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Una review di interventi con i genitori per promuovere la salute sessuale dei figli

Salute sessuale dei figli

Photo by freestocks.org in Unspalsh

preoccupazione è dovuta principalmente al crescente numero di malattie sessualmente trasmesse (MST) ed all’elevato numero di gravidanze tra gli adolescenti non coniugati. Finora, i numerosi interventi comportamentali diretti ai giovani hanno mostrato un modesto successo e precedenti valutazioni hanno messo in luce l’importanza dei fattori sociali nella formazione del comportamento sessuale giovanile. Le recenti reviews hanno messo in evidenza quattro aspetti della vita familiare che influenzano la salute della popolazione giovanile: la struttura familiare, la connessione familiare, il monitoraggio genitoriale, gli atteggiamenti e i valori genitoriali rispetto al sesso. Studi longitudinali hanno dimostrato come l’assenza di un genitore biologico tra gli 11 e i 15 anni sia associato con una precoce attività sessuale e/o un numero più elevato di partner sessuali negli anni a venire. Inoltre, chi vive la separazione genitoriale ha una tendenza a dare alla luce figli più precocemente.

I giovani che percepiscono i loro genitori come affettuosi, interessati, accudenti e responsivi sono soliti posticipare l’inizio dell’attività sessuale, usare contraccettivi e avere un numero minore di gravidanze.
In molti studi, un maggior controllo sessuale da parte dei genitori, è associato ad una ritardata iniziazione sessuale e all’uso di condoms tra i teenagers, mentre un controllo minore è associato ad una più precoce attività sessuale. Per quanto riguarda la trasmissione dei valori genitoriali, avere una madre che disapprova il sesso in giovane età, comporta iniziare ad avere rapporti sessuali più tardi, ma l’impatto dei valori materni è mediato dalla qualità della relazione madre-figlio.

Altre ricerche recenti, suggeriscono una complessa e contraddittoria relazione tra la comunicazione genitori-figli e il comportamento sessuale in adolescenza. Nonostante molti studi abbiano trovato che una comunicazione aperta ritardi l’inizio dell’attività sessuale e supporti l’uso di contraccettivi, altri hanno identificato una connessione ambigua o addirittura contraria. L’influenza della comunicazione dipende tanto dai suoi contenuti e messaggi, quanto dalla qualità delle relazioni genitori e figli.
Caratteristiche generali della comunicazione genitori-figli, quali supporto e connessione sembrano influenzare maggiormente il comportamento sessuale rispetto a caratteristiche specifiche, come la comunicazione sul sesso. E’ stato dimostrato che processi familiari generici sono fondamentali nel prevenire l’uso di sostanze nei giovani. Questo implica che interventi per modificare processi generici, potrebbero essere altrettanto efficaci nel ridurre comportamenti sessuali a rischio, che interventi atti a modificare specifici aspetti sessuali della genitorialità.
L’intervento sui genitori potrebbe essere efficace nel ridurre altri indesiderati comportamenti , come l’uso di sostanze e disturbi della condotta.
Le domande che questa review si pone è quanto siano efficaci questi programmi, quali più efficaci in termini di setting, gruppo target ed intensità.

Metodologia

Deirde Fullerton e Daniel Wight hanno selezionato un gruppo di studi con un disegno di ricerca appropriato dove viene valutata l’efficacia di interventi con coinvolgimento dei genitori che abbiamo dato risultati positivi legati alla salute sessuale dei figli.

Gli studi presi in considerazione dovevano presentare una base-line e dati di follow-up estesi fino ai quattro anni successivi. Tutti i programmi, tranne quattro, sono stati svolti negli Stati Uniti in molteplici contesti, quali scuole secondarie, college, comunità, trasmessi attraverso l’uso dei mass media o attraverso l’utilizzo e la visione di materiali a domicilio. Altri ancora erano programmi costruiti ad hoc per ragazzi con disturbi dell’apprendimento e le loro famiglie.

31 studi hanno misurato la comunicazione genitori-figli rispetto al sesso,2 il controllo genitoriale, 18 le conoscenze adolescenziali rispetto al sesso, 25 gli atteggiamenti, le intenzioni sessuali tra gli adolescenti e 21 il comportamento sessuale, le MST e le gravidanze indesiderate.

Discussione

Questa review identifica una vasta gamma di programmi con differenti settings che coinvolgono i genitori nel miglioramento della salute sessuale dei propri figli. Di 44 , un terzo è svolto nelle scuole ed un terzo nelle comunità. Nella quasi totalità dei programmi, la componente genitoriale è orientata al miglioramento della comunicazione genitori-figli rispetto al sesso. Solo sette erano indirizzati alla regolazione del comportamento giovanile, due al modellamento genitoriale di un comportamento appropriato e nessuno era indirizzato alla connessione o al consolidamento dei legami familiari.

La review ha identificato tre programmi nei quali la componente genitoriale, presente per almeno un quarto del programma, ha modificato il comportamento sessuale adolescenziale. Tra questi programmi che hanno sperimentalmente evidenziato il cambiamento dei comportamenti sessuali, se ne possono identificare altri 12, che, pur non avendo influito direttamente sul comportamento sessuale, hanno però modificato le interazioni genitore-figlio e altri quattro hanno messo in evidenza il miglioramento della comunicazione familiare rispetto a temi riguardati la sessualità.
E’ perciò evidente che un tipo di comunicazione che scoraggi in modo supportivo i comportamenti a rischio è associata a risultati migliori. Questi programmi potrebbero quindi essere efficaci nel ridurre i comportamenti sessuali a rischio.

La caratteristica lampante che accomuna questi programmi è la quantità di coinvolgimento dei genitori: 14 h di parent training. Questa ricerca osservazionale suggerisce di concentrare i programmi futuri su alcuni aspetti centrali: sviluppare un migliore attaccamento anche in età precoce; migliorare il controllo genitoriale e la regolazione dei comportamenti; aiutare i genitori nel comunicare i propri atteggiamenti e valori riguardo al sesso e incoraggiare i genitori a guidare il comportamento dei propri figli nella direzione che vorrebbero che essi seguissero.

Inoltre, le indicazioni che questa review offre rispetto ai programmi futuri sono le seguenti: i programmi dovranno essere svolti con un maggior rigore metodologico, un’accurata valutazione dei risultati e un range di misurazioni che riflettano la teoria del cambiamento, i risultati sulla salute sessuale, informazioni dettagliate sul coinvolgimento genitoriale e un periodo di follow-up di almeno due anni.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Cappelluccio Rosetta
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentaleDocente e supervisore Istituto A.T Beck Roma e CasertaConduttrice gruppi DBT adulti e adolescentiConsulente tecnico d’ufficio per trauma neglect e abusoHa prestato la sua propria opera professionale come responsabile ambulatorio psicopatologia ospedale Buonconsiglio Fatebenefratelli Napoli, attualmente è Consulente esperto   presso l'Ufficio Garante per l'Infanzia ed Adolescenza Regione Campania.Titolare di incarichi consulenza specialistica DBT nelle scuole per trattamento dei ragazzi con comportamenti disregolati  presso varie sezione scolastiche della  Regione Campania . 
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