La Mindfulness per trattare le persone che soffrono d’insonnia

La Mindfulness per trattare le persone che soffrono d’insonnia

La Mindfulness e sonno: per trattare le persone che soffrono d’insonnia

Photo by Katerina Jerabkova on Unsplash

La Mindfulness migliora il sonno

Numerosi studi dimostrano che la Mindfulness migliora la qualità e la quantità del sonno in persone con insonnia.

E’ stato mostrato che la Mindfulness:

  • riduce significativamente la gravità dell’insonnia, la latenza del sonno, i livelli di arousal pre-sonno e la veglia intra-sonno;
  • aumenta il tempo totale di sonno, l’efficienza e la qualità del sonno in persone con insonnia cronica;
  • riduce i problemi del sonno in persone con cancro, depressione, ansia e obesità.

I benefici della Mindfulness nelle persone con insonnia

Due dei fattori causali dell’insonnia sono l’eccessiva attenzione posta sulle informazioni legate alla situazione pre-sonno e la difficoltà ad accettare che si verifichino spontaneamente i processi fisici e psicologici (p.e., inibizione cognitiva e abbassamento dell’arousal fisiologico) del sonno. La Mindfulness insegna a osservare ciò che avviene nel corpo e nella mente senza l’intenzione di controllarlo volontariamente, inoltre aiuta la persona a non ricercare il sonno a tutti i costi. Questo tipo di relazione con il sonno favorisce anche il cambiamento delle convinzioni disfunzionali sull’insonnia. La Mindfulness sembra influenzare la flessibilità psicologica rispetto al sonno attraverso la modulazione di variabili di processo come la consapevolezza, il decentramento, l’accettazione, la defusione, la prontezza al cambiamento e la motivazione (Rash et al., 2019).

Dati di efficacia

I dati sperimentali presenti in letteratura confermano che usare la Mindfulness sia una scelta di trattamento aggiuntiva efficace. Ad esempio, lo studio di Lee e collaboratori (2018) ha confrontato pazienti insonni che dopo 4 sessioni di TCC (Terapia Cognitivo-Comportamentale) hanno ricevuto un trattamento di TC (Terapia Cognitiva) o di MBT (Mindfulness-Based Therapy). Dopo la MBT sono stati rilevati dei miglioramenti maggiori nelle misure legate alla consapevolezza rispetto a chi ha ricevuto la TC.

Lo studio di Hassirim e collaboratori (2019) ha mostrato che anche un protocollo breve di Mindfulness, della durata di 4 settimane, ha prodotto miglioramenti nella qualità del sonno (valutata mediante misure soggettive e registrazione actigrafica).

Lo studio di Peters e collaboratori (2020) ha mostrato che un intervento di gruppo di 6 settimane basato sulla Mindfulness ha determinato miglioramenti nelle misure oggettive e soggettive del sonno.

I fattori specifici che spieghino perché la Mindfulness migliori il sonno non sono ancora stati molto indagati. I meccanismi sottostanti che dovrebbero modulare la sofferenza e i sintomi sembrano essere il monitoraggio attentivo, la consapevolezza e l’accettazione. Lo studio di Lau e collaboratori (2018) ha suggerito, infatti, che la consapevolezza e l’accettazione siano i principali fattori che contribuiscono a migliorare la qualità del sonno, in parte grazie alla riduzione dello stress psicologico.

 

Riferimenti bibliografici

  • Hassirim Z., Lim E.C.J., Lo J.C., Lim J. (2019). Pre-sleep Cognitive Arousal Decreases Following a 4-Week Introductory Mindfulness Course. Mindfulness, 10 (11): 2429-2438.
  • Lau W.K.W., Leung M.K., Wing Y.K., Lee, T.M.C. (2018). Potential Mechanisms of Mindfulness in Improving Sleep and Distress. Mindfulness, 9(2): 547-555.
  • Lee C.W., Ree M.J., Wong M.Y. (2018). Effective Insomnia Treatments: Investigation of Processes in Mindfulness and Cognitive Therapy. Behaviour Change, 35(2): 71-90.
  • Peters A., Reece J., Meaklim H., Junge M., Cunnington, D., Ong, J., Greenwood, K. (2020). Mindfulness and Behaviour Therapy for Insomnia: An Assessment of Treatment Effect in a Sleep Disorders Clinic Population with Insomnia. Behaviour Change:1-15. doi:10.1017/bec.2020.18
  • Rash J.A., Kavanagh V.A.J., Garland S.N. (2019). A Meta-Analysis of Mindfulness-Based Therapies for Insomnia and Sleep Disturbance: Moving Towards Processes of Change. Sleep Med Clin 14(2): 209-233

Autore/i dell’articolo

Cristina Marzano
Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).

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