“Tu non sei lui!”. La sindrome di Capgras: il delirio del sosia

“Tu non sei lui!”. La sindrome di Capgras: il delirio del sosia

sindrome di Capgras

Photo by Jurica Koletić on Unsplash

“Gli uomini, le donne e i bambini della comunità erano diventati qualcos’altro, dal primo all’ultimo. E ognuno era nostro nemico, compresi quelli che avevano le facce, gli occhi, i gesti e il modo di camminare dei nostri amici e parenti”
Jack Finney, l’invasione degli ultracorpi

 

Proprio come nel romanzo di Jack Finney, una persona può avere l’impressione che chi le sta accanto non sia esattamente chi dice di essere: che suo fratello non sia realmente suo fratello, suo figlio non sia suo figlio, il suo conoscente non sia il suo conoscente. È probabile che costei sia impaurita, triste e che reagisca con aggressività di fronte a coloro che considera impostori.

 

La sindrome

La sindrome di Capgras è un disturbo raro e complesso, caratterizzato dalla forte convinzione che un duplicato identico abbia sostituito qualcuno o qualcosa di significativo per la persona; può apparire bizzarro, ma genitori, amici, fratelli, coniugi, e anche cani, gatti o luoghi familiari possono essere ritenuti e percepiti come rimpiazzati da sosia, impostori o – in alcuni casi – da alieni.

Le persone con sindrome di Capgras, in virtù della loro convinzione circa la presenza di questi simulatori, possono reagire con violenza nei confronti di parenti e amici – sfociando talvolta nell’omicidio.

È ampiamente considerata come la più diffusa sindrome da errata identificazione delirante, essendo presente non solo nei casi psichiatrici, ma anche in persone con danni cerebrali (in particolare una disconnessione nel percorso tra il lobo frontale, temporale e i circuiti limbici associati allo stimolo personale ed emotivo appropriato); questa credenza può quindi essere dovuta a un malfunzionamento della memoria, dell’automonitoraggio e della percezione della realtà, oltre a un’incapacità di integrare correttamente l’elaborazione delle informazioni emotive e il riconoscimento facciale. Una percentuale di persone che rientra tra l’1,3 e il 4,1% presenta patologie psichiatriche (principalmente psicosi, schizofrenia e disturbi schizoaffettivi) oltre alla sindrome di Capgras, ma è possibile che anche pazienti con depressione maggiore possano sperimentarla.

 

Trattamento

Non esistono trattamenti predefiniti per la sindrome di Capgras, ma ci sono alcuni interventi che possono ridurre la rilevanza dei sintomi. Il supporto di farmaci antipsicotici o di inibitori della colinesterasi può essere utile a seconda delle patologie associate; se la persona tende a mettere in atto atti di autolesionismo o violenza, bisogna tenere in considerazione il ricovero in ospedale. Durante il trattamento è necessario assistere anche i caregiver dei pazienti, non solo nel supporto, ma anche per la gestione del paziente stesso. Infine, la psicoterapia cognitivo-comportamentale può essere utile per affrontare alcuni sintomi e le credenze deliranti.

 

Riferimenti

  • Jain, S. B., Shah, K., & Wadhwa, R. (2021). Capgras Syndrome.
  • Koc, A. E., & Hocaoglu, C. (2020). What is Capgras Syndrome? Diagnosis and Treatment Approach. In Anxiety Disorders-The New Achievements. IntechOpen.

Subbarayan Dhivagar,

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