Mindfulness e aumento della consapevolezza enterocettiva

Mindfulness e aumento della consapevolezza enterocettiva

8

Photo by Life of pix on Pexels

Cos’è l’enterocezione

L’enterocezione è un costrutto che interessa la psicologia, le neuroscienze e la medicina, e che si riferisce alla percezione e al processamento dei segnali che provengono dal corpo.  Si tratta, dunque, della nostra capacità di percezione sensoriale interna.

L’enterocezione è un fattore che riveste un ruolo molto importante nella personale esperienza emotiva, nell’auto-regolazione e in varie condizioni cliniche (Barrett & Simmons, 2015), ed è costituita da diverse dimensioni: l’accuratezza, la sensibilità, la consapevolezza, l’attenzione e l’intensità. Il percorso orientato al potenziamento della consapevolezza enterocettiva deve essere costante e dovrebbe agire su tutte le diverse componenti, dal momento che il miglioramento di una dimensione non è necessariamente associato a quello delle altre, infatti l’enterocezione non è un’abilità unitaria ma è un fenomeno dimensionale. Questa prospettiva ha importanti implicazioni per lo studio, l’assessment e il trattamento delle persone che presentano una ridotta enterocezione, pertanto risulta sempre più necessario l’utilizzo di un approccio multimodale.

La mindfulness per migliorare l’enterocezione

Tutti i diversi interventi mindfulness-based producono miglioramenti significativi sulla consapevolezza enterocettiva. Praticare la mindfulness, inoltre, aumenta l’attivazione dell’insula,   che rappresenta il centro cerebrale dell’enterocezione (Svhoeller et al., 2025).

La mindfulness modula: l’attenzione, la consapevolezza corporea, la regolazione emotiva e il senso di sé (Hölzel et al., 2011), quindi agisce su tutte quelle funzioni che rimandano in maniera specifica all’enterocezione (Gibson, 2019).

Riferimenti bibliografici

  • Barrett LF & Simmons WK. (2015). Interoceptive predictions in the brain. Nat Rev Neurosci, 16(7): 419-29.
  • Gibson J. (2019). Mindfulness, Interoception, and the Body: A Contemporary Perspective. Front Psychol, 1 https://doi.org/10.3389/fpsyg.2019.02012
  • Hölzel BK, Carmody J, Vangel M, Congleton C, Yerramsetti SM, Gard T & Lazar SW. (2011). Mindfulness practice leads to increases in regional brain gray matter density. Psychiatry Res, 191(1): 36-43.
  • Svhoeller F, Zhang B, Garcia T & Reggente N. (2025). There is no such thing as interoception.
  • Front Psychol, 16. doi: 10.3389/fpsyg.2025.1488415

Autore/i dell’articolo

Psicologa, Dottore di Ricerca (PhD) in Psicologia Cognitiva, Psicofisiologia e Personalità, e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. E’ docente interno dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Conduce gruppi di Dialectical Behavior Therapy (DBT). Le principali aree di interesse sono l’insonnia, il disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi associati al Trauma. E’ iscritta all’Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED).
Torna su
Cerca
Your Cart

Il tuo carrello è vuoto.