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“So bene cosa vorresti, ma non mi importa!”: la psicopatia come diminuito senso di colpa e interesse per le norme sociali nel decision-making

psicopatia

Photo by Jan Genge on Unsplash

Il costrutto della psicopatia

La psicopatia è un costrutto di personalità caratterizzato principalmente dalla mancanza di empatia, sensi di colpa e rimorso. In linea con queste caratteristiche, si riscontrano comportamenti antisociali e dirompenti.

Il processo decisionale sociale

Diverse ricerche hanno collegato la psicopatia a deficit nel processo di decisione sociale, in cui la scelta è legata a norme e regole sociali, e a difficoltà nella cooperazione.

Ad esempio, nel punire un altro giocatore da cui hanno subìto un torto, le persone con tratti psicopatici elevati utilizzano punizioni più severe e ciò che spinge a punire l’altro è legato alla propria gratificazione emotiva. Inoltre, raramente si consultano con gli altri durante il processo decisionale.

Ciò che non è ancora chiaro è se gli individui con alti tratti di psicopatia non abbiano le capacità di fare inferenze sociali per far sì che la scelta soddisfi reciprocamente gli attori coinvolti, oppure seppur possedendo le capacità non siano sensibili a questo aspetto sociale.

L’esperimento

Sono stati reclutati 63 partecipanti della popolazione generale dai 18 ai 40 anni di età, ai quali è stato somministrato il Psychopathic Personality Inventory (PPI) come misura primaria di psicopatia e la Self-Report Psychopathy Scale-Short form (SRP-SF) come misura addizionale dello stesso costrutto.

Il compito sperimentale prevedeva l’utilizzo di una versione modificata del Trust Game: un partecipante assume il ruolo dell’ “investitore” e l’altro del “fiduciario”. Lo sperimentatore fornisce una certa somma di denaro all’investitore (€10 in questo caso), il quale decide la quantità di soldi da investire con il fiduciario (da €0 a €10); la quantità viene poi moltiplicata per 4 e consegnata al fiduciario (fiduciario ed investitore erano fin da subito a conoscenza del moltiplicatore). A questo punto, il fiduciario può decidere se restituire una parte della somma all’investitore, che era proprio l’indice comportamentale primario di indagine del gioco (infatti i partecipanti allo studio assumevano tutti il ruolo del fiduciario). Ad ogni turno, al fiduciario veniva chiesta una previsione di quanto avrebbe ricevuto dall’investitore e quanto l’investitore si aspettava di ricevere a sua volta.

Alla fine del gioco, venivano mostrati i risultati dei round in modo sequenziale e veniva chiesto loro di valutare su una scala likert la propria colpa controfattuale, ovvero di valutare quanto senso di colpa pensavano che avrebbero sperimentato se avessero dato all’investitore una quantità di soldi inferiore rispetto a quanto l’altro si aspettasse.

I risultati

I ricercatori avevano l’obiettivo di quantificare quanto i partecipanti fossero in grado di predire le aspettative degli altri, la loro avversione alla colpa ed il processo di decisione sociale messo in atto.

Ciò che è emerso è che livelli elevati di tratti psicopatici non sono associati ad una ridotta comprensione delle norme e delle aspettative sociali, ma piuttosto al fatto che esse vengano prese meno in considerazione durante il processo di decisione sociale. In più, il ruolo dell’avversione al senso di colpa era minore man mano che il livello della tendenza psicopatica aumentava.

Quindi, i risultati di questo studio supportano l’ipotesi secondo la quale le persone che ottengono punteggi più alti per i tratti di personalità psicopatici possiedono effettivamente una conoscenza accurata delle aspettative sociali degli altri. Tuttavia, il diminuito comportamento di reciprocità mostrato da questi individui indica che sono meno propensi a usare questa conoscenza quando prendono decisioni monetarie in un contesto sociale (in accordo con studi precedenti), e che una ridotta avversione ai sensi di colpa anticipati gioca un ruolo nel guidare questa tendenza a ignorare le aspettative di altri.

Gli autori sottolineano di generalizzare con cautela i risultati ottenuti per diverse ragioni. Innanzitutto, il campione non è clinico e la distribuzione del genere non è delle migliori (50 donne su 63 partecipanti), anche se tendenzialmente è stato dimostrato che l’elaborazione empatica non differisca tra i generi in rapporto ai punteggi di psicopatia.

Inoltre, la misura addizionale con la SRP-SF non ha prodotto correlazioni significative, mostrando risultati diversi dal PPI; in effetti, già altri studi avevano dimostrato che lo strumento specifico utilizzato per la misura della psicopatia ha un grande peso sul significato delle correlazioni.

In conclusione, il presente studio ha dimostrato che le persone che ottengono punteggi elevati sui tratti psicopatici sono in grado di inferire con precisione le aspettative sociali degli altri quando fanno scelte monetarie in un contesto sociale, ma che sono ancora più inclini a dimostrare di essere egoisti e meno reciproci.

 

Riferimenti:

Psychopathic traits are related to diminished guilt aversion and reduced trustworthiness during social decision-making

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Mariangela Ferrone - Psicologa - Psicoterapeuta - Istituto Beck
Psicologa, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, Psicoterapeuta TMI (terapia metacognitiva interpersonale) livello EXPERT. Per molti anni è stata Coordinatrice del Centro di Psichiatria Perinatale e Riproduttiva, del Servizio di Psicoterapia e Counseling Universitario presso la UOC di Psichiatria – Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma. Attualmente è docente per l’insegnamento di “Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione” nel corso di laurea in Scienze Infermieristiche, sede Sant’Andrea presso la Facoltà di Medicina e Psicologia – Sapienza Università di Roma, nonché docente interno e supervisore clinico dell’Istituto A.T. Beck per le sedi di Roma e Caserta. Socio Aderente della SITCC (Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva).
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