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Nuova ricerca dimostra relazione tra poche ore di sonno e obesità infantile

Relazione tra poche ore di sonno e obesità infantile

Dormire a sufficienza è necessario per il benessere psicofisico e per avere performance ottimali durante il giorno. Purtroppo, nel mondo occidentale, si è assistito alla diminuzione della durata media del sonno; al contrario, si allungano i turni di lavoro e ci si chiede come sia possibile un tale paradosso, visto che dormire poco porta ad affaticamento, stanchezza e sonnolenza durante il giorno. In realtà, la lista delle conseguenze della deprivazione cronica di sonno è lunga e include anche aspetti preoccupanti, come malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete di tipo 2.

In bambini e ragazzi, la diminuzione delle ore di sonno può avere come cause un eccessivo uso di apparecchi elettronici quali smartphone, televisione, pc e consolle per videogiochi. In particolare, la luce blu emessa dagli schermi di questi device interferisce con i meccanismi dell’addormentamento, ritardando l’arrivo spontaneo del sonno. Le conseguenze sono: performance peggiori a scuola, voti più bassi, problemi comportamentali e di umore, come iperattività e depressione.

Un altro degli “effetti collaterali” della deprivazione cronica di sonno riguarda l’aumento dell’indice di massa corporea, quel dato che ci dice se il peso del nostro corpo cade in un range ottimale data la nostra altezza, età e sesso. Questo è spiegato dal fatto che dormire poco incide sul metabolismo, sulla funzione endrocrina, sul sistema immunitario e quello emostatico. I dati raccolti parlano di una vera e propria epidemia globale di obesità, come dichiarato dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità. Questa condizione, in particolare nell’infanzia, può portare a bassa autostima ed è associata all’aumentata prevalenza di diabete di tipo 2 nei bambini.

Una recente ricerca (Miller & al., 2018) ha voluto approfondire la relazione tra un insufficiente numero di ore di sonno e obesità dall’infanzia all’adolescenza facendo uno studio sistematico delle ricerche sull’argomento. Stiamo parlando di oltre 75 mila soggetti in totale e un’analisi della quantità delle ore di sonno effettuata attraverso diverse modalità, come un questionario, o attraverso la registrazione fatta da supporti tecnologici indossabili.

Secondo i dati raccolti, vi è una chiara relazione tra ore di sonno e cambiamento nell’indice di massa corporea. In particolare, in tutte le classi di età, i soggetti con numero di ore di sonno insufficiente avevano un’alta probabilità (58%) di diventare sovrappeso o addirittura obesi.

Quali sono le ore di sotto ottimali? Secondo la National Sleep Foundation degli Stati Uniti:
0-3 mesi: 14-17 ore
4-11 mesi: 12-15 ore
1-2 anni: 11-14 ore
3-5 anni: 10-13 ore
6-13 anni: 9-11 ore
14-17 anni: 8-10 ore

Quali sono le cause di questa relazione tra ore di sonno e peso corporeo? Nel breve termine, la deprivazione di sonno ha un’influenza negativa sulla secrezione degli ormoni dell’appetito (come grelina e leptina), aumentando il senso di fame; riduce il metabolismo energetico basale (ovvero il dispendio energetico a riposo), diminuendo le calorie bruciate; peggiora il rischio di insulino-resistenza, cioè la bassa sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina, che può portare a diabete mellito di tipo 2 e obesità. Il tutto, nei ragazzi, si associa spesso a vita sedentaria, mancanza di esercizio fisico regolare, troppe ore spese a usare smartphone, videogiocare e mangiare durante il giorno.

La speranza è che la divulgazione di ricerche di questo tipo possa sensibilizzare i genitori all’argomento ed educare e abituare i propri figli a una corretta igiene del sonno, per uno stato di salute migliore da adulti.

Riferimenti:

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