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Mascolinità e Femminilità: Due Facce della Stessa Medaglia?

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Mascolinità e Femminilità
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Mascolinità e Femminilità: Due Facce della Stessa Medaglia?

Molte persone, così come diversi studiosi, considerano la mascolinità e la femminilità come due facce della stessa medaglia. Esse costituiscono, secondo questa visione che sottosta a un modello unidimensionale, gli estremi di un continuum. Una persona che si colloca su tale continuum (dove ad un estremo c’è la piena mascolinità e all’altro la piena femminilità) viene percepita, o si percepisce, come più o meno maschile e, allo stesso tempo, come conseguenza implicita, più o meno femminile. Pertanto è molto comune ritenere una persona molto maschile contemporaneamente anche poco femminile e una persona molto femminile allo stesso tempo poco maschile (Deaux & Lewis, 1984).

Tale visione viene definita concezione bipolare e chi si colloca nel mezzo del continuum viene considerato come non sufficientemente differenziato dal punto di vista della mascolinità/femminilità, e quindi, senza una preponderanza di tratti ritenuti maschili o femminili. Un limite di questo modello bipolare e unidimensionale risiede proprio nella capacità di classificare le persone che si collocano al centro di tale scala. Dove si posizionerà una persona che pensa di possedere sia poche caratteristiche maschili sia poche caratteristiche femminili? E dove si posizionerà una persona che ritiene, invece, di possedere sia molte caratteristiche maschili che molte caratteristiche femminili?

Proprio per ovviare a tale limitazione, Sandra Bem (1974) ha proposto una nuova visione del sistema, che considera la mascolinità e la femminilità come due costrutti indipendenti, opponendo alla classica concezione bipolare, una concezione dualistica. Si possono immaginare, quindi, due scale separate dove agli estremi di una ci sono “alta mascolinità” e “bassa mascolinità”, e agli estremi dell’altra “alta femminilità” e “bassa femminilità”. Si tratta di un sistema sicuramente più complesso, ma più in grado di fotografare la complessità di tali costrutti. Secondo questo modello, una persona può trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  1. Condizione di Mascolinità: percepirsi con molte caratteristiche ritenute mascoline e con poche caratteristiche femminili:
  2. Condizione di Femminilità: percepirsi con molte caratteristiche ritenute femminili e poche caratteristiche maschili;
  3. Condizione di Androginia: percepirsi sia con molte caratteristiche ritenute maschili che con molte caratteristiche femminili;
  4. Condizione di Indifferenziazione: percepirsi sia con poche caratteristiche maschili che con poche caratteristiche femminili.

Gli studi scientifici che hanno utilizzato il modello di Sandra Bem (1974), attraverso il Bem Sex Role Inventory (BSRI), sono in continua crescita, nonostante siano trascorsi più di 40 anni dalla sua strutturazione. Esso consiste in una lista di aggettivi e di caratteristiche ritenute tipicamente maschili, femminili o neutre e le persone sono chiamate a dare un punteggio per ciascuna caratteristica da 1 a 7, dove 1 significa che quell’aspetto non le appartiene per nulla, mentre 7 indica che la caratteristica le appartiene del tutto. La media dei punteggi ottenuti dagli item “maschili” e la media ottenuta dai punteggi ottenuti dagli item “femminili” costituiscono le due scale di mascolinità e femminilità.

Una recente review di Donnelly e Twenge (2016) ha esaminato come sono cambiati i punteggi ottenuti nelle due scale di mascolinità e femminilità, da 34 campioni diversi, con un totale di 8.027 uomini e donne eterosessuali, dal 1993 al 2012. I risultati di questa metanalisi hanno rivelato che i punteggi delle donne nella scala di femminilità sono notevolmente diminuiti, mentre i loro punteggi nella scala di mascolinità si sono mantenuti stabili. Per quanto riguarda gli uomini, non si sono riscontrati cambiamenti in nessuna delle due scale. La condizione di androginia delle donne ha, quindi, subìto un aumento mentre quella degli uomini è rimasta costante.

Gli autori della review attribuiscono due diversi significati a tali risultati. In prima analisi, affermano che le donne, col tempo, hanno aderito sempre di meno a tratti considerati rappresentativi del genere femminile, mostrando una potenziale svalutazione della stereotipica femminilità tradizionale. Tuttavia, gli autori ritengono che sia anche possibile che le caratteristiche della scala non fotografino più quelle che sono, ad oggi, le dimensioni che le persone considerano tipiche della femminilità e/o della mascolinità. Pertanto un aggiornamento di tale strumento dovrebbe essere preso in considerazione per meglio cogliere quelle che ad oggi sono ritenute le caratteristiche tipiche della femminilità e della mascolinità.

Marco Salvati

Mascolinità e Femminilità: Riferimenti

  • Bem, S. (1974). The psychological measurement of androgyny. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 42, 155–162.
  • Deaux, K., & Lewis, L. L. (1984). Structure of gender stereotypes: Interrelationships among components and gender label. Journal of Personality and Social Psychology, 5, 991-1004.
  • Donnelly, K., & Twenge, J. M. (2016). Masculine and feminine traits on the Bem Sex-Role inventory, 1993–2012: a cross-temporal meta-analysis. Sex Roles, 1-10.
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