Le Persone Altamente Sensibili

Le Persone Altamente Sensibili

Persone Altamente Sensibili

Photo by Larisa Charnakal on Pexels

Sentirsi sopraffatto dalle emozioni, le persone altamente sensibili

Essere una persona sensibile può essere un’ottima qualità, poiché ti permette di essere empatico, compassionevole e di apprezzare le piccole cose della vita. Tuttavia, la troppa sensibilità o ipersensibilità può avere effetti negativi sul benessere emotivo e psicologico di un individuo.

Le Persone Altamente Sensibili (PAS) o High Sensivity Person (HSP) possono essere facilmente ferite dalle parole o dalle azioni degli altri, essere empatici e avere una maggiore sensibilità emotiva, possono essere facilmente sopraffatte da stimoli sensoriali intensi, come suoni forti, luci brillanti o ambienti affollati. Tuttavia, questo tratto di personalità può anche comportare sfide e difficoltà nel gestire le emozioni intense e nel mantenere un equilibrio emotivo, infatti la persona ipersensibile potrebbe essere facilmente scossa da situazioni apparentemente banali, come ad esempio, una critica costruttiva dal proprio partner potrebbe farla sentire come se fosse stata attaccata, portando a un ciclo di pensieri negativi, rimuginio, e influenzare negativamente l’autostima. Tutto questo può causare maggiore stress, problemi di ansia, depressione e bassa autostima, rendendo più difficoltoso affrontare le situazioni.

Inoltre, le persone altamente sensibili possono essere più suscettibili a percepire le emozioni degli altri in modo più intenso, il che può portare a un senso di sovraccarico emotivo, finendo per sentirsi sopraffatte dalle emozioni degli altri, o del dolore degli altri, fino ad arrivare alla sensazione di essere emotivamente esausti. Questa eccessiva empatia può rendere difficile stabilire confini sani nelle relazioni e mantenere un equilibrio tra le proprie esigenze emotive e quelle degli altri.

Essere una persona ipersensibile, non significa avere una condizione patologica, ma una maggiore reattività agli stimoli esterni e interni dovuta ad una maggiore sensibilità dell’elaborazione sensoriale (SPS Sensory Processing sensitivity), che può essere definita un tratto della personalità.

 La SPS deve essere valutata nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, soprattutto nei casi di eventi traumatici, esclusione sociale, esposizione ad ambienti sfavorevoli, poiché nel tempo può divenire un fattore di rischio per lo sviluppo di psicopatologie.

Nel libro “Persone altamente sensibili. Come stare in equilibrio quando il mondo ti travolge”, dell’autrice, ricercatrice, psicoterapeuta e docente, Elaine Aron, possiamo ripercorrere la storia delle varie teorie sulla Sensibilità di Elaborazione Sensoriale (SPS).

Un primo studio sulle scimmie aventi un tratto chiamato “up tight“, cioè ansioso, ha dimostrato che queste soffrivano di un deficit serotoninergico congenito che aumentava la loro suscettibilità all’ansia e alla depressione in situazioni stressanti, e la presenza di individui con questo tratto nei gruppi sociali di scimmie conferiva vantaggi in termini di valutazione del pericolo e di opportunità alimentari, contribuendo all’adattamento del gruppo. L’attenta strategia di elaborazione delle informazioni ambientali legata alla SPS può essere, in base alle circostanze, favorevole o sfavorevole per la gestione della vita, ma comunque portare ad un sovraccarico emotivo e ad un maggiore dispendio energetico.

Da questi ed altri studi, la dottoressa Aron ha evidenziato che le persone altamente sensibili condividono una predisposizione genetica e ha rilevato che circa il 20% della popolazione manifesta un tratto PAS, mentre le ultime ricerche indicano una percentuale del 30 % delle persone con tratto PAS.

Secondo la dottoressa Aron, le caratteristiche fondamentali delle Persone Altamente Sensibili, sono 4 e sono state concettualizzate nell’acronimo DOES:

  • Depth (Profondità): le persone PAS osservano e riflettono prima di agire, elaborando ogni elemento dell’esperienza in modo più approfondito rispetto agli altri.
  • Over-stimulation (Sovra-stimolazione): le persone PAS prestano maggiore attenzione ai dettagli e possono stancarsi più facilmente a causa della sovrastimolazione proveniente da stimoli interni ed esterni.
  • Emphasis (Empatia): le persone PAS mostrano una maggiore attività neuronale a specchio, manifestando una maggiore reattività emotiva e empatia verso gli altri.
  • Subtetlies (Sensibilità ai dettagli): le persone PAS riescono a percepire piccoli particolari che sfuggono agli altri, sia nell’ambiente esterno che interno, facilitando risposte più intelligenti e adattive

 Conclusioni

Nonostante le sfide che possono accompagnare l’essere una persona altamente sensibile, è importante riconoscere e apprezzare le qualità positive che questo tratto di personalità può portare, come la capacità di percepire i dettagli, l’empatia e la profondità emotiva.

Le persone altamente sensibili possono imparare a gestire meglio le proprie emozioni e adottare strategie per mantenere un equilibrio emotivo sano, attraverso la Mindfulness e il protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction).  Per questo è consigliato rivolgersi ad un professionista che può aiutare la persona a gestire i pensieri disfunzionali, le emozioni difficili, ridurre l’ansia e lo stress, e avere una maggiore consapevolezza di sé stessi e delle proprie esigenze emotive.

Riferimenti

  • Lucia Morellini, Alessia Izzo, Alessia Celeghin, Sara Palermo, and Rosalba Mores, (2023). “Sensory processing sensitivity and social pain: a hypothesis and theory”. Front Hum Neurosci.
  • Aron (2018). “Persone altamente sensibili. Come stare in equilibrio quando il mondo ti travolge”. Mondadori, Milano.
  • https://hsperson.com/
  • https://www.personealtamentesensibili.it/
  • https://www.istitutobeck.com/beck-news/sensibilita-emotiva

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