PTSD in età evolutiva: trattamento CBT e riduzione dei sintomi

PTSD in età evolutiva: trattamento CBT e riduzione dei sintomi

PTSD in età evolutiva

Photo by Victoria Goda on Pexels

Le indagini epidemiologiche in età evolutiva hanno rilevato che una porzione della popolazione compresa tra un quarto e due terzi, vive almeno un evento traumatico prima di compiere 16 anni e tra questi, un soggetto su sei sviluppa un disturbo da stress post- traumatico (PTSD), spesso associato ad altri disturbi psichiatrici, tra cui depressione e ansia. La terapia cognitivo comportamentale (CBT) è ampiamente utilizzata in psicoterapia per curare il disturbo da stress post-traumatico in età evolutiva ma cosa possiamo aspettarci come esito del trattamento?

Lo studio

Una recente meta-analisi pubblicata sul Journal of Affective Disorders ha preso in considerazione vari studi che valutavano l’efficacia della CBT nel trattamento del PTSD nei bambini e negli adolescenti. Nello specifico sono stati inclusi nella meta-analisi 19 trial controllati randomizzati (RCT) precedenti a luglio 2021.

Rispetto ai gruppi di controllo, in cui i partecipanti sono stati sottoposti ad altre condizioni di trattamento (lista d’attesa, EMDR, terapia centrata sul bambino – CCT-, etc), la CBT è risultata efficace nel ridurre i sintomi del disturbo da stress post-traumatico. Il miglioramento sintomatologico è stato valutato attraverso una batteria di scale e questionari specifici, quali CPSS (Child PTSD Symptom Scal), CAPS-CA (Clinician-administered PTSD Scale for Children and Adolescent) e UCLA-PTSD RICAPS (University of California–Los Angeles Post Traumatic Stress Disorder Reaction Index).  Dai risultati della metanalisi si evince che la CBT è efficace nel ridurre i sintomi di iperarousal (ipervigilanza ed esagerata risposta di allarme), di re-experiencing (es: memorie vivide e intrusive, flashback, incubi) ed anche i sintomi della depressione e dell’ansia associate al PTSD mentre non è stato riscontrato un miglioramento dei sintomi di evitamento.

Nonostante i limiti dello studio, i risultati incoraggiano i clinici ad utilizzare la CBT per trattare il PTSD nell’età evolutiva e per promuovere così una crescita sana dei bambini traumatizzati.

 

Riferimenti

Autore/i dell’articolo

Marco Stefanelli
Psicologo, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Docente presso l’Istituto di Psicoterapia cognitivo- comportamentale A.T.Beck di Roma e di Caserta. Socio Ordinario della SITCC (Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva) e Terapeuta EMDR I livello. Vanta esperienza clinica in ambito adulto e si occupa prevalentemente di tutti i disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo e omofobia interiorizzata.  

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