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La triade oscura ed la depressione

triade oscura

Photo by Kristina Tripkovic on Unsplash

La Triade Oscura (TO) descrive l’insieme di psicopatia, machiavellismo e narcisismo (Paulhus & Williams, 2002). Questi tratti sono stati spesso associati ad aspetti negativi della personalità e condividono la manipolazione insensibile, l’inganno e l’aggressività ma ognuno ha il proprio elemento distintivo: la psicopatia è correlata a livelli più elevati di aggressività e impulsività (Kennealy et al., 2010) ed è caratterizzata da comportamenti volti alla ricerca del brivido, disonestà, egocentrismo, manipolazione e comportamento antisociale; il machiavellismo è legato all’ipocrisia, allo sfruttamento, insincerità e insensibilità mentre il narcisismo è legato al dominio, alla superiorità e all’atteggiamento egocentrico (Paulhus & Williams, 2002), da esibizionismo e ricerca dell’ammirazione

Gran parte della ricerca sulla TO si è focalizzata sulle conseguenze negative che questi tratti possono avere per la società in generale. Tuttavia, relativamente poca importanza è stata assegnata alle conseguenze emotive negative. Infatti, in associazione a questo insieme di tratti, sono stati spesso rintracciati alti livelli di ansia, alessitimia e problemi nella regolazione emotiva (Miao et al., 2019). Lo scopo dello studio di Gómez-Leal et al (2019) è stato quello di esplorare come i tre tratti della personalità che compongono la triade oscura potessero essere correlati ad alcuni sintomi depressivi in particolare all’umore depresso continuo, alla bassa autostima, all’irritabilità, ad alterazioni dell’appetito e del sonno. Diversi studi precedenti hanno esplorato la relazione tra depressione ed i tre tratti separatamente ma mai nessuno studio li ha considerati assieme.

I dati mostrano che punteggi alti di psicopatia e machiavellismo sono correlate alla presenza di sintomi depressivi. Per quanto riguarda la psicopatia, esiste attualmente un dibattito aperto sulla relazione tra questo tratto e la depressione, poiché alcuni autori considerano entrambi i costrutti si escludono a vicenda. Ciò è dovuto al fatto che la psicopatia è inteso come un disturbo di attivazione e, al contrario, disfunzioni dell’umore come la depressione è inclusa tra i disturbi dell’inibizione. Gli autori, invece, sostegno l’idea che entrambi i costrutti non sono esclusivi e che, in effetti, esiste una relazione positiva tra loro (Tokarev et al., 2017) e che proprio l’esternalizzazione di stati d’animo negativi come l’ansia o la depressione può provocare comportamenti antisociali e psicopatici. Rispetto al machiavellismo, la relazione positiva trovata con la depressione è in linea con letteratura precedente. Esso è caratterizzato dal distacco emotivo che di solito si osserva nelle persone che soffrono di depressione e all’anedonia (Treadway & Zald, 2011). Per quanto riguarda il narcisismo non c’è stato il riscontro di una relazione positiva con la depressione. Gli autori spiegano questo dato osservando che il narcisismo è una caratteristica che differisce dalla psicopatia e dal machiavellismo in termini di carattere sociale perché l’individuo tende a cercare la validazione positiva dagli altri. Pertanto, le persone con punteggi elevati su questo tratto spesso hanno un buon supporto sociale, che è considerato un fattore protettivo per i disturbi dell’umore (Almagiá, 2014).

Alcune delle sotto-dimensioni dei tratti della TO associati ai sintomi depressivi hanno mostrato differenze significative a seconda del genere. La relazione negativa tra i sintomi depressivi e la dimensione dell’autosufficienza del narcisismo è più forte nelle donne rispetto agli uomini mentre il rapporto con la vanità è stato osservato solo nelle donne, mentre la relazione con disprezzo per la moralità convenzionale è stata solo osservata negli uomini. Le differenze di genere riscontrate nella relazione tra vanità e depressione potrebbero essere spiegate dal fatto che gli aspetti inclusi nella sotto-dimensione della vanità sono più dominanti nelle donne quindi una insoddisfazione rispetto alla propria immagine corporea potrebbe giustificare i sintomi depressivi (Rentz-Fernandes et al.,2017) mentre l’autosufficienza nelle donne è associata a una maggiore indipendenza economica e un maggiore successo professionale che garantendo un alto livello di soddisfazione della qualità di vita, li protegge dai sintomi depressivi. Infine, negli uomini, i punteggi più alti sulla dimensione del disprezzo per la moralità convenzionale potrebbero essere collegati ad una mancanza di connessioni sociali, che potrebbe provocare livelli più alti di depressione.

Da un punto di vista applicativo i risultati di questo studio potrebbero avere implicazioni per l’attuazione di programmi di prevenzione e cura incentrati sulla depressione in concomitanza con la TO. Il rilevamento di punteggi elevati su determinate sottodimensioni della TO potrebbero essere utili interventi preventivi, evitando futuri sintomi depressivi o problematiche emotive.

 

Riferimenti

  • Almagiá EB. 2014. Apoyo social, estrés y salud. Psicología y Salud 14(2):237–243.
  • Gómez-Leal R, Megías-Robles A, Gutiérrez-Cobo MJ, Cabello R, Fernández-Abascal EG, Fernández-Berrocal P. 2019. Relationship between the Dark Triad and depressive symptoms. PeerJ 7:e8120.
  • Miao C, Humphrey RH, Qian S, Pollack JM. 2019. The relationship between emotional intelligence and the dark triad personality traits: a meta-analytic review. Journal of Research in Personality 78:189–197.
  • Kennealy PJ, Skeem JL, Walters GD, Camp J. 2010. Do core interpersonal and affective traits of PCL-R psychopathy interact with antisocial behavior and disinhibition to predict violence? Psychological Assessment 22(3):569–580.
  • Paulhus DL, Williams KM. 2002. The Dark Triad of personality: narcissism, machiavellianism, and psychopathy. Journal of Research in Personality 36(6):556–563.
  • Rentz-FernandesAR,Silveira-VianaMD,De-LizCM,AndradeA.2017.Self-esteem,bodyimage and depression in adolescents with different nutritional conditions. Revista de Salud Pública 19(1):111–120.
  • Tokarev A, Phillips AR, Hughes DJ, Irwing P. 2017. Leader dark traits, workplace bullying, and employee depression: exploring mediation and the role of the dark core. Journal of Abnormal Psychology 126(7):911–920.
  • Treadway MT, Zald DH. 2011. Reconsidering anhedonia in depression: lessons from translational neuroscience. Neuroscience & Biobehavioral Reviews 35(3):537–555.

Autore/i dell’articolo

Dott.ssa Virginia Valentino

Psicoterapeuta. Tratta disturbi d’ansia, depressione, disturbi sessuali e disturbi della personalità applicando la Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) e si occupa di neuropsicologia dell’adulto, occupandosi di valutazione e riabilitazione cognitiva in pazienti con malattie neurodegenerative.È autrice di lavori divulgativi di carattere scientifico su riviste nazionali ed internazionali su temi riguardanti la neuropsicologia e la psicologia clinica.


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