Tutti abbiamo un segreto. Ma cos’è davvero un segreto?

Segreto

Se esiste un particolare per il quale si usano fiumi di inchiostro e si girano ore di film e serie tv, questo è il segreto. Un particolare, piccolo o grande, perduto nella storia degli eventi, se non rivelato, può cambiare il corso del destino di uno o molti uomini. E, quando rivelato, ha in potenziale il medesimo effetto. Come mai il segreto ha un potere così grande? È questo un quesito all’apparenza normale ma che racchiude in sé un mondo. A questa e a molte altre domande ha risposto il prof. Camillo Loriedo, professore associato di Psichiatria e Direttore della UOC di Psichiatria e Disturbi del Comportamento Alimentare alla Sapienza di Roma, durante il suo workshop “Complessità nascoste: il ruolo del segreto nel sistema familiare” tenuto a Roma il 10 marzo 2018.

Per parlare di questo argomento, il prof. Loriedo ha prima di tutto fatto una importante distinzione tra riserbo e segreto. Il riserbo è quello che si prova verso un’informazione personale che preferiremmo non rivelare, riguarda solo noi stessi e, se siamo discreti, è per proteggerci; fa parte della sfera della privacy ed è nostra decisione e solo nostra se rivelarlo oppure no. Anche in un rapporto molto intimo, c’è sempre qualcosa di se stessi che si può tenere segreto e la cui natura nascosta non è lesiva dell’altro; nel caso in cui si decidesse di rivelarlo, il livello di confidenza dimostrato tende a rafforzare la relazione.

Il segreto, invece, è qualcosa che noi conosciamo e che coinvolge un’altra persona, realizza una vera e propria asimmetria nella relazione perché, conoscendo quella informazione, noi abbiamo un potere sull’altro: il potere riguarda il fatto che l’altro non sa che noi siamo a conoscenza di quel segreto oppure il fatto che potremmo usarlo contro di lui in qualche modo. La maggior parte delle volte, teniamo qualcosa segreta perché temiamo che, rivelandola, potrebbe danneggiare la relazione.

È dunque evidente che il segreto ha una natura assolutamente relazionale. Significa che, se per assurdo ci fosse un solo essere umano sulla terra, il concetto di segreto non esisterebbe. Se gli esseri umani fossero invece due, come i mitici Adamo ed Eva, allora Adamo potrebbe nascondere qualcosa a Eva, oppure conoscere qualcosa di Eva che questa vorrebbe nascondere ad Adamo.

Ecco dispiegarsi la molteplice duplicità del segreto. Per esempio, crea scenari diversi sia mantenendolo che rivelandolo, come nel caso di un tradimento. Può avere un ruolo di protezione ma, allo stesso tempo, di segregazione dalla verità, come quando si sceglie di non rivelare al proprio figlio di essere stato adottato. Ha una natura occultante, nel tentativo di rimanere, appunto, segreto, ma anche rivelatrice: infatti, il segreto è nascosto, ma l’occultamento molte volte è invece palese, nonostante i nostri goffi tentativi di non svelarlo o proprio a causa di tali goffi tentativi.

Lo svelamento di un segreto può portare a una crisi, sia essa di coppia, familiare o di qualsiasi altro gruppo sociale. Questa crisi necessita di un lavoro che ridefinisca la relazione in base al fatto che ora si sa qualcosa che invece prima era tenuto nascosto e, soprattutto, in base all’importanza che le persone in gioco danno a quel segreto. Esistono, infatti, segreti di grossa entità che non hanno scalfito le persone coinvolte o, al contrario, segreti di poco conto che invece sono stati percepiti come un terremoto. E, proprio come un terremoto, un segreto rivelato può creare dei danni. Ma anche prima che vengano rivelati possono produrre un danno e, in base ai danni, possono essere classificati come lesivi; tossici, quando alterano i rapporti e producono relazioni disfunzionali; patogeni, letteralmente, con la produzione di un sintomo o una malattia; pericolosi, per l’incolumità, la sicurezza o la vita di qualcuno.

L’universo delle relazioni è un argomento affascinante perché tale è la complessità del tessuto umano. Il ruolo del segreto nelle varie formazioni sociali, come la famiglia, è tale che continuerà a essere un tema dibattuto e usatissimo sia nella ricerca e nel campo scientifico che in quello letterario, fornendo continui spunti offerti dalla vita di tutti i giorni.

Riferimenti: