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Perché una giornata al sole ci fa sentire stanchi e come evitarlo

Una giornata al sole

La bella stagione si è fatta attendere ma è finalmente arrivata. Tanto sole, pic-nic, giochi all’aria aperta. E proprio quando vorremmo più energia, ecco che ci scopriamo a sentirci stanchissimi persino in vacanza o nel weekend fuoriporta. Come è possibile? Vi sono diversi motivi per i quali sopraggiunge la stanchezza in queste situazioni, proviamo ad analizzarli per capire come recuperare le energie velocemente e ricominciare a divertirci.

Prima di tutto, più sole e stare all’aria aperta significa maggiore sudorazione e, spesso, minore idratazione. Il nostro corpo perde acqua ed elettroliti, il sangue diventa più viscoso e quindi il cuore fa più difficoltà a pomparlo in giro per il corpo.
La soluzione è quindi quella di bere di più, specialmente acqua ed evitare bevande alcoliche o contenenti caffeina, che invece velocizzano la disidratazione. Inoltre qualche snack salato non è una cattiva idea, proprio per assumere quel sodio che stiamo perdendo e che, invece, ci serve a regolare l’equilibrio idrico.

Sotto al sole il corpo cerca di mantenere la propria temperatura ottimale, consumando energie per funzionare come… un frigorifero. Al sole si aggiunge il maggior movimento fisico, che aumenta la temperatura corporea e persino l’esposizione della pelle al sole significa contribuire a questo; le scottature causate dai raggi solari, di diverso grado, causano appunto disidratazione, aumento della temperatura e obbligano il corpo a lavorare per riparare il danno.
Occorre, quindi, alternare momenti al sole a momenti all’ombra e spalmarsi sempre una buona crema solare.

Un’altra ragione sta nel fatto che, stando all’aria aperta, il nostro corpo si sintonizza perfettamente con il ritmo circadiano, ovvero con l’alternanza giorno-notte: il sole fa sì che venga arrestata la produzione di melatonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione sonno-veglia. Quando il sole comincia a calare, il nostro corpo si prepara a dormire, naturalmente, come avveniva in passato.
Potrebbe essere utile, una volta tornati a casa, tenere accese molte luci, per “ingannare” il cervello e fargli pensare che è ancora giorno.

In realtà il bel tempo primaverile ed estivo mette più in sintonia con il resto del pianeta, dal quale siamo nati e nel quale la nostra specie, come tutte le altre, si è evoluta. Non c’è quindi nulla di male nel sentirsi stanchi dopo una bella giornata al mare, in campagna o in montagna. Seguendo queste semplici indicazioni (bere a sufficienza, mangiare correttamente, passare del tempo all’ombra e proteggere la propria pelle), si sta facendo del bene al proprio corpo e si sta contribuendo al proprio benessere.

Infine, l’attività fisica e il contatto con la natura liberano endorfine. Queste sono dei neurotrasmettitori con un effetto analgesico ed eccitante. L’esercizio fisico fa aumentare la loro produzione di circa cinque volte, con le differenze soggettive, e questa impennata ci dona un senso di benessere ed euforia. Le endorfine, inoltre, riducono ansia e percezione dello stress e sono anche capaci di aumentare la soglia del dolore. Tutte ottime ragioni per prendere una palla e uscire con gli amici: ogni domenica di sole è un invito di Madre Natura.

Riferimenti:

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