Parlare di morte ai bambini

Parlare di morte ai bambini

Parlare di morte ai bambini

Photo by Toni Cuenca on Pexels

L’importanza di non avere paura di affrontare la perdita con i più piccoli

Affrontare la morte di una persona cara può essere estremamente doloroso per un bambino. Parlarne con un adulto di riferimento può aiutarlo a comprendere meglio la realtà della perdita e a gestire le emozioni complesse che essa comporta, offrendo supporto in un momento così delicato. La presenza di un adulto è quindi fondamentale, poiché fornisce sicurezza e sostegno.

Spesso, gli adulti esitano a discutere di questo tema, temendo di spaventare o confondere i più piccoli. Tuttavia, è importante non aspettare che si verifichino tragedie per avvicinarsi al tema della mortalità. Preparare i bambini a questa realtà con anticipo è il metodo più efficace per affrontare la questione, sfruttando le opportunità quotidiane per parlarne in modo tranquillo e costruttivo.

Inoltre, è essenziale far comprendere loro che la morte è una parte naturale e inevitabile dell’esistenza umana, anche se la maggior parte delle persone raggiunge un’età avanzata. È altrettanto importante rassicurarli sul fatto che nessuna delle loro parole o pensieri possa influenzare la vita degli altri; molti bambini, infatti, tendono a sentirsi in colpa o a pensare di avere delle responsabilità quando perdono una persona cara.

Perché è importante parlare della morte?

I bambini inevitabilmente entrano in contatto con la morte, per esempio in seguito alla morte di un nonno o di un animale domestico, o attraverso il confronto con i coetanei. Affrontare il tema con loro comporta diversi vantaggi:

  1. Riduce l’ansia: parlare apertamente di cosa significa la morte può dissipare alcune paure e incertezze.
  2. Promuove la comprensione: i bambini imparano a comprendere la realtà della vita e della morte, sviluppando così una visione più sana e realistica.
  3. Aumenta l’empatia: discutere della morte aiuta i bambini a riconoscere le emozioni, non solo in se stessi, ma anche negli altri, contribuendo allo sviluppo dell’empatia.

Cosa dire?

La comunicazione della notizia dovrebbe idealmente provenire da un membro della famiglia, accompagnato da una persona di fiducia che possa offrire supporto emotivo. È importante scegliere un ambiente tranquillo e riservato, privo di distrazioni, mantenendo anche un contatto fisico con il bambino, come, per esempio, tenendolo per mano. Se il bambino non gradisce il contatto fisico, è sufficiente sedersi accanto a lui.

Per introdurre l’argomento, è utile iniziare con una frase che prepari il bambino a ricevere una notizia difficile, come ad esempio: “Ho una notizia molto triste da darti…“. Questo aiuterà a predisporlo ad affrontare il tema.

Quando si spiega la morte a un bambino, è fondamentale tenere presente alcuni aspetti importanti:

  • Evitare gli eufemismi. Per non generare confusione nei bambini più piccoli, è consigliabile usare parole esplicite come “morte” e “morto”, evitando espressioni come “si è addormentato” o “è andato in un posto migliore”.
  • Accogliere le emozioni. È importante riconoscere le emozioni manifestate dai bambini, facendogli sapere che è normale provarle Frasi come “è normale sentirsi tristi quando qualcuno che amiamo ci lascia” possono essere rassicuranti.
  • Spiegare cosa significa morire. I bambini hanno bisogno di capire che, quando qualcuno muore, non potrà mai tornare indietro. È importante chiarire che la persona defunta non mangia, non dorme e non sente dolore. Potrebbe essere necessario ripetere questo concetto più volte.
  • Spiegare perché la persona è morta. I bambini potrebbero non comprendere la differenza tra malattie minori e quelle fatali; quindi, è bene spiegare che la persona si è ammalata, ma molte persone si ammalano e poi guariscono.
  • Essere sinceri. Spesso i bambini sono curiosi riguardo alle cause della morte; in tal caso, è importante fornire spiegazioni semplici, utilizzando un linguaggio di facile comprensione.
  • Dare spazio alle domande. I bambini sono naturalmente curiosi e potrebbero avere molte domande. È importante ascoltare senza giudicare, rispondere onestamente e con calma. Se non si conosce la risposta a qualche domanda, va bene dirlo: “non lo so, ma possiamo scoprirlo insieme“.

Quando chiedere aiuto a un professionista?

Quando il bambino manifesta in modo significativo e per periodi prolungati fatica e difficoltà nel processo di elaborazione del lutto, è consigliabile prendere in considerazione il coinvolgimento di professionisti della salute mentale. Questi esperti possono offrire un supporto adeguato attraverso colloqui mirati o percorsi di psicoterapia, aiutando il piccolo a comprendere e affrontare le proprie emozioni.

Bibliografia

  • Auerback, C. (2019). Talking to children about death: A guide for caregivers and educators. Child Mind Institute.
  • Ferow, A. (2019). Childhood Grief and Loss. European Journal of Educational Sciences.
  • Kauffman, M. (2020). Helping children cope with grief: Practical strategies and resources. Positive Psychology.
  • Lancia, G. (2021) Helping Kids Cope With Grief: 6+ Tips to Support Children. Positive Psychology.
  • Zhang, T., Krysinska, K., Alisic, E., & Andriessen, K. (2023). Grief Instruments in Children and Adolescents: A Systematic Review. OMEGA – Journal of Death and Dying, 0(0).

Autore/i dell’articolo

Torna su
Cerca
Your Cart

Il tuo carrello è vuoto.