Orientamento asessuale e autismo: cosa sappiamo oggi

Orientamento asessuale e autismo: cosa sappiamo oggi

Orientamento asessuale e autismo
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Introduzione

Di solito si definisce l’asessualità come la mancanza di attrazione sessuale verso altre persone, ma a partire dall’inizio degli anni Duemila la ricerca ha permesso di capire che ne esistono in realtà sfumature diverse, in base a come gli individui sperimentano le relazioni, l’attrazione e l’eccitazione. L’asessualità, dunque (indicata anche con il termine “Ace”), indica sia l’orientamento asessuale sia un insieme di identità simili all’asessualità (ad esempio, demisessuale), che si riferiscono a diversi livelli di attrazione sperimentati in base al contesto. In alcuni casi, alla mancanza di attrazione si può accompagnare la mancanza di desiderio sessuale. Le stime sulla prevalenza dell’asessualità nella popolazione generale sono varie, ma sembra comunque che sia più presente all’interno della popolazione autistica. Lo Spettro autistico identifica una serie di condizioni accomunate da neurodiversità, cioè modalità diverse di ragionamento e funzionamento cognitivo rispetto alla popolazione generale (identificata come “neurotipica”). Inoltre, sono generalmente presenti diversi livelli di difficoltà nell’ambito della comunicazione e delle relazioni sociali, e interessi ristretti e ripetitivi; in alcune occasioni si utilizza il termine “alto funzionamento” per indicare l’assenza di disabilità intellettiva. Considerata la natura mista dei risultati ottenuti finora dalla ricerca sull’argomento, Ronis e colleghi (2021) hanno realizzato uno studio con lo scopo di definire in modo più accurato e complesso il fenomeno dell’asessualità nelle persone autistiche senza disabilità intellettiva. 

Lo studio

La ricerca ha coinvolto 332 soggetti di età compresa tra i 21 e i 72 anni, con diagnosi di ASD. I partecipanti hanno compilato un questionario online sulla sessualità. Nel campione, solo poco più della metà dei soggetti (56.8%) si sono identificati come eterosessuali; il 5.1% ha dichiarato di essere asessuale. Questa percentuale risulta maggiore di quella che si ritrova nella popolazione neurotipica (intorno all’1%, Poston & Baumle, 2010).

Gli strumenti utilizzati hanno incluso l’Autism Spectrum Quotient (AQ; Baron-Cohen et al., 2001), che è un test di screening per le condizioni dello Spettro autistico; una lista di dieci domande su identità, livello di attrazione sessuale e romantica e storia sessuale; e la Asexuality Identification Scale (AIS; Yule et al., 2014, 2015), che ha indagato più a fondo la tematica dell’asessualità. Obiettivo dello studio era consentire una comprensione più precisa delle diverse sfumature dell’asessualità nei soggetti autistici, tenendo in considerazione anche l’attrazione romantica e l’esperienza sessuale. Inoltre, si mirava a valutare se le persone nello Spettro avessero una concezione diversa dell’asessualità rispetto a quella universalmente conosciuta.

Risultati e conclusioni

I risultati della ricerca hanno mostrato una grande variabilità rispetto a tutte gli elementi considerati (attrazione sessuale e romantica, auto-identificazione come asessuale, e descrizione aperta della propria identità asessuale). Utilizzando i criteri tradizionali per il riconoscimento dell’asessualità solo quattro soggetti nell’intero campione li avevano soddisfatti; ciò conferma quanto rilevato nelle ricerche precedenti: c’è una grande variabilità nella definizione di asessualità tra i singoli individui asessuali, che non sempre rientra in un inquadramento rigido, e ciò si estende anche ai soggetti autistici.

Riferimenti

  • Baron-Cohen, S., Wheelwright, S., Skinner, R., Martin, J., Clubley, E. (2001). The Autism-Spectrum Quotient (AQ): Evidence from Asperger syndrome/high-functioning autism, males and females, scientists and mathematicians. Journal of Autism and Developmental Disorders, 31, 5–17.
  • Poston, D.L. Jr., Baumle, A.K. (2010). Patterns of asexuality in the United States. Demographic Research, 23, 509–530.
  • Ronis, S.T., Byers, E.S., Brotto, L.A., Nichols, S. (2021). Beyond the Label: Asexual Identity Among Individuals on the High‑Functioning Autism Spectrum. Archives of Sexual Behavior, 50:3831–3842.
  • Yule, M.A., Brotto, L.A., Gorzalka, B.B. (2015). A validated measure of no sexual attraction: The Asexuality Identifcation Scale. Psychological Assessment, 27, 148–160

Autore/i dell’articolo

Bacchio Roberta
Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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