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Nuova ricerca: sperma messaggero del trauma tra le generazioni

Sperma messaggero del trauma

La letteratura ci spiega che l’essere esposti a gravi episodi stressanti durante l’infanzia è correlato a importanti effetti negativi sulla salute nel lungo termine. È anche questa una ragione importante per la quale gli specialisti della salute mentale dovrebbero investigare sugli eventi traumatici accaduti nella vita dei pazienti. In un modo o nell’altro, inoltre, il trauma può riverberare nelle generazioni successive. Infatti, i figli di chi ha subìto un trauma da bambino hanno più probabilità di sviluppare un disturbo psichiatrico e, in particolare, disturbo post-traumatico da stress (PTSD), d’ansia e dell’umore. Questa pesante eredità non ha solamente una natura psicologica, dovuta all’esposizione dei figli ai problemi psicologici del genitore a seguito del trauma. La trasmissione avverrebbe anche per via epigenetica: i processi epigenetici, infatti, non producono cambiamenti nella sequenza del DNA, ma nel fenotipo, ovvero in come i geni si esprimono all’interno dell’organismo.

In uno studio del 2015 (Yehuda et al.), i partecipanti erano 32 sopravvissuti al genocidio nazista e i loro 22 figli adulti. I ricercatori hanno osservato che la particolare modificazione epigenetica di un gene correlato allo stress (metilazione del FKBP5) era presente sia nei genitori che nei loro figli ma in senso opposto: infatti, se nei sopravvissuti la metilazione era del 10% superiore a quella del gruppo di controllo, i loro figli mostravano invece una metilazione 7,7% inferiore rispetto alla prole del gruppo di controllo.

Una ricerca di quest’anno (Dickson et al., 2018) ha, invece, analizzato dei piccoli filamenti di RNA (detti microRNA o miRNA) che hanno il compito di regolare l’espressione di alcuni geni: il loro lavoro è collegato al buon funzionamento delle cellule dell’organismo e allo sviluppo o meno di alcuni tipi di tumore. La modificazione di questi miRNA è influenzata anche da alcuni fattori esterni, come tabagismo, obesità e anche eventi stressanti. I risultati della ricerca mostrano che la presenza di eventi traumatici nella propria storia infantile è correlata a bassi livelli di due miRNA in particolare, miR-449 e miR-34. Questa particolarità è stata trovata anche nei topi e associata ad ansia, problemi sociali ed eventi stressanti risalenti anche a tre generazioni prima, come l’allontanamento precoce dalla madre. Un elemento molto interessante è che solo il 20-30% dei partecipanti mostravano problemi psicologici o fisici significativi relativi al trauma.

Questo studio conferma i precedenti che hanno osservato la presenza di effetti sull’RNA nello sperma in concomitanza a fattori ambientali e va anche oltre, essendo il primo a dimostrare come lo stress abbia una sua influenza su alcuni miRNA precedentemente osservata in obesità e abitudine al fumo. Queste modificazioni, inoltre, non sembrano essere dipendenti da come il trauma si sia manifestato una volta che i bambini sono cresciuti (ad esempio, se si sia sviluppato un PTSD), anche se una replica di questo studio potrebbe investigare meglio aspetti traumatici non evidenziati dal questionario usato (Adverse Childhood Experience), come l’essere vittima di bullismo, o servirsi anche di colloqui clinici o campioni più adatti di persone che abbiano effettiva memoria del trauma subìto.

La ricerca sembra, quindi, mostrare che la natura ci ha dotato di un meccanismo che lascia una traccia biologica passabile alla generazione successiva: un meccanismo di sopravvivenza che rende i nostri figli, in qualche modo, più sensibili a determinati eventi stressanti, come un avvertimento che li metterebbe in guardia da altri traumi simili. Un meccanismo, infine, che può essersi rivelato molto utile nel nostro passato come specie ma che, nelle condizioni attuali dell’essere umano, potrebbe essere controproducente.

In ogni caso, capire come questo funziona può aiutarci a prevenire determinate difficoltà psicologiche a cui possono andare incontro le famiglie che hanno subìto un trauma.

 

Riferimenti:

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