La mente sotto stress: cosa c’è dietro la Forgotten Baby Syndrome

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Ogni estate i giornali riportano tragici episodi di bambini dimenticati in auto dai propri genitori. Tali eventi ci colpiscono particolarmente e spesso ci si chiede: “Come è possibile dimenticare il proprio figlio in macchina? Che tipo di genitori sono?”. Eppure, nella maggior parte dei casi, non si tratta di persone negligenti o disinteressate, ma di genitori amorevoli, presenti, coinvolti nella crescita dei loro figli. Ed è proprio questo che ci disorienta: il fatto che possa accadere anche a persone come noi.
Cos’è la “Forgotten Baby Syndrome”
La “Forgotten Baby Syndrome” non è una diagnosi clinica riconosciuta, ma un termine utilizzato per descrivere quegli episodi in cui un genitore, in modo del tutto inconsapevole, lascia il proprio bambino in auto, spesso convinto, erroneamente, di averlo già lasciato altrove. Dietro questo errore non c’è una mancanza di affetto o attenzione, ma un malfunzionamento della memoria prospettica. Questa funzione della memoria ci aiuta a ricordare di fare qualcosa in futuro, come per esempio “portare il bambino all’asilo prima di andare al lavoro”. Tuttavia, quando questa memoria è sovraccarica, può fallire temporaneamente, portandoci a dimenticare anche le azioni più importanti.
Cosa accade nella mente
In situazioni di routine ben consolidate, può attivarsi una modalità mentale automatica, definita “pilota automatico”, in cui le azioni abituali (come andare al lavoro) prendono il sopravvento e quelle nuove o meno stabili (come portare il bambino all’asilo) vengono “dimenticate”. Tale dimenticanza può essere accentuata da diversi fattori: stress prolungato, privazione di sonno, affaticamento mentale, multitasking o un elevato carico cognitivo. Proprio in queste condizioni la nostra mente può convincerci di aver già compiuto un’azione che, in realtà, non è mai avvenuta.
Prevenzione: cosa possiamo fare
Dal 2019, in Italia è obbligatorio l’uso di dispositivi anti-abbandono per i bambini sotto i 4 anni. Questi dispositivi, installati sui seggiolini della macchina, emettono segnali acustici o visivi che avvertono il genitore nel caso in cui il bambino venga dimenticato all’interno del veicolo. Alcuni modelli più avanzati possono anche inviare notifiche direttamente sul cellulare o a numeri di emergenza prestabiliti, aumentando così la sicurezza e la possibilità di intervento tempestivo. Oltre a questi dispositivi, esistono alcune strategie comportamentali semplici ma efficaci che possiamo adottare:
- Lasciare la borsa, il telefono o le chiavi sul sedile posteriore;
- Inviare un messaggio a una persona cara ogni volta che si accompagna il bambino;
- Stabilire routine condivise con un’altra persona (es. partner, nonni, babysitter);
- Prestare attenzione a segnali di affaticamento mentale, come dimenticanze frequenti, confusione o difficoltà di concentrazione.
Conclusioni
La Forgotten Baby Syndrome è un fenomeno che ci ricorda quanto la mente umana, anche se sana, possa essere vulnerabile. Parlare di questi episodi in modo aperto, empatico e informato ci aiuta a ridurre il rischio e a favorire un atteggiamento più consapevole, fatto di attenzione e piccoli accorgimenti quotidiani. Comprendere questi meccanismi non ci rende solo più attenti, ma anche più empatici verso noi stessi e gli altri.
Riferimenti
- Anselmi N., Montaldo S., Pomilla A., Maraone A. (2020). Forgotten Baby Syndrome: dimensions of the phenomenon and new research perspectives. Rivista di Psichiatria 55(2): 112-118.
- Carbone, E. (2023). Bambini dimenticati in auto: la forgotten baby syndrome. State of Mind. https://www.stateofmind.it/2023/06/forgotten-baby-syndrome/.
- Diamond D.M. (2019). When a child dies of heatstroke after a parent or caretaker unknowingly leaves the child in a car: How does it happen and is it a crime? Medicine, Science and the Law 59(2):115-126.
- Kring, A. M., Johnson S. L., Davison G. C., Neale J. M., (2017). Psicologia Clinica, quinta edizione italiana condotta sulla tredicesima edizione americana. Zanichelli.
- Lee-Kelland R., Finlay F., (2019). GP3 ‘Forgotten baby syndrome’: a systematic review and analysis of caregiver intention. Archives of Disease in Childhood 104: A30.
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