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I Social Network e i bisogni umani di ammirazione e appartenenza

I Social Network e i bisogni umani di ammirazione e appartenenza

I Social Network e i bisogni umani di ammirazione e appartenenza

La diffusione dei siti di Social Network* (da ora SNS) e degli smartphone ha completamente rivoluzionato il modo in cui le persone interagiscono. Questi veloci cambiamenti sociali sono terreno fertile per le ricerche in ambito psicologico anche perché i SNS, per far presa facilmente, sono costruiti intorno ai nostri bisogni e usano alcune necessità tipiche degli esseri umani.

Secondo la Teoria degli usi e gratificazioni (Katz,Blumler, & Gurevitch, 1974;Papacharissi & Mendelson, 2011), più l’individuo percepisce che un medium soddisfa alcuni suoi bisogni, più lo userà proprio per quello scopo, in particolare se l’individuo non si sente capace di farlo nell’ambiente reale. Facebook (Fb) è uno dei SNS più usati e con una grande varietà di servizi offerti: i bisogni che questi servizi incrociano sono principalmente due.
Bisogno di ammirazione: le opzioni e la natura del SNS permettono di controllare il modo in cui ci si presenta molto più che nel rapporto faccia a faccia. Infatti, immagine, ambizioni e successi personali sono condivisi con un pubblico allargato che può facilmente manifestare il proprio gradimento per il contenuto pubblicato tramite un “mi piace”.
Bisogno di appartenenza: tramite il SNS si può interagire con amici, conoscenti ed estranei attraverso messaggi privati o iscrivendosi a gruppi tematici. La motivazione principale per l’uso di FB è proprio formare e mantenere contatti sociali.
Pubblicare e ricevere feedback durante tutto il giorno è possibile grazie alla praticità dello smartphone.

In letteratura, ammirazione e appartenenza sono parole chiave che si ricollegano al Disturbo di personalità narcisistica, di cui la letteratura ha documentato due sottotipi. Il narcisismo grandioso è caratterizzato da alta autostima, ricerca di ammirazione, esibizionismo e arroganza. Il narcisismo vulnerabile esibisce invece bassa autostima, timidezza, ipersensibilità alla valutazione esterna, tendenza a biasimarsi. Entrambi i sottotipi sono interessati a usare FB e più proni a sviluppare una dipendenza rispetto alla popolazione generale: la ricerca mostra effettivamente come, in modalità differenti, i due bisogno sopramenzionati di ammirazione e appartenenza medino la relazione tra i due tipi di narcisismo e l’uso problematico dei SNS.

I narcisisti vulnerabili tendono ad evitare le relazioni per proteggersi da delusione, vergogna, percezione di fallimento nel soddisfare le aspettative altrui. Se nella vita reale sono portati al ritiro sociale per difendere la propria autostima, userebbero invece i SNS per compensare il bisogno di appartenenza e scambio sociale: percepirebbero infatti l’ambiente online come più sicuro, si sentirebbero così meno vulnerabili ai “rischi” delle interazioni sociali. Questo è dovuto anche alla natura stessa delle relazioni online, in cui un’eventuale discordanza o delusione può essere facilmente affrontata, o meglio evitata, interrompendo l’interazione, nell’ottica della “società liquida” di Bauman (2011) per la quale è possibile decidere quando connettersi e disconnettersi dalle relazioni come si fa con l’accesso ad Internet.

I narcisisti grandiosi sono quelli che hanno più alto rischio di sviluppare una dipendenza da Fb proprio per i loro bisogni di ammirazione e appartenenza: userebbero le interazioni online per ottenere approvazione da un grande numero di persone. Il rovescio della medaglia è che cercare di ottenere attraverso Internet quei benefici sociali che più difficilmente soddisfano nelle interazioni faccia a faccia porterebbe ad uso problematico del medium, preferenza delle interazioni online e, di conseguenza, reitera ed aggrava le loro difficoltà relazionali e di autoregolazione emotiva.

Questa maggiore vulnerabilità dei narcisisti grandiosi è stata osservata soprattutto nell’uso di Fb, probabilmente per il carattere stesso di questo SNS in cui è centrale la promozione del proprio profilo. Quando invece vengono considerati i SNS senza distinzione, sono i narcisisti vulnerabili ad avere maggiore probabilità di sviluppare dipendenza. Twitter, per esempio, non è centrato sull’autopromozione, ha un ridotto numero di caratteri a disposizione per ogni commento inviato, fa un uso minore delle foto e la connessione tra gli utenti non è automaticamente reciproca (c’è infatti la differenza tra follower e followed). Proprio per quest’ultima caratteristica i narcisisti vulnerabili potrebbero preferire Twitter in quanto li mette al riparo da delusione e vergogna come conseguenza delle loro difficoltà di costruire e mantenere un’immagine pubblica positiva. Questo appeal di Twitter, invece, sembra avere meno presa sui narcisisti grandiosi i quali percepiscono già un alto senso di autoefficacia nelle interazioni sociali.
Sembra dunque necessario, nelle prossime ricerche sull’argomento, fare una differenza tra i vari SNS nella possibilità di sviluppare dipendenza e nel sensibilizzare la popolazione (generale o con Disturbo di personalità narcisistica) ad un uso più sano dei SNS.

Benino Argentieri

 * I siti di Social Network, come Facebook o Twitter, permettono agli utenti iscritti di rimanere in contatto e condividere tra loro del materiale multimediale online.

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Bibliografia

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