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I macho beliefs nelle esperienze sessuali negative di uomini gay ed etero

I macho beliefs nelle esperienze sessuali negative di uomini gay ed etero
I macho beliefs nelle esperienze sessuali negative di uomini gay ed etero

I macho beliefs nelle esperienze sessuali negative di uomini gay ed etero

È stato osservato che gli uomini che presentano dei disturbi nell’area della sessualità, molto spesso riportano anche delle credenze disfunzionali sui rapporti sessuali e sul sesso in generale (Barlow, 1986). Tali credenze sono irrealistiche e spesso lo sono soprattutto da un punto di vista delle aspettative (Wiegel et al., 2007). Queste contribuiscono ad alimentare interpretazioni negative su di sé e a rafforzare schemi di incompetenza, inadeguatezza, non amabilità, mancanza di valore, disprezzo di sé, senso di solitudine, impotenza, ecc. (Nobre & Pinto-Gouveia, 2009). Tali schemi cognitivi sono delle concettualizzazioni riguardo se stessi, che guidano il comportamento umano e conferiscono significato all’esperienza (Beck, 1995). Le credenze che le persone hanno sulla sessualità sono influenzate dalla loro cultura di appartenenza, dall’educazione ricevuta, dalla religione, ecc., e possono costituire dei fattori di vulnerabilità allo sviluppo di difficoltà sessuali.

Il modello cognitivo-emotivo di Nobre (2013) enfatizza l’importanza delle credenze irrazionali e irrealistiche degli uomini circa le performance sessuali che un vero uomo dovrebbe avere (macho beliefs). Tali credenze avrebbero un ruolo sullo sviluppo di interpretazioni catastrofiche, a seguito di una singola esperienza sessuale, i cui esiti non hanno raggiunto gli standard imposti da tali credenze. Alcune di queste potrebbero essere riassunte nelle seguenti espressioni: “I preliminari sono solo una perdita di tempo”, “Un vero uomo ha rapporti sessuali molto spesso”, “Un uomo deve essere capace di mantenere l’erezione fino alla fine di ogni rapporto sessuale”, “Un uomo che non è in grado di soddisfare la sua partner o il suo partner è un fallimento”, “Gli uomini con un ruolo passivo non hanno scelta se non quella di essere sessualmente soggiogati dal potere degli uomini attivi”, e così via (Montano et al., 2003; Nobre et al., 2003).

Studi precedenti hanno evidenziato che è soprattutto lo schema di incompetenza ad attivarsi nel momento in cui gli uomini sperimentano dei disturbi sessuali (Nobre & Pinto-Gouveia, 2009). Nello specifico, uno studio condotto da Gomes & Nobre (2012) su partecipanti esclusivamente eterosessuali con disfunzioni sessuali, ha mostrato che gli schemi che si attivavano in risposta a degli episodi sessuali dall’esito negativo, erano soprattutto quelli di incompetenza, senso di solitudine e impotenza. Uno studio simile, condotto invece su partecipanti gay (Peixoto & Nobre, 2015), ha messo in luce che gli schemi maladattivi maggiormente attivati in seguito a esperienze sessuali negative erano soprattutto legati all’indesiderabilità/rifiuto e al disprezzo di sé. Nel loro insieme, tali studi avevano sostanzialmente evidenziato due aspetti principali:

  • sia negli uomini eterosessuali che gay, l’esperienza di frequenti rapporti sessuali negativi era associata a una maggiore attivazione di schemi maladattivi;
  • gli schemi maladattivi si attivavano con più probabilità in uomini che avevano maggiori credenze irrazionali sulla sessualità maschile e sul sesso in generale (macho beliefs).

Un recente studio di Peixoto & Nobre (2017), pubblicato su The Journal of  Sexual Medicine, ha voluto indagare se le macho beliefs avessero un ruolo moderatore sulla relazione tra frequenza di rapporti sessuali negativi e attivazione di schemi irrazionali di incompetenza, sia in uomini eterosessuali che gay. Nello specifico, gli autori dello studio avevano ipotizzato che soltanto gli uomini con alti livelli di macho beliefs presentassero maggiormente schemi di incompetenza, a seguito di numerose esperienze sessuali negative. I risultati dello studio hanno confermato la loro ipotesi, dimostrando che gli uomini con alta frequenza di episodi sessuali negativi a causa di disfunzioni sessuali non riportavano alti livelli di schemi maladattivi, se presentavano al tempo stesso bassi livelli di macho beliefs.

I risultati di tale studio suggeriscono, quindi, l’importanza di programmi per giovani uomini che aiutino lo sviluppo e il miglioramento di una visione più positiva e soprattutto realistica della sessualità, scevra da stereotipi. Per quanto riguarda i terapeuti e le terapeute che operano nel campo delle problematiche relative alla sessualità, è importante che abbiano consapevolezza sia dell’importanza della de-catastrofizzazione delle conseguenze negative relative alle esperienze sessuali negative, sia dell’importanza della ristrutturazione cognitiva delle credenze irrealistiche e disfunzionali (macho beliefs) inerenti la sessualità, al fine di poter facilitare un vero processo di cambiamento verso un buon funzionamento sessuale dei loro pazienti.

Marco Salvati

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Macho beliefs – Bibliografia

  • Barlow, D. H. (1986). Causes of sexual dysfunction: The role of anxiety and cognitive interference. Journal of Consulting and Clinical Psychology54(2), 140-148.
  • Gomes, A. L. Q., & Nobre, P. (2012). Early maladaptive schemas and sexual dysfunction in men. Archives of sexual behavior41(1), 311-320.
  • Montano A., Pizzi, E. (2003). Automatic thoughts and core beliefs in gay and lesbian sexual disorders.
  • EABCT Prague
  • Nobre P. (2013) Male sexual dysfunctions. In: Hofmann JG, ed. The Wiley handbook of cognitive behavioral therapy. Part two. Hoboken, NJ: Wiley-Blackwell; p. 645-672.
  • Nobre, P. J., & Pinto-Gouveia, J. (2009). Questionnaire of cognitive schema activation in sexual context: A measure to assess cognitive schemas activated in unsuccessful sexual situations. Journal of Sex Research46(5), 425-437.
  • Nobre, P., Gouveia, J. P., & Gomes, F. A. (2003). Sexual dysfunctional beliefs questionnaire: An instrument to assess sexual dysfunctional beliefs as vulnerability factors to sexual problems. Sexual and Relationship Therapy18(2), 171-204.
  • Peixoto, M. M., & Nobre, P. (2015). Cognitive schemas activated in sexual context: a comparative study with homosexual and heterosexual men and women, with and without sexual problems. Cognitive Therapy and Research39(3), 390-402.
  • Peixoto, M. M., & Nobre, P. (2017). The Activation of Incompetence Schemas in Response to Negative Sexual Events in Heterosexual and Lesbian Women: The Moderator Role of Personality Traits and Dysfunctional Sexual Beliefs. The Journal of Sex Research, 1-9.
  • Wiegel, M., Scepkowski, L. A., & Barlow, D. H. (2007). Cognitive and affective processes in female sexual dysfunctions. Women’s Sexual Function and Dysfunction: Study, Diagnosis and Treatment, 85-92.
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