la sua relazione con i sintomi dissociativi e per delineare ulteriori strategie di trattamento. 

Riferimenti bibliografici

  • Denis D., Poerio G.L., Derveeuw S., Badini I. & Gregory A.M. (2019). Associations between exploding head syndrome and measures of sleep quality and experiences, dissociation, and well-being. Sleep, 42(11): 1-11.
  • Galbiati A., Rinaldi F., Giora E., Ferini-Strambi L. & Marelli S. (2015). Behavioural and Cognitive-Behavioural Treatments of Parasomnias. Behavioural Neurology, 2015:786928.
  • Sharpless B.A. (2018). Characteristic symptoms and associated features of exploding head syndrome in undergraduates. Cephalalgia, 38(3): 595-599.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Cristina Marzano - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

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