Sluggish Cognitive Tempo e ADHD

Sluggish Cognitive Tempo e ADHD

Sluggish Cognitive Tempo e ADHD

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Lo Sluggish Cognitive Tempo e il legame con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività Definizione

Durante gli ultimi due decenni si è assistito ad un rapido aumento dell’interesse verso la definizione di “Sluggish Cognitive Tempo (SCT)”, definizione che racchiude una costellazione di sintomi quali ad esempio tendenza a sognare ad occhi aperti, percepire confusione o annebbiamento mentale, percepire rallentamento del pensiero e ipo-attività motoria (Becker P.B. e Barkley A.B., 2018).
Lo studio del SCT ha inizio negli anni ’80, quando il DSM III (Terza Edizione del Manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali), presenta due sottotipi in riferimento all’ADHD (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività): uno con iperattività prevalente e uno senza iperattività, con disattenzione prevalente. Fu durante questo periodo che i ricercatori iniziarono per la prima volta a valutare la misura in cui una serie di sintomi caratterizzati da lentezza, apatia, letargia e sogno ad occhi aperti, potessero corrispondere ai sintomi dall’ADHD con prevalente disattenzione, come definito nel DSM.

Lo Sluggish Cognitive Tempo e la relazione con l’ADHD

Ad oggi diverse evidenze hanno chiarito che i sintomi dello SCT risultano empiricamente distinti dai sintomi dell’ADHD. In particolare, una meta-analisi di Becker e coll. (2016), che ha incluso studi con analisi fattoriali di oltre 19.000 bambini e adulti, ha mostrato come 13 sintomi dello SCT convergevano su un fattore SCT rispetto ad un fattore ADHD. Ulteriori prove per la distinzione del SCT dall’ADHD provengono dai due studi che esaminano lo SCT nei bambini (Becker et al., 2013) e negli adulti (Barkley, 2012). In entrambi gli studi, circa la metà dei partecipanti con ADHD non è stata classificata con SCT e viceversa. Questi risultati hanno portato gli autori a concludere che la relazione tra SCT e ADHD “è simile alla comorbidità tra due disturbi, come tra ansia e depressione, oppure a alla relazione tra sottotipi all’interno di un singolo disturbo”. Lo SCT e l’ADHD sembrano inoltre mostrare diverse traiettorie di sviluppo: i sintomi iperattivi-impulsivi dell’ADHD tendono a diminuire con l’età, i sintomi relativi alla disattenzione dell’ADHD che tendono a rimanere relativamente stabili e i sintomi SCT mostrano un leggero aumento durante l’infanzia e l’adolescenza (Leopold e coll., 2016).

Sintomatologia e compromissione del funzionamento nello Sluggish Cognitive Tempo

Benché lo SCT non compaia nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione (DSM-5), tuttavia la costellazione di sintomi può essere individuata da un clinico, a seguito di un’attenta osservazione del comportamento disattento di un bambino o di un adulto in un contesto di scarsa iperattività o impulsività.

Un numero crescente di ricerche indica che il SCT è associato ad un più difficile adattamento della persona ad una serie di domini della vita quotidiana, con un aumento dei livelli di stress sperimentati.

Vi sono prove crescenti a sostegno dell’associazione dei sintomi internalizzanti e lo SCT, con una recente meta-analisi che suggerisce un’associazione potenzialmente più forte tra SCT e sintomi depressivi rispetto ai sintomi di ansia (Becker et al. 2016). In particolare, è stato riscontrato che i bambini con livelli più elevati di sintomatologia SCT mostrano maggiore infelicità, ritiro, ansia/depressione e disfunzione sociale rispetto ai bambini con livelli più bassi di sintomatologia legata allo SCT, suggerendo un legame tra SCT e sintomi dell’umore (Becker e Langberg 2013; Carlson e Mann 2002; Hartman e altri 2004).

Conclusioni

Lo Sluggish Cognitive Tempo definisce una costellazione di sintomi che fanno riferimento ad es. a letargia, ritmo cognitivo lento, tendenza a fantasticare, ipo-attività motoria, ecc.. Prove crescenti hanno evidenziato come lo SCT rappresenti un costrutto distinto dal disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e un’entità clinica indipendente nonostante la sua forte correlazione e co-occorrenza con la presentazione disattenta dell’ADHD. La sintomatologia dello SCT si lega inoltre ad una maggiore tendenza a sperimentare ansia e depressione. Sarebbe necessario condurre ulteriori ricerche sulla popolazione generale per poter comprendere meglio le caratteristiche che accompagnano e differenziano il disturbo da deficit di attenzione e iperattività dal SCT, al fine di garantire un precoce riconoscimento e trattamento della sintomatologia.

 

Riferimenti

  • American Psychiatric Association (APA) (1980), DSM III.Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, tr.  Masson, Milano, 1983.
  • American Psychiatric Association (2013).Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta edizione. DSM-5. it.
  • Barkley, R. A. (2013). Distinguishing sluggish cognitive tempo from ADHD in children and adolescents: executive functioning, impairment, and comorbidity. Journal of Clinical Child and Adolescent Psychology, 42, 161–173.
  • Becker SP, Willcutt EG, Leopold DR, Fredrick JW, Smith ZR, Jacobson LA, Burns GL, Mayes SD, Waschbusch DA, Froehlich TE, McBurnett K, Servera M, Barkley RA. Report of a Work Group on Sluggish Cognitive Tempo: Key Research Directions and a Consensus Change in Terminology to Cognitive Disengagement Syndrome. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 2023 Jun;62(6):629-645. doi: 10.1016/j.jaac.2022.07.821. Epub 2022 Aug 22. PMID: 36007816; PMCID: PMC9943858.
  • Barkley, R. A. (2012b). Distinguishing sluggish cognitive tempo from attention deficit hyperactivity disorder in adults. Journal of Abnormal Psychology, 121, 978–990.
  • Becker SP, Leopold DR, Burns GL, et al. The internal, external, and diagnostic validity of sluggish cognitive tempo: a meta-analysis and critical review. J Am Acad Child Adolesc Psychiatry. 2016
  • Becker, S. P. and Langberg, J. M. 2013. Sluggish cognitive tempo among young adolescents with ADHD: Relations to mental health, academic, and social functioning. Journal of Attention Disorders, 17, 681–689.
  • Leopold DR, Christopher ME, Burns GL, Becker SP, Olson RK, Willcutt EG. Attention-deficit/hyperactivity disorder and sluggish cognitive tempo throughout childhood: temporal invariance and stability from preschool through ninth grade. Journal of Child Psychology and Psychiatry. 2016;57(9):1066–74.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Morena Salvati
Psicologa, psicoterapeuta in formazione. Si occupa da diversi anni di disturbi dell’età evolutiva, e possiede esperienza in particolare nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro autistico e dei disturbi del comportamento. Attualmente esercita la libera professione in collaborazione con l’Istituto Beck for Kids di Roma.

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