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Stress natalizio – Che stress, è di nuovo Natale!

Stress natalizio - Che stress, è di nuovo Natale!
Stress natalizio - Che stress, è di nuovo Natale!

Che stress, è di nuovo Natale!

Il temibile weekend del Black Friday, di importazione statunitense, ha ufficialmente dato il via allo shopping natalizio: i marciapiedi cominciano ad essere pieni di persone che entrano ed escono dai negozi, nervosi come formiche all’approssimarsi di un temporale. Questo preludio alle festività a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno non suona certo di buon auspicio. Dati alla mano, in questo periodo i divorzi raddoppiano, ci sono più chiamate alle linee d’aiuto, i ricoveri per infarto aumentano. Com’è possibile che il momento più bello dell’anno si trasformi in un nefasto elenco di cronaca nera?

Prima di tutto, è proprio l’idea, anzi, l’imperativo percepito che questo debba essere il momento più bello dell’anno che sfocia in una intensa pressione sociale. La corsa al regalo perfetto, alle decorazioni perfette, a pranzi e cene sontuose, ecc. Parte dello stress proviene proprio dall’aspettativa di dover essere nello spirito natalizio: essere felici, divertirsi e fare cose degne dei più popolari profili Instagram. Le pubblicità in TV, i bombardamenti di annunci su Internet, i cartelloni per strada, tutti dipingono un mondo di luci, scintille e sorrisi che spesso non corrisponde a come ci sentiamo.

Tutto questo glamour e focus sul materialistico, però, non arriva gratis. Ci troviamo a dover spendere all’improvviso una grande quantità di soldi: siamo uno dei Paesi europei che spende di più sotto Natale e spesso più di quanto preventivato o di quanto effettivamente potremmo permetterci, anche per non essere additati come quelli che fanno dei regali di basso costo.

Il momento dei doni e degli auguri coincide con grandi riunioni in famiglia. Spesso ci ritroviamo a dover incontrare parenti che vediamo, appunto, una volta all’anno o che preferiremmo non vedere. Ci sentiamo privati della possibilità di scegliere con chi passare il nostro tempo, obbligati a scegliere se passare le feste con la propria famiglia d’origine, con quella acquisita o con gli amici e, oltretutto, essere cordiali, sorridere e apparire contenti. Al contrario, alcuni sperimentano solitudine perché lontani dai propri cari, per esempio per necessità lavorative, o perché hanno perso la propria famiglia, come spesso accade alle persone anziane.

Molte volte, incontrando persone che frequentiamo poco, veniamo investiti di domande su come vanno le cose. Ci potremmo sentire forzati ad bilancio dell’anno che sta per passare, un bilancio che probabilmente vorremmo non fare, che non ci sentiamo di fare, anche a causa di eventi spiacevoli o di una serie di buoni propositi o programmi che non sono andati a buon fine. Un po’ come i compleanni, la fine dell’anno può portare a vissuti di frustrazione, vergogna, demotivazione, rabbia e tristezza per quello che avremmo voluto/dovuto fare o, per alcuni, semplicemente per il tempo che passa.

Tutto questo accade in un periodo dell’anno, l’inverno, in cui c’è meno luce solare, il tempo è meno piacevole, ci si ammala più facilmente e si hanno meno energie. Tutti questi motivi sono strettamente legati a circostanze ambientali a cui non vogliamo o non possiamo adattarci, sperimentando sintomi da Disordine Affettivo Stagionale, ovvero quel mancato allineamento tra le richieste sociali e quelle esigenze psicofisiche stagionali che si sono costituite nel nostro corpo nel corso dei milioni di anni di evoluzione.

Non deve sorprendere, quindi, se questa straordinaria quantità di stimoli e pressione aumenti il rischio di problemi cardiovascolari: lo stress psicosociale durante le festività natalizie e di fine anno aumenta l’incidenza dell’infarto del miocardio. Anche perché, presi dagli impegni, rimandiamo le visite mediche di routine o quelle necessarie per nuovi problemi psicofisici che insorgono. A ciò occorre aggiungere anche gli eccessi in termini di cibo e alcool e gli orari sregolati dovuti a preparativi e festeggiamenti.

A molti di questi elementi di stress c’è rimedio. Il rimedio è la prevenzione e inizia già dall’autunno. Quando il tempo comincia a peggiorare e le ore di luce diminuiscono, occorre comunque stare all’aperto, a contatto con la natura e godersi lo spettacolo di colori che questa stagione regala. Molte palestre offrono sconti per incentivare gli abbonamenti dopo l’estate: approfittarne significa aiutare il corpo a sviluppare endorfine, ovvero neurotrasmettitori con proprietà analgesiche ed eccitanti che daranno una mano al nostro umore. Già da ora si possono anticipare le incombenze natalizie: programmare i regali, cominciare alcuni acquisti, pensare alle cartoline e ai menù ci toglierà il senso di pressione che arriva tutta insieme sotto Natale.

E quando giungono le festività, fare attenzione all’alimentazione. Nelle parole di Oscar Wilde, “tutto con moderazione, inclusa la moderazione”, il consiglio di mangiare cibi sani e concedersi di tanto in tanto quelle golosità senza le quali non potrebbe dirsi Natale. In inverno, continuare a godersi i paesaggi naturali che cambiano, la frizzante aria fresca, magari con un thermos di tè o infusi: camminare nella natura riduce infatti lo stress e la pressione sanguigna. Celebrare questa bella stagione aiuta a non subire il maltempo e il freddo. Quando eravamo bambini, infatti, questi cambiamenti climatici non ci influenzavano negativamente: potremmo quindi provare a ritrovare quel senso dell’inverno che avevamo da piccoli, quando una giornata piovosa era occasione di stare in famiglia e il Natale aveva una calda luce di serenità.

E la serenità si raggiunge rallentando, prendendosi il giusto tempo al di là del tramestio di questi giorni, riflettendo su quello che davvero è importante per noi e che ci rende felici. A rallentare ci aiuta la Mindfulness, con la sua attenzione consapevole, con la sua capacità di donarci quel momento sospeso in cui il nostro benessere psicofisico è al primo posto.

Tutto questo potrebbe essere un ottimo regalo per noi stessi e i nostri cari da trovare quest’anno sotto l’albero.

Benino Argentieri

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Stress natalizio – Bibliografia

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