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Social media e adolescenti: Tik Tok e la sanità pubblica cinese

Social media e adolescenti

Photo by Kon Karampelas on Unspash

Fin dalla loro nascita alla fine degli anni ’90, i social media hanno avuto un’influenza senza precedenti sulla nostra vita personale e professionale, influenzando il modo in cui comunichiamo, rimaniamo connessi e condividiamo informazioni.
Nel luglio 2019, il numero di utenti di social media attivi a livello mondiale ha raggiunto i 3.534 miliardi.
Indubbiamente, la popolarità e la facilità di fruizione dei social media hanno cambiato le modalità di comunicazione dei servizi pubblici. Un numero crescente di agenzie governative ha compreso l’importanza di partecipare attivamente sui social media per il coinvolgimento dei cittadini e la promozione di iniziative.
Tik Tok è una piattaforma recentemente introdotta che consente agli utenti di creare brevi video, della durata di alcuni secondi a diversi minuti, e poi condividerli con la comunità.
Fondata nel 2017 in Cina, è l’applicazione di social media in più rapida crescita al mondo, in cima al grafico dei ‘Most Downloaded’ negli Stati Uniti nel 2018, ed è ora disponibile in oltre 150 paesi. Si sostiene che Tik Tok abbia più di 500 milioni di utenti attivi con più di 1 miliardo di download. In contrasto con altre piattaforme di social media, Tik Tok è caratterizzato da brevi micro-video con funzioni di editing e inclusione musicale semplici da usare.

Nel settore sanitario, l’adozione dei social media non è una novità. I social media sono stati infatti ampiamente adottati da pazienti e operatori sanitari con numerosi studi che ne riportano l’utilità nella responsabilizzazione del paziente, nella promozione della salute, nella costruzione del rapporto medico-paziente e nel monitoraggio qualitativo della stessa sanità pubblica.
Al contrario, altri studi si sono concentrati sulla rivelazione del” lato oscuro” dei social media nell’assistenza sanitaria; ad esempio come i contenuti non verificati conducano alla condivisione di informazioni fuorvianti, come i pazienti diventino troppo fiduciosi nel proprio processo decisionale in campo medico e violino la privacy.
Gli studiosi hanno anche notato il livello di diffusione dei social media tra i servizi sanitari osservando differenze nella relazione tra pazienti e contenuti condivisi.
Poiché i servizi sanitari monitorano la qualità dell’assistenza medica fornita ai cittadini, l’utilizzo dei social media in tale ambito è spesso cauta e può essere in ritardo rispetto ad altri settori che si trovano ad interfacciarsi col pubblico.

Nell’ottobre 2016, il Consiglio di Stato cinese ha istituito la “Healthy China 2030 Strategy”, volta a promuovere stili di vita più sani, a migliorare l’alfabetizzazione sanitaria e la salute mentale. Nel processo di sviluppo della strategia, la comunicazione in materia di sanità è stata considerata fondamentale per garantire l’accesso all’informazione sulla sanità pubblica, all’istruzione e al miglioramento dell’alfabetizzazione sanitaria. Nel luglio 2019, il comitato ha sottolineato l’importanza di istituire e migliorare la “Two databases and one mechanism” per l’educazione sanitaria pubblica. Le due banche dati si riferiscono alla banca dati degli esperti nazionali e provinciali in materia di educazione sanitaria e alla banca dati delle risorse nazionali di educazione sanitaria. Un meccanismo si riferisce a una prospettiva mediatica olistica sull’educazione e la comunicazione in materia di sanità pubblica, in cui la comunicazione sanitaria attraverso l’integrazione dei media ha attirato l’attenzione nazionale.

In Cina, l’uso dei social media è l’attività online più popolare, con la maggior parte dei cittadini che ora concentrano la loro attenzione sulla creazione e la visione di micro-video. Secondo il 44º rapporto di sviluppo di Internet in Cina, prodotto da CNNIC (China Internet Network Information Center), il numero di utenti di Internet mobile ha raggiunto gli 817 milioni, con il numero di utenti di micro-video ora superiore a 648 milioni, con un tasso di diffusione del 75,8% entro giugno 2019. La popolarità di Tik Tok ha anche attirato l’attenzione del governo locale. In Cina, le organizzazioni governative hanno iniziato a utilizzare Tik Tok per impegnarsi con i cittadini, consentendo loro di chiarire le preoccupazioni pubbliche e tenersi informati . Il Tik Tok ha invaso anche le autorità sanitarie locali, anche se a un tasso molto ridotto rispetto all’adozione su larga scala cui hanno assistito i governi. Uno studio esplora questo fenomeno emergente in Cina, dove i comitati sanitari locali stanno utilizzando la piattaforma di micro-video sharing per fornire informazioni sulla salute al grande pubblico. Inoltre esamina come i cittadini cinesi partecipano sulla piattaforma, analizzando la top 100 dei video più amati dai PHC (Provincial Health Committees) per determinare le caratteristiche più comuni e le strategie di comunicazione vincenti. I risultati dello studio arricchiranno la comprensione dell’uso dei social media da parte dei PHC, tracciando confronti con i precedenti tipi di social media e fornendo orientamenti per il futuro funzionamento degli accounts Tik Tok a livello internazionale.

 

Riferimenti:

  •  Deng, Z.; Hong, Z.; Zhang, W.; Evans, R.; Chen, Y. The Effect of Online Effort and Reputation of Physicians on Patients’ Choice: 3-Wave Data Analysis of China’s Good Doctor Website. J. Med. Internet Res. 2019
  • Ranney, M.L.; Genes, N. Social media and healthcare quality improvement: A nascent field. BMJ Qual. Saf. 2016
  • Tengilimoglu, D.; Sarp, N.; Yar, C.E.; Bektaş, M.; Hidir, M.N.; Korkmaz, E. The consumers’ social media use in choosing physicians and hospitals: The case study of the province of Izmir: Choosing Physicians and Hospitals. Int. J. Health Plan. Manag. 2017
  • Chengyan Zhu, Xiaolin Xu; Wei Zhang. How Health Communication via Tik Tok Makes a Difference: A Content Analysis of Tik Tok Accounts Run by Chinese Provincial Health Committees, 2019

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Cappelluccio Rosetta
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Docente e supervisore Istituto A.T Beck Roma e Caserta Conduttrice gruppi DBT adulti e adolescenti Consulente tecnico d’ufficio per trauma neglect e abuso Ha prestato la sua propria opera professionale come responsabile ambulatorio psicopatologia ospedale Buonconsiglio Fatebenefratelli Napoli, attualmente èConsulente esperto   presso l'Ufficio Garante per l'Infanzia ed Adolescenza Regione Campania. Titolare di incarichi consulenza specialistica DBT nelle scuole per trattamento dei ragazzi con comportamenti disregolati  presso varie sezione scolastiche della  Regione Campania .
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