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La Mindfulness aumenta il benessere percepito nella terza età

Mindfulness terza età

Secondo moltissimi studi, la pratica della Mindfulness porta a benefici sia psicologici che nel corpo e questo anche in età avanzata. Anzi: il volume di materia grigia, che con l’età tende a diminuire, subisce una regressione minore nelle persone che meditano. Occorrerà approfondire se siano le persone che ricorrono alla meditazione ad avere già una predisposizione minore a perdere materia grigia oppure se la Mindfulness favorisce la crescita delle sinapsi.

Oltre a questo aspetto, la terza età è costellata da un complessivo declino della salute generale, delle competenze cognitive, perdite riguardo alle relazioni sociali e altri fattori di stress. Questo potrebbe portare a vedere il proprio benessere diminuire: è stato, infatti, osservato empiricamente che esiste una correlazione negativa tra età e percezione soggettiva della salute.

Vi sono diversi fattori che possono contribuire a mitigare gli effetti negativi che l’invecchiamento ha sul proprio stato di salute e sulla percezione che si ha di esso, come una migliore regolazione delle emozioni, che può essere appresa nel tempo, e la capacità di intraprendere comportamenti proattivi. Sembra, dunque, che le variabili personali abbiano un certo peso.

Un altro fattore che è stato trovato portare il suo contributo è la pratica della Mindfulness: il suo ruolo potrebbe essere quello di moderare la correlazione tra invecchiamento e benessere percepito in quanto questo tipo di meditazione, focalizzandosi sull’accettazione, aiuterebbe ad adattarsi ai cambiamenti senza giudicarli in maniera negativa. Inoltre, la consapevolezza promossa dalla Mindfulness evidenzierebbe altri aspetti, più positivi, legati alla nuova fase di vita.

Una recente ricerca (Dutt & al., 2018) ha voluto investigare il ruolo di Mindfulness e pensieri negativi ripetitivi nella relazione tra sintomi depressivi ed esperienze soggettive di invecchiamento. Per queste ultime si intende la consapevolezza di perdite e guadagni relativi all’avanzare dell’età. Sono stati reclutati 423 partecipanti di età compresa tra i 40 e 98 anni e, dopo 4 anni e mezzo, di questi 299 hanno partecipato alla seconda parte dello studio.

I risultati evidenziano che la Mindfulness modera l’effetto negativo che alti livelli di consapevolezza relativi alle perdite hanno sui sintomi depressivi. In verso opposto, i sintomi depressivi peggiorano con l’aumentare dei livelli di pensieri negativi ripetitivi i quali, a loro volta, sono correlati ad alti livelli di consapevolezza delle perdite e bassi di quelli dei guadagni. Il contributo della Mindfulness nella consapevolezza dei guadagni ottenuti con l’avanzare dell’età non è molto pronunciato ma è positivo, come riportato nella letteratura precedente.

Riferimenti:

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