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Orientamento sessuale e autismo: l’arcobaleno nello spettro

Orientamento sessuale e autismo

Photo by Monika Kozub  on Unsplash

Definizione di orientamento sessuale

L’orientamento sessuale include i sentimenti di attrazione fisica, romantica ed emotiva verso persone del sesso opposto (eterosessualità), dello stesso sesso (omosessualità) o di entrambi i sessi (bisessualità). Inoltre, sono in fase di studio anche altri tipi di orientamento, quali l’asessualità (che indica la mancanza di attrazione, fisica o romantica o di entrambi i tipi, nei confronti di altre persone), e la pansessualità (attrazione verso altre persone indipendentemente da sesso e identità di genere).

È molto importante distinguere l’orientamento sessuale da:

  • sesso biologico: si riferisce al sesso determinato dai cromosomi sessuali, che definisce l’individuo alla nascita. Include il sesso maschile e femminile, con l’eccezione degli individui nati con le caratteristiche di entrambi i sessi (a livello cromosomico, ormonale o fisiologico), a cui ci si riferisce con il termine intersex, e che vengono inclusi nella comunità LGBTQI+;
  • identità di genere: indica il genere (maschile o femminile) a cui la persona sente di appartenere. Non sempre questo coincide con il sesso biologico, per cui una persona nata in un corpo femminile può sentire di appartenere al genere maschile e viceversa, sperimentando quella che viene chiamata “disforia di genere”, e in questo caso si parla di persona transgender. Solitamente, gli individui transgender affrontano un percorso di transizione (che può includere terapia ormonale e interventi chirurgici) che consente loro di
  • ruolo di genere: include le regole sociali di comportamento attribuite a maschi e femmine a seconda della cultura di appartenenza.

Orientamento sessuale e autismo

Negli adolescenti e negli adulti con autismo che non presentano disabilità cognitiva l’esperienza dell’attività sessuale (solitaria o con un partner) è comune, contrariamente a quanto si pensava fino a pochi anni fa, quando si identificavano le persone con ASD (Autism Spectrum Disorder) come prevalentemente asessuali, o si riteneva comunque che la sessualità rappresentasse una difficoltà e fosse per loro fonte di disagio. Ad ogni modo, sono comunque state osservate delle differenze tra persone nello spettro e persone neurotipiche per quanto riguarda lo sviluppo sessuale (Dewinter et al., 2017).

Ciò che emerge dagli studi più recenti è che la sessualità nelle persone con autismo è ancora poco studiata, e ciò comporta la mancanza di dati e informazioni fondamentali su un aspetto di vita che si è rivelato basilare e comunemente presente negli individui nello spettro. Rispetto all’orientamento sessuale nello specifico, diverse ricerche hanno evidenziato una percentuale maggiore del previsto di interesse omosessuale e bisessuale nelle persone con ASD, che includeva attrazione fisica e fantasie (Dewinter et al., 2013). Nella popolazione con autismo, dunque, è stato trovato un maggior numero di persone bisessuali, omosessuali e asessuali, e una percentuale minore di individui eterosessuali (George & Stokes, 2018).

Lo studio

Una ricerca recente (George & Stokes, 2018) ha indagato nello specifico l’orientamento sessuale nell’autismo: è stato reclutato online un campione internazionale di 309 individui (90 maschi e 219 femmine) con ASD, con età media di 32 anni, e se ne è valutato l’orientamento sessuale attraverso la Sell Scale of Sexual Orientation. Successivamente, i risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti da individui con sviluppo neurotipico, che costituivano il gruppo di controllo (310 persone, di cui 84 maschi e 226 femmine), con età media di circa 30 anni.

I risultati dello studio suggeriscono che l’orientamento sessuale sia contingente alla diagnosi: tra le persone con autismo, il 69,7% ha dichiarato di essere non-eterosessuale, rispetto al 30,3% che l’ha dichiarato nel gruppo a sviluppo tipico. In generale, il gruppo di persone con ASD ha riportato maggiori percentuali di omosessualità, bisessualità e asessualità rispetto al gruppo di controllo, e percentuali più basse di eterosessualità. Questa ricerca, dunque, conferma l’ipotesi secondo cui la non-eterosessualità sia più diffusa nella popolazione autistica.

Conclusioni

I risultati dello studio presentato e il resto della letteratura sull’argomento consentono di riflettere sulle differenze che si possono riscontrare nell’orientamento sessuale delle persone nello spettro. Ciò è fondamentale in quanto evidenzia la necessità di fornire programmi di educazione sessuale specifici per individui con autismo, in modo da fornire il supporto e la conoscenza adeguati. Inoltre, emerge anche l’importanza di formare adeguatamente i professionisti, come medici e psicologici, e i care givers, così da fornire aiuto e sostegno se necessario e favorire l’inclusione delle persone nello spettro non-eterosessuali.

A questo scopo sono state create, nel mondo, associazioni che danno specifico supporto alle persone con autismo facenti parte della comunità LGBTQI+. Una di queste è l’organizzazione non-profit americana “Twainbow – People living under a double-rainbow”, il cui nome deriva dai termini “twain” (ovvero “two”, cioè “due”) e “rainbow” (“arcobaleno”), che riunisce appunto individui che “vivono sotto un doppio arcobaleno”: uomini e donne omosessuali, bisessuali e transgender, e facenti parte dello spettro autistico. L’associazione fornisce supporto sociale ai suoi membri, e offre aggiornamenti e informazioni sulle ultime ricerche realizzate sull’argomento, con il doppio scopo quindi di fornire sostegno e favorire la conoscenza e la comprensione. È possibile contattare l’organizzazione tramite la sezione “contatti” del sito https://www.twainbow.org/.

 

Riferimenti

  • Dewinter, J., De Graaf, H., Begeer, S. (2017). Sexual Orientation, Gender Identity, and Romantic Relationships in Adolescents and Adults with Autism Spectrum Disorder. Journal of Autism and Developmental Disorders, 7(9): 2927–2934
  • Dewinter, J., Vermeiren, R., Vanwesenbeeck, I., van Nieuwenhuizen, C. (2013). Autism and normative sexual development: a narrative review. Journal of Clinical Nursing, 22, 3467–3483
  • George, R., Stokes, M.A. (2018). Sexual Orientation in Autism Spectrum Disorder. Autism Research, 11: 133–141
  • http://www.societasessuologia.it/orientamento-sessuale/item/61-orientamento-sessuale.html
  • https://www.twainbow.org/

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Roberta Bacchio - Psicologa, terapista specializzata nell’ambito dell’autismo, specializzanda in terapia cognitivo-comportamentale presso l’Istituto A.T. Beck.
Psicoterapeuta. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.
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