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Mindfulness per migliorare sintomi sclerosi multipla

Mindfulness e sclerosi multipla

Una recente ricerca (Senders & al., 2018) ha voluto indagare se la pratica della Mindfulness possa dare giovamento ai pazienti con diagnosi di sclerosi multipla. La scelta dei ricercatori è motivata dal fatto che è provato scientificamente che la Mindfulness, con la sua focalizzazione intenzionale e non giudicante sul momento presente, è capace di gestire e ridurre lo stress e migliorare la propria salute psicologica e fisica.

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che attacca il nostro sistema nervoso centrale, in particolare la guaina mielinica che avvolge gli assoni delle cellule nervose. A causa di ciò, gli assoni non possono più svolgere il loro lavoro, ovvero trasmettere i segnali. Le conseguenze sono problemi di coordinamento e movimento, affaticamento, dolore e anche difficoltà cognitive.

Fra i fattori che possono peggiorare i sintomi della malattia è riconosciuto lo stress. La gestione dello stress può quindi aiutare a mantenere stazionaria la situazione diagnostica del paziente e ridurre il rischio che la malattia si diffonda ad altre regioni del cervello.

Gli autori della ricerca hanno coinvolto per otto settimane 67 persone con sclerosi multipla assegnati in maniera casuale o ad un gruppo MBSR (Mindfulness-based Stress Reduction) o ad un altro gruppo di istruzione di uguale durata incentrata su gestione dei sintomi, pianificazione finanziaria, aspetti legali e sanitari.
Grazie a una serie di strumenti è stato possibile valutare numerosi aspetti come i sintomi psicologici, lo stress percepito, il benessere, prima dell’inizio del programma, al suo completamento e un anno dopo.

Prima di tutto è utile riportare che ben l’85% dei pazienti del gruppo MBSR ha completato dalle 6 alle 8 settimane di programma e il 55% delle attività da svolgere a casa (media di 38 minuti per ogni meditazione), dimostrando che il programma MBSR può effettivamente essere seguito da pazienti con sclerosi multipla.

Per quanto riguarda i risultati, entrambi i gruppi hanno riportato miglioramenti nelle seguenti aree: stress percepito, benessere emotivo, ansia, depressione, affaticamente, resilienza e abilità nel sommare numeri in serie immediatamente dopo l’intervento e molti di questi risultati sono rimasti stabili nell’anno successivo. In particolare, i valori di miglioramento del gruppo MBSR sono stati generalmente più alti di quelli del gruppo di istruzione.

La ricerca ha quindi concluso che la pratica della Mindfulness è una possibilità di intervento sicura e fattibile per i pazienti con sclerosi multipla. I prossimi studi potranno coinvolgere un campione più ampio per confermare i risultati e verificare che i miglioramenti riscontrati siano dovuti al tipo di intervento oppure spontanei o attribuibili all’effetto di supporto del gruppo.

Riferimenti:

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