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Personalità ai tempi dell’asilo: vulnerabilità e psicopatologia

Personalità ai tempi dell'asilo

Photo by Jakub Kriz on Unsplash

Gli studiosi hanno molto dibattuto sull’esistenza o meno dei disturbi di personalità in età evolutiva, alcuni infatti ne negano l’esistenza. I professionisti si mostrano riluttanti a conferire un’etichetta che rimandi a un disturbo psicologico così pervasivo e stabile nel tempo, temendone un impatto negativo sul bambino/adolescente e, in particolare, sul processo di acquisizione del proprio concetto di sé (Bleiberg, 2004).

Questo articolo però non vuole essere l’ennesimo scenario di questa diatriba quanto lo spunto per una nuova visione della personalità in ambito evolutivo. Non si può negare infatti che i bambini mostrino determinati tratti di personalità già prima dell’adolescenza e i clinici non possono non ternerne conto.

Nasce in questa ottica “rappacificatrice” rispetto al tema della personalità in ambito evolutivo, la scelta di scrivere su un’interessante ricerca di Kirsten Gilbert della Washington University pubblicato lo scorso Giugno nel Journal of Abnormal Child Psychology .

La Gilbert e i suoi collaboratori partono dal principio teorico secondo cui le dimensioni relative alla personalità possono essere associate a quadri psicopatologi più o meno gravi ma molto poco si sa rispetto a quanto di questa correlazione si può riscontrare già in età prescolare.

Nel loro studio longitudinale durato 9 anni sono stati coinvolti 299 bambini ai quali è stato valutato il loro assetto psicologico e il funzionamento globale. Per quanto riguarda la personalità i ricercatori si sono basti sul modello dei 5 fattori:

  1. Nevroticismo (i cui sottofattori sono: ansia, ostilità rabbiosa, depressione, autoconsapevolezza, impulsività, vulnerabilità)
  2. Estroversione (i cui sottofattori sono: calorosità, socievolezza, assertività, attività, ricerca di eccitazione, emozioni)
  3. Gradevolezza (i cui sottofattori sono: fiducia, franchezza, altruismo, condiscendenza, modestia, sensibilità)
  4. Coscienziosità (i cui sottofattori sono: competenza, ordine, rispettosità, impegno, riuscita, autodisciplina, considerazione)
  5. Apertura all’Esperienza (i cui sottofattori sono: fantasia, senso estetico, sentimenti, azioni, idee, valori)

I ricercatori hanno evidenziato come gli adolescenti con sintomi di natura depressiva mostrassero già in età prescolare alti livelli di estroversione e bassi livelli di gradevolezza e coscienziosità; I sintomi di natura esternalizzante invece sono associati a bassi livelli di gradevolezza e alti livelli di nevroticismo, mentre la compromissione globale del funzionamento è stata associata ad alti livelli di estroversione e nevroticismo e bassi livelli di gradevolezza e coscienziosità. Secondo la prospettiva del “modello della vulnerabilità” questi dati confermerebbero un legame tra dimensioni di personalità e psicopatologia successiva. La presenza e la caratterizzazione di queste dimensioni non sembrerebbero invece influenzare il decorso delle tappe di sviluppo o cambiare le caratteristiche dei sintomi psicopatologici nel tempo.

I ricercatori concludono affermando che è possibile tener conto delle dimensioni della personalità fin dal periodo prescolare con l’ottica preventiva di ipotizzare il loro impatto sulla futura psicopatologia o sul funzionamento globale del bambino negli anni a venire. Ritengo che ogni clinico che si dedichi all’età evolutiva dovrebbe spendere parte del proprio tempo per riflettere su questi dati in quanto preziosi non soltanto in termini di cura, ma soprattutto in termini di prevenzione.

Riferimenti:

  • https://www.istitutobeck.com/disturbi-di-personalita-eta-evolutiva
  • Bleiberg E., Il trattamento dei disturbi di personalità nei bambini e negli adolescenti. Un approccio relazionale. Giovanni Fioriti Editore,2004
  • Gilbert K.E., Whalen D.J., Tillman R., Barch D.M., Luby J.L., Jackson J.J. (2019). Observed Personality in Preschool: Associations with Current and Longitudinal Symptoms. Journal of Abnormal Child Psychology, June 13, p. 1-14

Autore/i dell’articolo

Roberta Rubbino
Psicologa-Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnostica, Responsabile Area Età Evolutiva "Beck for Kids" e docente dell'Istituto A.T.Beck .Si occupa prevalentemente di clinica relativa all’infanzia e all’ adolescenza. Per anni ha lavorato nell'ambito della neuropsicologia dell'età adulta e dell'età evolutiva in strutture ospedialiere in Italia e all'estero sia ai fini clinici che di ricerca. In Istituto si occupa anche della organizzazione e realizzazione dei gruppi di Mindfulness per pazienti oncologici (MBCT-CA). La dott.ssa Rubbino è full member della Società Internazionale di Schema Therapy (SIST) e membro fondatore della Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED). Di recente insieme alla dott.ssa Montano ha curato l'edizione italiana del protocollo di Mindfulness per bambini ansioni (MBCT-C).
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