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Post partum e disturbo ossessivo compulsivo: un fattore precipitante?

Post partum e disturbo ossessivo compulsivo:

Photo by Mateus Campos Felipe on Unsplash

Cosa è il disturbo ossessivo compulsivo?

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è un disturbo cronico e disabilitante (Sharma & Math, 2019) con una prevalenza del 2 – 3% (Stein et. al., 2019). Si caratterizza per la presenza di ossessioni (pensieri o immagini) e di compulsioni ossia comportamenti o azioni mentali ripetitive. Il disagio recato dalle ossessioni porta chi ne soffre a compiere azioni ritualistiche come tentativo di soppressione delle ossessioni stesse e di riduzione dell’ansia. Inoltre, affinché si possa fare diagnosi di DOC, è necessario che ossessioni e compulsioni occupino almeno un’ora al giorno e compromettano aree importanti della vita (APA, 2014). Molti studi hanno già rilevato che precedenti eventi di vita generali siano un fattore precipitante del DOC (Barzilay et al., 2019) e che in tutto il mondo le donne hanno un rischio maggiore rispetto agli uomini di sviluppare un disturbo ossessivo compulsivo (Fawcett et al., 2020).

Incidenza degli eventi della vita riproduttiva nel disturbo ossessivo compulsivo: differenze di genere?

Altre ricerche, più nello specifico, hanno indagato la relazione tra eventi della vita riproduttiva e il DOC, dimostrando, ad esempio, che nelle donne in gravidanza e nel post partum i livelli ormonali possono modificare il sistema di neurotrasmettitori coinvolti nel disturbo ossessivo compulsivo, rendendole, così, dei soggetti a rischio (Karpinski et al., 2017). Anche i neo papà o coloro che sono in attesa di un figlio possono vivere la gravidanza o il periodo post partum del partner come un evento tanto stressante da sviluppare un DOC (Coelho et al., 2014).

Ma sono gli uomini o le donne i soggetti più a rischio di sviluppare un DOC durante un qualsiasi evento della vita riproduttiva?

Un nuovo studio dell’Istituto Nazionale di Salute Mentale e Neuroscienze (NIMHANS) a Bangalore (India), analizza proprio la prevalenza di eventi della vita riproduttiva tra le donne con disturbo ossessivo compulsivo rispetto a quelli negli uomini con DOC (Paul et al., 2020).

La scopo della ricerca

Lo studio del NIMHANS, tenendo conto dei dati attualmente presenti in letteratura, vuole dimostrare che gli eventi di vita riproduttiva, come gravidanza, aborto o periodo post partum siano fattori precipitanti del disturbo ossessivo compulsivo più per le donne che per gli uomini.

Per indagare ciò, sono stati analizzati 150 pazienti sposati, con un età tra i 25 e i 50 anni, (di cui 92 donne e 58 uomini) e con diagnosi primaria di Disturbo Ossessivo Compulsivo. A tutti i soggetti è stata somministrata la stessa batteria di test:

  • La Mini International Neuropsychiatric Interview (M.I.N.I.) per la diagnosi di disturbi psichiatrici;
  • La Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale (Y-BOCS), per valutare il tipo di sintomi ossessivi compulsivi e la loro gravità;
  • La Clinical Global Impression – Severity Scale (CGI-S) per misurare la gravità del disturbo mentale del paziente;
  • La Global Assessment of Functioning Scale (GAF) per valutare il funzionamento delle varie aree di un individuo, in risposta ai problemi della vita;
  • L’Interview of Recent Life Events (IRLE) per valutare il verificarsi di eventi di vita (compresa la vita riproduttiva) nell’anno precedente l’inizio del disturbo ossessivo compulsivo.

I risultati dello studio

Su 150 pazienti, 109 (73%) hanno riportato un evento di vita nei 12 mesi precedenti l’insorgenza del disturbo ossessivo compulsivo. Di questi 109 soggetti, 30 donne (il 32,6%) e 6 uomini (il 10,4%) hanno dichiarato almeno un evento della vita riproduttiva. In particolare, ad influire sull’esordio o il peggioramento del DOC sono stati: il Menarca in 3 donne su 30 (il 3,2% delle donne), la Menopausa in 1 donna su 30 (1,3% delle donne), la Gravidanza 5 donne su 30 (il 5,4% delle donne), l’Aborto spontaneo in 8 donne su 30 (l’8,6% delle donne) e il Post Partum in 13 donne su 30 (il 14% delle donne). Mentre, la Gravidanza del coniuge in 2 uomini su 6 (il 3,4% degli uomini), e il Post Partum del coniuge in 4 uomini su 6 (il 7% degli uomini).

Conclusioni

Solitamente nelle donne, specialmente durante il periodo del post partum, vengono monitorati eventuali aspetti depressivi o altri disturbi dell’umore. Il presente studio, seppure limitato nel numero dei partecipanti all’indagine e quindi meritevole di ulteriori approfondimenti, ha confermato l’ipotesi iniziale secondo cui gli eventi della vita riproduttiva ed in particolare il periodo del post partum rappresentano fattori precipitanti o esacerbanti anche per il disturbo ossessivo compulsivo e che le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini. Questo dato è spiegato meglio dall’influenza dei livelli ormonali delle donne, ma è importante perché sottolinea come il DOC, durante il periodo post partum, sia una condizione sottodiagnosticata. Pertanto, durante questo delicato periodo, è fondamentale per gli operatori sanitari e i professionisti della salute mentale chiedere al paziente informazioni sui sintomi del disturbo ossessivo compulsivo, per prevenirne l’insorgenza oppure il peggioramento nel caso in cui il DOC fosse già preesistente.

 

Riferimenti

  • American Psychiatric Association (2014). DSM-5: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Raffaello Cortina, Milano.
  • Barzilay, R., Patrick, A., Calkins, M. E., Moore, T. M., Gur, R. C., & Gur, R. E. (2019). Association between early-life trauma and obsessive compulsive symptoms in community youth. Depression and anxiety36(7), 586–595.
  • Coelho, F.M., da Silva, R.A., Quevedo, L., de, Á., Souza, L.D., Pinheiro, K.A., Pinheiro, R.T., (2014). Obsessive-compulsive disorder in fathers during pregnancy and postpartum. Rev. Bras. Psiquiatr. 36 (3), 272.
  • Fawcett, E. J., Power, H., & Fawcett, J. M. (2020). Women Are at Greater Risk of OCD Than Men: A Meta-Analytic Review of OCD Prevalence Worldwide. The Journal of clinical psychiatry81(4), 19r13085.
  • Karpinski, M., Mattina, G.F., Steiner, M., (2017). Effect of gonadal hormones on neurotransmitters implicated in the pathophysiology of obsessive-compulsive disorder: a critical review. Neuroendocrinology. 105 (1), 1–16.
  • Paul, I., Saraf, G., Chandra, P. S., & Reddy, Y. (2020). Obsessive compulsive-disorder and reproductive life events. Asian journal of psychiatry52, 102124.
  • Stein, D. J., Costa, D., Lochner, C., Miguel, E. C., Reddy, Y., Shavitt, R. G., van den Heuvel, O. A., & Simpson, H. B. (2019). Obsessive-compulsive disorder. Nature reviews. Disease primers5(1), 52.

Autore/i dell’articolo

Manuela Fiori
Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Lazio dal 25/11/2013 con il N. 20227. Vanta esperienza clinica in ambito adulto, occupandosi prevalentemente di disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbo ossessivo compulsivo e disturbi di personalità. Si avvale inoltre della Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI), aggiornando la sua formazione con autorevoli professionisti del settore.
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