La Tecnica del Controllo degli Stimoli per le persone con insonnia

La Tecnica del Controllo degli Stimoli per le persone con insonnia

Tecnica del Controllo degli Stimoli per le persone con insonnia

Photo by SHVETS production on Pexels

Cos’è la Tecnica del Controllo degli Stimoli?

La Tecnica del Controllo degli Stimoli (TCS) consente di rinforzare e potenziare l’associazione tra la camera da letto e il sonno e di rimuovere gli elementi che condizionano la mente dell’insonne a non dormire. Questo intervento, delineato per la priva volta da Bootzin nel 1972, è inserito nel protocollo CBT (Cognitive Behavioral Therapy for Insomnia) e rappresenta una delle strategie comportamentali di prima scelta per l’insonnia cronica.

La TCS, andando più nel dettaglio, si è mostrata particolarmente efficace per intervenire sulla difficoltà di addormentamento dovuta alla presenza di una lunga latenza del sonno, quindi a un eccessivo periodo di tempo impiegato per addormentarsi (Jansson-Fröjmark et al., 2024).

In cosa consiste?

La TCS si basa sull’assunto che, soprattutto nelle persone con insonnia cronica, gli stimoli ambientali, temporali e mentali legati all’addormentamento siano da tempo divenuti segnali di veglia anziché essere segnali di sonno.

La tecnica è finalizzata a estinguere le associazioni che ormai sono disfunzionali per l’individuo e a instaurare nuove associazioni che tendano a facilitare il sonno. Si aiuta la persona a riassociare il letto al dormire (il che vuol dire non usare il letto per mangiare, rimuginare sulle preoccupazioni, parlare al telefono, ecc.), ad andare a letto solo quando si ha veramente sonno e dopo aver messo in atto una serie di attività che segnalino alla mente che è il momento di andare a dormire, ad alzarsi quando non riesce ad addormentarsi.

Un’indicazione, per esempio, è quella di programmare gli orari in cui la persona si mette a letto la sera e si sveglia al mattino, provando a usare il letto solo per dormire e per l’attività sessuale, alzandosi poi dal letto nel caso in cui non riesca ad addormentarsi per un tempo superiore ai 15 minuti.

 

Riferimenti bibliografici

  • Bootzin R.R. (1972). Stimulus control treatment for insomnia. Proceedings of the American Psychological Association, 7: 395-396.
  • Jansson-Fröjmark M., Nordenstam L., Alfonsson S., Bohman B., Rozental A. & Norell-Clarke A. (2024). Stimulus control for insomnia: A systematic review and meta-analysis. J Sleep Res, 33(1): e14002.

Autore/i dell’articolo

Cristina Marzano
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

Se hai bisogno di aiuto o semplicemente vuoi contattare l’Istituto A.T. Beck per qualsiasi informazione,
compila il modulo nella pagina contatti.

Torna su
Cerca