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Quanti regali mettere sotto l’albero? La felicità sta nelle “poche” cose

Natale

Photo by Eugene Zhyvchik on Unsplash

Ci siamo. Natale è alle porte e la letterina per il signore tutto vestito di rosso è praticamente ormai una lista della spesa. Per non parlare di noi adulti che stufi dei soliti regali, cominciamo anche mesi prima a pensare a quale sia il regalo perfetto, appropriato per l’età dei bambini di casa, intellettualmente stimolante, eccitante, sorprendente, indimenticabile, magari con cui fare bella figura davanti agli altri adulti della famiglia. E allora si parte con lo shopping, con le confezioni regalo mozza fiato, con i bigliettini in rima … e quando pensiamo di aver finito, ormai stremati, arriva la richiesta dell’ultimo minuto! Il must-have alla moda che ci ricatapulta nella centrifuga dei centri commerciali e delle code nel traffico del centro città. Desiderio? Capriccio? Impulso? …. Ma è Natale! E come non accontentare i nostri bambini…

E poi davanti a quell’albero tutto addobbato di luci e nastrini, tronfio di regali la soddisfazione lascia posto ad un dubbio… Ne è valsa veramente la pena? La misura della felicità dei bambini sta veramente nella quantità dei regali sotto l’albero? La ricerca dice esattamente il contrario.

Noi sappiamo che attraverso il gioco i bambini imparano a interpretare il mondo che li circonda, migliorando lo sviluppo delle loro capacità cognitive, emotive, sociali e fisiche. Una riserva utile anche per quando saranno grandi ed è per questo che è così importante ottimizzare l’ambiente in cui i bambini giocano.

In un recente studio dell’Università di Toledo, nell’Ohio (USA), i ricercatori hanno ipotizzato che l’abbondanza di giocattoli abbia una influenza negativa sulla qualità del gioco dei più piccoli e che, al contrario, un minor numero andrebbe a beneficio dei bambini anche nel lungo periodo (Dauch et al., 2018). Durante l’infanzia, i bambini sviluppano l’attenzione, ma non sono in grado di padroneggiarla (il controllo attentivo superiore si sviluppa nel tempo). La loro attenzione, e quindi il loro gioco, possono essere disturbati da fattori presenti nell’ambiente che posso fungere da distrattori. I risultati del presente studio suggeriscono che l’abbondanza di giocattoli può creare tale distrazione.

Nel suo libro, ClutterFree with Kids (2014), l’autore Joshua Becker sostiene l’idea che un minor numero di giocattoli sia la cosa più auspicabile per i bambini. Becker fa eco alla convinzione che gli ambienti con meno giocattoli promuovano la creatività, aiutino a sviluppare le capacità di attenzione e insegnino ai bambini a prendersi cura dei loro beni. “Un bambino raramente imparerà ad apprezzare appieno il giocattolo di fronte a sé se ci sono innumerevoli opzioni sullo scaffale alle sue spalle“, scrive.

Becker inoltre evidenzia altri vantaggi nell’avere meno giocattoli:

  • MIGLIORI ABILITA’ SOCIALI. I bambini sono maggiormente portati a sperimentare nelle relazioni sociali: gli studi in ambito evolutivo hanno infatti collegato le amicizie infantili a un maggiore successo accademico e sociale durante l’età adulta.
  • MAGGIORE CURA PER LE PROPRIE COSE. Quando i bambini hanno troppi giocattoli, tendono a prendersene meno cura e a dargli meno valore poiché ce n’é sempre un altro nel cestino dei giocattoli.
  • MAGGIOR TEMPO DEDICATO ALL’ARTE E ALLA CREATIVITA’. Un minor numero di giocattoli offre ai bambini lo spazio per scoprire e sviluppare i propri talenti.
  • MAGGIORE INTRAPRENDENZA. Con pochi materiali a portata di mano, i bambini imparano a risolvere i problemi: un’abilità con un potenziale illimitato utile anche in età adulta.
  • MENO LITIGI. I bambini con meno giocattoli sono costretti a condividere di più, collaborare e cooperare.
  • SVILUPPO DELLA PERSEVERANZA. I bambini con troppi giocattoli rinunciano rapidamente a un giocattolo che li sfida, sostituendolo invece con un altro più facile perdendo così l’opportunità di imparare la pazienza e la determinazione.
  • MENO EGOISMO. I bambini che ottengono tutto ciò che vogliono credono di poter avere ogni cosa. In questo modo non avranno la possibilità di sperimentare i limiti che tanto saranno utili per il loro benessere psicologico e sociale.
  • MAGGIORI ATTIVITA’ ALL’APERTO. I bambini con meno giocattoli puntano più all’esterno per divertirsi e imparano ad apprezzare ciò che li circonda. Hanno quindi maggiori probabilità di esercitarsi, e fare “riserva” per un corpo più sano e felice.

RIFERIMENTI:

Tratto e tradotto da: https://www.mother.ly/child/its-true-giving-your-kids-fewer-toys-at-christmas-makes-them-happier

Carly Dauch, Michelle Imwalle, Brooke Ocasio, Alexia E. Metz. The influence of the number of toys in the environment on toddlers’ play. Infant Behavior and Development. Volume 50 (78-87), 2018

Joshua Becker. Clutterfree with Kids: Change Your Thinking. Discover New Habits. Free Your Home. Becoming Minimalista, 2014

Autore/i dell’articolo

Roberta Rubbino
Psicologa-Psicoterapeuta, esperta in Psicodiagnostica, Responsabile Area Età Evolutiva "Beck for Kids" e docente dell'Istituto A.T.Beck .Si occupa prevalentemente di clinica relativa all’infanzia e all’ adolescenza. Per anni ha lavorato nell'ambito della neuropsicologia dell'età adulta e dell'età evolutiva in strutture ospedialiere in Italia e all'estero sia ai fini clinici che di ricerca. In Istituto si occupa anche della organizzazione e realizzazione dei gruppi di Mindfulness per pazienti oncologici (MBCT-CA). La dott.ssa Rubbino è full member della Società Internazionale di Schema Therapy (SIST) e membro fondatore della Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED). Di recente insieme alla dott.ssa Montano ha curato l'edizione italiana del protocollo di Mindfulness per bambini ansioni (MBCT-C).
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