Prezzi delle sigarette aumentano ancora. Come smettere con la Mindfulness

Prezzi delle sigarette

Se mai ci fosse stato un momento migliore per i fumatori, certo non è questo. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, infatti, ha deciso che i prezzi delle sigarette aumenteranno tra i 5 e i 50 centesimi di euro al pacchetto per molti marchi. L’obiettivo principale di questi rincari è la lotta al fumo utilizzando il deterrente economico, seguendo la decisione presa dal Ministero della Salute e imitando scelte analoghe in altre nazioni come Australia, Irlanda e Norvegia. Scelte che hanno avuto esito positivo.

L’Associazione italiana di oncologia medica registra nel nostro Paese oltre 100.000 casi di tumore dovuti alla dipendenza da nicotina. Si potrebbe pensare che questi tumori riguardino solo i polmoni ma colpiscono anche altri organi come testa e collo della vescica e persino pancreas. Ai tumori vanno aggiunti anche malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio. Il fenomeno, nel prossimo decennio, raggiunge gli otto milioni di morti ogni anno a livello mondiale.

Molti fumatori riportano che smettere di fumare non è una cosa semplice e diventa una vera e propria sfida con se stessi a cui la psicologia risponde con le sue armi. Una di queste è senza dubbio la Mindfulness, la meditazione di consapevolezza che ha ampia applicazione nella psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Eric L. Garland, PhD, ha mandato avanti assieme ad altri colleghi uno studio pilota per testare gli effetti di un particolare tipo di intervento basato sulla Mindfulness sui processi di ricompensa nel cervello di persone con dipendenza da nicotina. Questo intervento si chiama Mindfulness-Oriented Recovery Enhancement (MORE) ed è un programma di apprendimento mentale che unisce gli aspetti complementari del Mindfulness training, terza onda della terapia cognitivo-comportamentale e i principi della psicologia positiva in un trattamento integrato.

MORE si basa su tre processi terapeutici:

Mindfulness: utile per avere consapevolezza degli stimoli collegati a dipendenza, stress e dolore (sia fisico che emozionale) e focalizzarla sul respiro.

Reappraisal: ovvero modificazione attiva dell’interpretazione che si dà a uno stimolo, con l’obiettivo di ridurne il potenziale effetto stressante (Gross, 2002) e promuovere resilienza e comportamenti attivi di coping.

Savouring: il sapersi fermare a godere di esperienze positive (per es. paesaggi naturali o la connessione con una persona cara) aiuta a essere consapevole metacognitivamente delle risposte emozionali positive a determinati stimoli.

Il Dott. Garland ha osservato i risultati della risonanza magnetica funzionale in due momenti diversi (a distanza di 8 settimane) su due gruppi di partecipanti: uno di controllo e uno di persone che hanno partecipato al MORE. Queste ultime hanno mostrato una significativa riduzione (del 66%) dell’abitudine di fumare e un altrettanto significativo aumento delle emozioni positive. Interessante è il dato che i partecipanti al MORE, mentre erano esposti a immagini di sigarette, hanno esibito minore attività neuronale nelle regioni cerebrali collegate alla ricompensa (come corteccia striata e prefrontale striata). Nelle stesse regioni, invece, è stata registrata maggiore attività cerebrale durante esperienze positive.

Non è la prima volta che studi complessi hanno collegato la Mindfulness allo smettere di sfumare. In una ricerca pilota nel 2013 (Tang & al.) alcuni fumatori hanno partecipato al cosiddetto “training integrativo corpo-mente” con elementi di Mindfulness, meditazione buddista e rilassamento corporeo e hanno mostrato un maggiore controllo degli impulsi collegati alla dipendenza da fumo.

Tutti noi abbiamo dei punti di forza e tra questi c’è anche quello di riconoscere le nostre debolezze. Ammettere, dunque, di avere un problema di dipendenza dalla nicotina è il primo passo per liberarsene e rivolgersi a uno psicologo aumenta le frecce per vincere questa sfida.

Riferimenti: