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Meno sonno più appetito

Sonno appetito

Photo by Pablo Merchán Montes on Unsplah

L’aumento dell’appetito è direttamente correlato alle ore di sonno perdute, a causa di un meccanismo cerebrale che coinvolge il circuito cerebrale della ricompensa favorendo una predilezione per gli alimenti ad alto contenuto calorico, sostanzialmente i più dannosi.

Il sonno è una funzione biologica fondamentale, lo dimostra il fatto che sia scientificamente provato che l’uomo tolleri meglio la mancanza di cibo, rispetto a quella di sonno. Dormire un numero di ore inadeguate per il fabbisogno dell’organismo, causa una serie di effetti negativi: alterazione del tono dell’umore, astenia, scarsa memoria, fino ad arrivare, nei casi di protratta privazione di sonno, a disturbi della crescita nei bambini ed inibizione della funzione immunitaria.

Uno studio condotto dai ricercatori della Clinica universitaria di Amburgo-Eppendorf e dell’Università di Colonia, in Germania, prova l’esistenza di un rapporto tra privazione di sonno e voglia di alimenti ipercalorici, dunque è facile dedurre che se le ore di sonno dormite non sono sufficienti aumenta il rischio di sviluppare obesità per via di comportamenti alimentari inadeguati. L’utilizzo di tecniche di neuroimaging ha permesso alla dottoressa Julia S. Rihm e collegi di notare come in tal caso il fenomeno chiamasse in causa il funzionamento del sistema cerebrale della ricompensa, legato a due strutture in particolare l’amigdala e l’ipotalamo.

L’amigdala è responsabile dell’elaborazione delle emozioni, in particolar modo della paura e l’ipotalamo è coinvolto in importanti funzioni nervose ed endocrine utili al mantenimento dell’omeostasi dell’organismo; queste due strutture situate nel nostro cervello, sarebbero così sensibili da attivarsi già dai primi episodi di perdita di sonno stimolando un forte desiderio di consumare alimenti dannosi, ricchi di zuccheri, sale e grassi.

La ricerca condotta ha il merito di confermare i risultati emersi da un precedente studio della McGill University a Montreal dal quale è emerso come l’amigdala, se iperattivata, innescherebbe il desiderio di cibi ipercalorici. I ricercatori canadesi inoltre hanno scoperto che soggetti che presentano un indice di massa corporea superiore rispetto alla media, avrebbero un’amigdala di dimensioni più grandi rispetto alla norma.

Entrambi gli studi sottolineano quindi l’importanza dell’osservazione delle regole per una corretta igiene del sonno onde evitare il rischio di andare incontro allo sviluppo di obesità. 

Riferimenti

  • https://www.fisicaquantistica.it/salute-ed-alimentazione/dormire-bene-importanza-del-sonno
  • lescienze.it/mente-e-cervello/2018/12/19/news/sonno_obesita_circuito_ricompensa-4230640/
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