Ruminazione e comportamento alimentare

Ruminazione e comportamento alimentare

Ruminazione e comportamento alimentare

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Ruminazione e comportamento alimentare disfunzionale in donne normopeso

Introduzione

Numerosi studi si sono occupati di approfondire i comportamenti alimentari basati sul dieting (“stare a dieta”) e la disinibizione alimentare in campioni clinici. Molti di questi studi hanno messo in evidenza l’importante ruolo della ruminazione nel condurre a comportamenti alimentari disfunzionali. La ruminazione è un processo cognitivo che coinvolge pensieri su problemi o esperienze negative, caratterizzato da ripetitività, invadenza e difficoltà a disimpegnarsi. I pensieri ruminatori, in questo caso, si concentrano sul controllo dell’alimentazione, del peso e della forma corporea e possono contribuire ad aumentare la gravità della sintomatologia del disturbo alimentare.

Poco sappiamo del ruolo della ruminazione in campioni non clinici. Per ovviare alla scarsità di studi

di questo tipo, alcune ricercatrici polacche hanno indagato questo aspetto all’interno di un campione formato da donne normopeso. Molte donne, in particolare ragazze adolescenti e giovani donne, seguono una dieta a causa dell’insoddisfazione nei confronti del proprio corpo e del desiderio di cambiare sia le dimensioni che la forma, anche se questo non si traduce in un disturbo dell’alimentazione diagnosticabile.

Ricerca

Lo studio esplora come la dieta, l’alimentazione incontrollata e l’alimentazione emotiva siano correlate alla ruminazione in donne normopeso. Il campione formato da 188 donne di età compresa tra 21 e 55 anni.

Materiali e metodi

A causa della pandemia da COVID-19 è stato utilizzato un sondaggio online. Le partecipanti sono state reclutate attraverso centri universitari, centri benessere, palestre di fitness (utilizzando volantini) e tramite social come Facebook. Hanno ricevuto un’e-mail e sono state invitate a visitare un sito web che li ha indirizzate al modulo di consenso, al modulo informativo e ai seguenti questionari: l’EAT-26 (The Eating Attitudes Test); il TFEQ-R18 (The Three-Factor Eating Questionnaire-R18); il PTQ (The Perseverative Thinking Questionnaire).

Risultati

I risultati hanno mostrato che la ruminazione è un mediatore sia della relazione tra dieting e alimentazione incontrollata sia della relazione tra dieting e alimentazione emotiva.

Anche le donne normopeso utilizzano la ruminazione e questo contribuisce a sviluppare comportamenti alimentari non salutari caratterizzati da discontrollo e alimentazione emotiva.

Conclusioni

Aumentare la comprensione del legame tra dieting e ruminazione potrebbe essere fondamentale per strutturare programmi di prevenzione volti a ridurre i comportamenti alimentari disfunzionali in popolazioni non cliniche.

Inoltre, un intervento psicologico non può prescindere dal prendere in considerazione come oggetto di trattamento privilegiato la ruminazione.

 

Riferimenti

  • Waliłko J., Bronowicka P., He J. and Brytek-Matera A. (2021) Dieting and Disinhibited Eating Patterns in Adult Women with Normal Body Weight: Does Rumination Matter? Nutrients 2021, 13(7).

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Daria D’Alia
Psicologa - Psicoterapeuta Docente Istituo A.T. Beck di Roma e Caserta. Ha lavorato per 15 anni nei Servizi Psichiatrici del Lazio. Specializzata nei Disturbi dell’Alimentazione e nelle terapie Mindfulness-Based. Conduce gruppi di Mindful Eating e DBT (Dialectical behavior therapy).  

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